Riconoscere e disinnescare la violenza contro gli operatori della salute – il corso della Fondazione Pietro Paci

Una risposta

  1. Maurizio gaido ha detto:

    Gentilissimi, come medico che ,sfortunatamente , ho dovuto ricorrere al pronto soccorso per miei familiari, proporrei un corso sul come riconoscere e disinnescare la violenza degli operatori sanitari verso i pazienti che, non a caso si chiamano così. Vi sono operatori sanitari, nessuna categoria esclusa, ma i medici sono certamente fra i più bravi, che esercitano una violenza comunicativa e relazionale tanto sottile quanto insopportabile da parte di chi , in quel momento ha bisogno di aiuto ed è quasi sempre anche molto spaventato. Ho visto usare, anche con me, tutte le manovre comunicative e relazionali più pericolose e irritanti, in grado di scatenare una risposta altrettanto violenta da parte dei paziente e dei loro familiari. Già perchè la relazione la si costruisce almeno in due e spesso chi inizia a proporre la violenza è proprio il medico, o un operatore sanitario, che fa il giudice moraleggiante, il profeta, il castigatore, il burocrate, ecc, approfittando della sua condizione di superiorità istituzionale e relazionale ma certamente non umana. Credo che prima di tutto gli operatori sanitari dovrebbero riflettere sulle loro modalità relazionali e professionali: dovrebbero infatti usare perizia, diligenza e prudenza ma le ultime due sono ignote ai più e sulla perizia ci sarebbe da discutere. Provare per credere !
    Dott. Maurizio Gaido

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *