
La decisione della CIMO di impugnare di fronte al TAR, per mancato confronto sindacale, la Legge Regionale che regolamenta l’attività intramoenia dei medici e dei dirigenti sanitari suscita non poche perplessità. Per parte sua, Anaao Assomed ha trasmesso all’Assessorato, dietro richiesta, una serie di osservazioni alla proposta di legge, peraltro quasi tutte recepite.
In particolare, è stata accolta la nostra richiesta di modifica relativa ai volumi della attività, segnando un risultato positivo ed importante per i medici e i dirigenti sanitari.
CIMO chiede non solo che il TAR sollevi questione di incostituzionalità della legge regionale ma anche che disponga la sospensiva del regolamento ALPI. Non appare infondato il timore che richieste del genere, se accolte, possano portare a bloccare tutta l’attività ALPI, con evidenti, e negative, conseguenze per medici e pazienti.
In questi giorni, nelle aziende sanitarie è in discussione il testo della proposta di legge che va modellata sulle esigenze delle diverse realtà. Tutti i dirigenti Anaao sono impegnati nella predisposizione di regolamenti aderenti alla normativa e non punitivi nei confronti dei lavoratori.
L’Anaao auspica che ci si adoperi in tutti i modi ad evitare ricadute negative per medici e pazienti delle decisioni del TAR, anche permettendo alle singole aziende di agire nell’osservanza dei regolamenti già in vigore evitando di bloccare l’ALPI.
La Segreteria Regionale Anaao Assomed Piemonte

