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Pronto Soccorso ASL TO4: cronaca di una morte annunciata

5 Risposte

  1. Toni ha detto:

    E degli infermieri e oss ne vogliamo parlare, che si trovano a lavorare con medici che non conoscono come si lavora in dea, perché in ogni DEA il lavoro è diverso , con un medico diverso ogni giorno, parlo anche di internisti non solo di chirurghi, non conoscono il sistema informatico e quindi noi dobbiamo oltre che fare il nostro lavoro stare dietro a loro per spiegare la burocrazia e il sistema informatico, qualcuno è felice di passare 12 ore facendo il meno possibile, tanto lo stipendio della cooperativa di prende comunque.

    • Anaao Piemonte ha detto:

      Assolutamente non si voleva sminuire o tralasciare il preziosissimo lavoro degli infermieri. Questo però è un sindacato di medici e quindi, inevitabilmente, focalizza l’attenzione sui problemi dei medici.

  2. Roberto ha detto:

    Quando si parla di una nave che affonda si coinvolgono tutti gli attori. Se ad oggi è ancora a galla è grazie all’intenso lavoro degli infermieri. Mai nominati e sempre messi in un angolo, loro mantengono un importante equilibrio e sostegno, senza il quale la barca affonderebbe ancor prima. I loro sacrifici passano sempre in secondo piano, mentre i medici appaiono gli unici martiri di sempre, con stipendi stellari.

    • Anaao Piemonte ha detto:

      Assolutamente non si voleva sminuire o tralasciare il preziosissimo lavoro degli infermieri. Questo però è un sindacato di medici e quindi, inevitabilmente, focalizza l’attenzione sui problemi dei medici.

  3. Utente ha detto:

    Vorrei precisare che a Cirie’ i turni scoperti da una delle cooperative saranno coperti da noi medici della Medicina e non da “altri reparti”. Il reparto e’ uno solo, sempre lo stesso. Nonostante noi si sia già in grave diFficolta’ e si siano chiusi 25 letti presso la sede di Lanzo ( letti totali teorici delle due sedi 41 + 50 + 25 di lungodegenza). E questo dopo mesi e mesi di superlavoro legato al COVID. I contratti non sono stati rinnovati e dal 30/06 non abbiamo più nemmeno l’aiuto di questi colleghi, senza contare che 2 dei medici in organico non stanno lavorando per motivi di salute secondo decreto COVID, 1 e’ in gravidanza, 1 si trasferirà a breve.
    Con buona pace dei pazienti ricoverati in Medicina, che vedranno scadere ulteriormente l’assistenza, essendo noi ridotti nel numero e nelle forze fisiche e psichiche.
    Questo per completezza di informazione e per segnalare, senza voler minimamente sminuire l’attività dei colleghi chirurghi di Chivasso, che il problema è ben più serio, andando ad intaccare l’attività di reparti ospedalieri ad alto flusso di ricoveri come le Medicine ( non credo che per la Medicina di Chivasso potrà essere molto meglio) e rischiando di spopolare, oltre che la MECAU anche la Medicina, visto che i pochi superstiti cercheranno di trovare posti di lavoro migliori. E con tutte le ragioni.

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