Differenziale retributivo tra donne e uomini. Limiti dello studio Eurostat e possibili soluzioni

Lo studio accomuna i lavoratori di due aree: Sociale e Sanità, due aree difficilmente accomunabili. Vengono inoltre accomunate, senza differenziarne i risultati, le diverse figure professionali presenti in sanità. Nelle professioni non dirigenziali e nella dirigenza di ruolo il differenziale retributivo è inferiore di quello medio dichiarato dallo studio. Il differenziale esistente non dipende da “gabbie salariali di genere”, ma da cause insite nella diversa tipologia di lavoro svolta.
Leggi l’articolo di Giuseppe Montante -Vice Segretario Nazionale ANAAO ASSOMED – su Quotidianosanità.it

Carenza di medici e giovani senza futuro, Anaao: «La politica batta un colpo»

Egregio Prof. Bechi,
innanzitutto voglio ringraziarla per avere riconosciuto, nel suo articolo su Sole 24 ore Sanità n.5/2018 , i meriti dell’Anaao nel denunciare da tempo il flop della programmazione in tema di fabbisogno di medici specialisti.
Leggi l’articolo completo di Costantino Troise – Segretario Nazionale Anaao Assomed – su Sanità24.it

Sanità, partiti divisi sul ruolo del privato

La sanità rischia di esplodere come una polveriera, stretta tra invecchiamento della popolazione e costi dell’innovazione che ne minano la sostenibilità economica.Nonostante questo i programmi dei partiti si limitano a proposte vaghe, tant’è che è servito interpellare i responsabili sanità dei partiti per metterle a confronto, che in tutti gli schieramenti puntano ad aumentare le risorse per il servizio pubblico, ad assumere personale per arginare la desertificazione di corsie e studi medici, a tagliare i super-ticket.
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Verso le elezioni. L’analisi di Gimbe: “Nessuna forza politica mette la sanità al centro della sua agenda. Ssn verso sistema misto”

Nell’ambito delle attività dell’Osservatorio sulla sostenibilità del Ssn, la Fondazione Gimbe sta passando al setaccio i programmi elettorali di tutte le forze politiche per un’analisi “trasversale” sulle proposte relative a sanità, welfare e ricerca. I primi risultati non sono affatto confortanti. In assenza di interventi la progressiva e silente trasformazione (già in atto) di un servizio sanitario pubblico, equo e universalistico verso un sistema misto sarà inesorabile.
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Contratto medici e dirigenti sanitari. Cgil e Uil revocano sciopero: “Un atto di responsabilità”. Ma gli altri sindacati lo confermano

La decisione comunicata questa mattina in vista della convocazione Aran del 20 febbraio. Le altre sigle sindacali confermano invece l’agitazione prevista per il 23 febbraio. “Riscontrata la volontà politica di Governo e Regione di giungere in tempi brevi al rinnovo del contratto collettivo nazionale – scrivono Cgil e Uil -, riteniamo necessaria un’assunzione di responsabilità che eviti le ricadute su cittadini e lavoratori di uno sciopero che, con la certezza delle risorse e la trattativa avviata, non è più condivisibile ed assume motivazioni che esulano dagli interessi dei lavoratori che rappresentiamo”.
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Intersindacale: “Per fermare la protesta, dopo le parole aspettiamo i fatti”
Ccnl comparto: l’Aran convoca i sindacati 24 ore prima dello sciopero (confermato) (Sanità24.it)

Addio a Paolo Levoni. Scompare protagonista della sanità italiana e leader categorie dirigenza sanitaria

Paolo Levoni, leader per oltre trent’anni leader del più forte Sindacato italiano rappresentativo delle categorie della dirigenza sanitaria dei biologi, chimici, fisici, farmacisti e psicologi del Ssn, è venuto a mancare il 18 febbraio a Bergamo. Con lui viene a mancare un protagonista della sanità italiana, ed un esempio di umanità e coerenza per le categorie che ha rappresentato cogliendo risultati di immenso valore.
Leggi l’articolo di Alberto Spanò – Responsabile Nazionale Settore Dirigenza Sanitaria su Quotidianosanità.it

Lorenzin: “Serve un modello di welfare diverso e affrontare il nodo della riforma del Titolo V”

Inserire le visite geriatriche nei Lea, rafforzare l’assistenza domiciliare, fare i ‘codici d’argento’ in pronto soccorso per gli anziani, rafforzare la medicina del territorio e creare un welfare di prossimità. Queste alcune delle proposte lanciate oggi dalla ministra della Salute durante la trasmissione “Faccia a faccia” su La7. Tra le altre priorità elencate, asili nido gratis per tutti ed il raddoppio del bonus bebé. Quanto al Titolo V: “Riformarlo credo sia il vero nodo da affrontare”.
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Verso le elezioni. I Forum di Quotidiano Sanità. “Una sanità a misura di cittadino incentrata su un’integrazione sinergica tra pubblico e privato e sulla valorizzazione del personale”. Intervista ad Alberto Zangrillo (FI)

Il responsabile del Dipartimento Sanità di Forza Italia evidenzia tutte le attuali ‘debolezze’ del Ssn e traccia le linee d’intervento del Centro Destra. “L’asse portante della sanità deve prevedere un piano progressivo di riqualificazione professionale ed economica delle figure coinvolte con particolare attenzione agli infermieri. Inoltre, è necessario abolire il pregiudizio nei confronti della Sanità privata, che spesso costituisce il driver primario per lo sviluppo della sanità pubblica”. E sui ticket: “Nella prospettiva di abolirli/ridurli e trasferire parte delle cure al domicilio, è ipotizzabile il coinvolgimento di un secondo pilastro (fondi-case-assicurazioni)”.
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Leggi anche Verso le elezioni. I Forum di Quotidiano Sanità. Maturani (PD): “La sanità pubblica ne esce rafforzata da questi 5 anni” (Quotidianosanità.it)

Rinnovi contrattuali, da Garavaglia la roadmap su tempi e risorse. E la Fimmg detta le sue condizioni

«Oggi abbiamo trasmesso l’Atto d’indirizzo sul comparto. Tra lunedì e mercoledì trasmetteremo quelli su dirigenza e medicina convenzionata». Così il coordinatore del Comitato di settore-Sanità, Massimo Garavaglia, dà una risposta alla minaccia di ulteriori barricate – in particolare dei medici dipendenti – e segna una svolta nella trattativa che da mesi intesse con i principali sindacati della Medicina generale.
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Leggi anche Contratto Medici e Dirigenza. Bonaccini e Garavaglia assicurano: “Stiamo stringendo i tempi anche su questa partita” (Quotidianosanità.it)

Maternità dei medici in formazione. Il Ministro Lorenzin porta avanti le istanze di Fnomceo

Le dottoresse che frequentano il corso di Formazione Specifica in Medicina Generale sono costrette, se vogliono avere un figlio nello stesso periodo, a perdere un anno prima di potersi iscrivere alle graduatorie. Il Ministro Lorenzin fa propria l’istanza della Fnomceo e chiede che la problematica sia affrontata e risolta al Tavolo negoziale per il rinnovo dell’Accordo Collettivo Nazionale di settore
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Leggi anche Maternità dei medici in formazione: Lorenzin porta avanti le istanze di Fnomceo. Riattivato il tavolo sulla Medicina generale (Sanità24.it)

Quale specializzando vogliamo per avere futuri buoni medici?

Gentile Direttore,
il Consiglio dei Ministri, l’8 febbraio scorso, ha impugnato dinanzi alla Corte Costituzionale la legge della Lombardia in materia di formazione specialistica dei medici che prevede una progressiva autonomia dello specializzando dal punto di vista dell’assistenza clinica all’interno delle corsie delle Cliniche universitarie e, laddove è possibile, di quelle ospedaliere.
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Verso le elezioni. I Forum di Quotidiano Sanità. Dirindin (LeU): “È mancata una visione di politica sanitaria”

Le scelte sono andate nella direzione di assecondare il luogo comune (del tutto infondato) secondo il quale la sanità pubblica non è più sostenibile e il welfare aziendale è la soluzione di tutti i mali. Il Parlamento ha comunque raggiunto risultati insperati con l’approvazione del biotestamento, della legge sulla responsabilità professionale, il superamento degli Opg e l’aggiornamento dei Lea. Ancora troppe mancanze su ticket, monitoraggio Lea, farmaceutica e tutela salute degli ultimi.
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Il medico è finito? Se non cambia qualcosa lo sarà presto

Il medico della post modernità sempre di più appare espropriato della sua professione: di un’attività intellettuale che un tempo era missione perchè sinolo dei tre saperi (teorici, pratici e poietici secondo la nota classificazione aristotelica) e ora è mansione e la sua prestazione, un tempo ragionamento clinico, si svilisce nel mondo della medicina consumistica, in merce e bene di consumo
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Accordo tra le Regioni sul riparto del Fondo sanitario 2018: un miliardo in più del 2017

Si tratta per il 2018 di 110,1 miliardi, quasi un miliardo in più rispetto al 2017 e sommando ulteriori riparti per gli obiettivi di piano e fondi vincolati raggiunge poco meno di 113,4 miliardi. Bonaccini: “Per il terzo anno le Regioni hanno trovato un accordo in tempi brevi”.
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Contratto dirigenza medica, Troise (Anaao): «La convocazione non basta. Senza temi concreti e un calendario stretto lo sciopero si farà»

Si tratta del primo tavolo della dirigenza pubblica e per avere un significato reale deve avere un «calendario stretto» ed essere una «vera partenza». È questa la prima condizione posta dal segretario nazionale di Anaao Assomed Costantino Troise in vista dell’appuntamento del 20 febbraio tra Aran e sindacati della dirigenza medica e sanitaria. Solo tre giorni dopo, il 23 febbraio, incombe uno sciopero di 48 ore dei camici bianchi e non sarà facile convincere le sigle sindacali a revocarlo sulla base di promesse scritte nel vento.
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