
Pubblichiamo la lettera inviata in Assessorato in data 30 aprile 2026
Alla c.a.
Assessore Federico Riboldi
Sanità, Livelli essenziali di assistenza, Prevenzione e sicurezza sanitaria, Edilizia sanitaria
Regione Piemonte
Dott. Antonino Sottile
Direttore Sanità
Regione Piemonte
L’Anaao Assomed Piemonte esprime forte preoccupazione e netta contrarietà rispetto all’entrata in vigore dell’obbligo di utilizzo dello SPID o della CIE per la prescrizione delle ricette dematerializzate.
Tale misura, introdotta senza adeguata valutazione delle condizioni reali di lavoro nelle strutture sanitarie, sta già determinando diffuse difficoltà operative e una significativa protesta da parte dei medici.
Le principali criticità riscontrate riguardano innanzitutto l’inadeguatezza delle dotazioni tecnologiche: molti computer e reti ospedaliere sono ben lontani dal garantire livelli minimi di efficienza e stabilità, rendendo di fatto complesso, se non impossibile, l’utilizzo sistematico di strumenti di autenticazione aggiuntivi. A ciò si aggiunge la necessità di disporre costantemente di un cellulare e di credenziali SPID o CIE, con evidenti problemi pratici e organizzativi.
Non è inoltre chiaro come debbano essere gestite numerose situazioni concrete: i professionisti stranieri (sempre più presenti, soprattutto tra i medici a gettone) che potrebbero non essere in possesso di SPID; le postazioni prive di lettori per carta d’identità elettronica; le aree in cui la connettività è insufficiente o assente.
Si sottolinea inoltre come in molte Aziende Sanitarie siano già attivi sistemi di autenticazione a doppio fattore per l’accesso e l’utilizzo di funzioni sensibili, quali ad esempio l’inserimento dei referti nel Fascicolo Sanitario Elettronico. Alla luce di ciò, appare poco comprensibile l’introduzione di un’ulteriore e diversa procedura di autenticazione, invece di valorizzare e uniformare strumenti già in uso e funzionanti.
Dal punto di vista operativo, l’introduzione dello SPID comporta un evidente rallentamento delle procedure, con un aggravio di passaggi e una lungaggine estrema che rischia di bloccare l’attività quotidiana. I software risultano appesantiti, i tempi si dilatano e si creano ostacoli concreti alla continuità dell’assistenza.
Alla luce di quanto sopra, Anaao Assomed Piemonte chiede con urgenza la sospensione immediata dell’obbligo di utilizzo dello SPID/CIE per la prescrizione dematerializzata, al fine di consentire una revisione della misura che tenga conto delle reali condizioni operative e garantisca soluzioni sostenibili.
Si evidenzia infine come l’ulteriore carico di lavoro burocratico che grava sui medici ospedalieri sottragga tempo prezioso all’attività clinica, determinando un inevitabile allungamento delle attese per i pazienti e contribuendo a generare un diffuso senso di frustrazione tra i professionisti, che vivono con crescente malessere l’attuale organizzazione del lavoro.

