Riforma del Pronto Soccorso in “tre mosse”. Le proposte della Commissione Emergenza Anaao Assomed.

Una risposta

  1. Maurizio Dagna ha detto:

    Premetto che non sono mai stato d’accordo con l’istituzione della figura polivalente del ” Medico di Urgenza Emergenza ” sulla base di alcune considerazioni principali generali e di una serie di altre legate a tutte le fattispecie particolari in cui tali Colleghi sono costretti a operare ( dimensioni ed importanza degli ospedali, Nord Sud, ospedali di grandi città o periferici, possibilità di attivazione reale delle reperibilità specialistiche ecc. ).

    Considerazioni generali:
    1) Carenza di organici dovuta ai ben noti motivi che crea, per i Colleghi operativi solo in urgenza-emergenza, turni di lavoro molto più gravosi di quelli in alternanza tra attività ordinarie e turni in PS.
    2) La complessità sempre maggiore che le competenze Specialistiche comportano e richiedono non è favorevole a chi ,per definizione , è un “TUTTOLOGO” (vedasi i Medici di Med.Generale)
    3) la differenziazione e separazione tra la medicina ordinaria e quella d’urgenza è, a mio parere, del tutto arbitraria e valida solo per l’ambito della “RIANIMAZIONE”
    4) La scarsità di organici e l’iperafflusso di paz. ai P.S. comporta inevitabilmente che chi opera in PS si occupi di quelli che appaiono più gravi e/o più urgenti a scapito dei codici verdi e bianchi con esiti assai allarmanti a posteriori.
    Dopo 4 anni di specalistica ortopedica ambulatoriale (avendo prima lavorato per 40 anni in un Trauma-Center ) la mia esperienza di disastri da mancati trattamenti corretti è a dir poco impressionante .
    5) L’iper afflusso di paz. ai PS. trova come causa prima la scomparsa di un “filtro intermedio” che una volta era la specialistica ambulatoriale territoriale pubblica effettuata da specialisti ospedalieri a “tempo definito” che alternavano l’ospedale e il territorio.
    Ora la gente ,che non ha nessuna fiducia nei Medici di base , non ha altro posto che il P.S. a cui rivolgersi ( visti i tempi d’attesa per le visite spec.amb.).

    La proposta della commissione ANAAO nazionale (a firma di S.Petrolati) mi può vedere concorde se la si interpreta come un tentativo di affrontare l’emergenza provocata dalle politiche attuate da tutti i governi recenti sorrette dai tagli tout-court e dalla volontà smaccata di favorire il privato a scapito del pubblico in nome della schifosa logica liberistica che li ha animati.
    Ma se non si ribalta questa visione non credo ci sarà grande futuro anche perché mi sembra che prevalgano le logiche leghiste sulla sbandierata intenzione dei 5Stelle di ridare vigore alla sanità pubblica.
    Un cordiale saluto
    Maurizio Dagna

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