
L’accanirsi su obiettivi irrilevanti creando solo disagi ai sanitari, vedi il divieto di camice nel bar, la scarsissima propensione a confrontarsi con i sindacati, l’attacco senza precedenti all’ALPI, hanno decretato la fine della breve epoca di Schael, e non sentiremo la mancanza degli atteggiamenti che abbiamo sempre condannato in modo deciso con plurime diffide e articoli sui giornali. Non possiamo però dimenticare che l’Assessorato ha delle gravi responsabilità in questo perché ha imposto un direttore generale cui poi ha tolto la fiducia dopo soli 6 mesi lasciando il secondo ospedale più grande d’Italia con moltissimi problemi, alla deriva e senza guida.

