Sanità, contratti e organici al palo: così il pubblico collassa, il privato soffre. E dilaga la pratica dei medici “a gettone”. Intervista a Carlo Palermo su IL FATTO QUOTIDIANO

Dal 2008 ogni medico ha perso dai 20 ai 30mila euro. Gli scatti di carriera sono bloccati e gli straordinari non sono retribuiti. Il contratto non recepisce ancora la direttiva europea sull’orario che impedisce abusi. Per questo, sono sempre più quelli che passano nel privato, in libera professione. E fioriscono le società di “somministrazione” mentre le liste d’attesa si allungano a vantaggio dell’intramoenia.
Leggi l’articolo

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *