
La SSS Gestione ALPI dell’ASL Città di Torino è una struttura a responsabilità medica, perché l’attività libero professionale è per lo più esercitata da medici. Se in futuro si dovesse coprire il ruolo di Direttore, che infatti tra circa 1 anno andrà in pensione, sarebbe logico e necessario pubblicare un bando interno, o al massimo una mobilità, riservata a un dirigente medico (o comunque sanitario).
Ma le scelte seguono strade differenti dalla logica.
Infatti con la delibera 491/2025, l’ASL ha deciso di “accogliere” attraverso un bando di mobilità, nella struttura Gestione ALPI una dirigente psicologa proveniente dall’Azienda Città della Salute e della Scienza, tramite un meccanismo chiamato “distacco al comando” — in pratica, una sorta di trasferimento temporaneo da un’altra azienda.
Questa dirigente psicologa sta già affiancando dal 5 maggio scorso, con distacco in comando, la Direttrice della SS Alpi.
Tuttavia, attualmente non c’è la presenza nell’organico della struttura in questione di una figura di Dirigente con profilo professionale di psicologo su cui incardinare la mobilità del bando in questione.
Come Anaao Assomed Piemonte abbiamo già chiesto di ritirare il bando, cosa che non è stata fatta.
Alle nostre osservazioni, l’Azienda ci risponde che è nelle sue prerogative scegliere, che il curriculum è attinente e che si risparmierebbe pure (circa 7.000 euro).
Ma qualche dubbio ci rimane
- Perché, per coprire un incarico dirigenziale in una struttura semplice a carattere sanitario, il bando è stato riservato esclusivamente al profilo di dirigente psicologo, escludendo del tutto i profili dei dirigenti sanitari?
- Davvero in tutta l’azienda non ci fosse nessuno interessato? Si è fatta una ricognizione con raccolta di manifestazioni di interesse?
- Visto che l’Azienda ha piena autonomia nella scelta del personale, ci chiediamo: perché ha deciso proprio per una psicologa? Forse ritiene che i medici che lavorano nell’ALPI abbiano bisogno di un supporto psicologico?
- Davvero il criterio del risparmio (7.000 euro) è un criterio che incide sulla scelta di una figura che deve gestire un’attività che negli ultimi anni è stata nel mirino di procura e Corte dei Conti?
Infine, se davvero è necessario assumere uno psicologo, val la pena ricordare tutti i pazienti psichiatrici che fanno fatica ad avere supporto, che hanno attese bibliche e disagio in progressione. Forse è assumerla nel Dipartimento Salute Mentale. Certamente sarebbero soldi spesi meglio.
Dott.ssa Chiara Rivetti
Segretaria Regionale Anaao Assomed Piemonte

