fbpx

Terapie sperimentali: merito dei medici o dei partiti?

Domenica 10 maggio, l’assessore Icardi ha condiviso, sulla sua pagina Facebook istituzionale, questo messaggio:

Le terapie in fase di sperimentazione sono certamente merito dei sanitari e assolutamente non dei partiti che forse dovrebbero occuparsi di altro…

… ad esempio:

2 Risposte

  1. Maurizio Dagna ha detto:

    Credo che ci siano ( sicuramente per Piemonte,Lombardia e Liguria) gli estremi per misure restrittive di custodia cautelare relativamente a molti Presidenti e Assessori regionali e relativi Com.Tec.Scientifici motivate dall’impedire la reiterazione del reato di strage.
    E’ ora di smettere di chiamare incompetenti degli individui che posti al vertice della piramide decisionale continuano con la loro pervicace presunzione a non ammettere la loro condizione di incapacità ; tale comportamento provoca malati e morti e questo è un reato volontario non colposo !!!!!!!!

  2. Maurizio Dagna ha detto:

    Il mio non era solo un commento ma anche una richiesta in merito a quale forma di azione nei confronti di questa gentaglia che ha sicuramente provocato con il proprio comportamento molti più malati e morti di quanti avremmo avuto se avessero avuto competenza, scrupoli e se si fossero affidati a teste migliori di loro. L’incompetenza non è di per se un elemento di colpa ma lo diventa quando non la si vuole ammettere e si prosegue protervamente ad operare senza nessuno scrupolo e consapevoli di non sapere operare. Credo fermamente, visto che sono morti molti sanitari per colpa evidente di costoro , che il Sindacato ed altri Organismi rappresentativi dei Medici e degli operatori sanitari abbiano il dovere di agire con vigore nelle opportune sedi giudiziarie .
    Voglio inoltre ricordare che tutti noi medici pubblici siamo sottoposti a continue verifiche del nostro operare con possibili misure punitive che in caso di gravi mancanze giungono anche a misure drastiche. Vengo casualmente a sapere che il presidente del Comitato Tecnico Scientifico è la stessa persona che dirige il SISP sull’operato del quale sono state espresse gravissime accuse di inefficienza e disorganizzazione anche da parte dell’Ordine stesso

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *