Piccole cose di poco conto: il piano triennale di fabbisogno di personale

Come per i cruciverba, anche i piani dei fabbisogni del personale sono compilati sotto l’ombrellone. In fondo: caselle da riempire, un po’ di rompicapo, lavoro perfetto per l’ estate dei Direttori Generali.

Ma se le strette tempistiche estive sono dettate dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale delle linee guida Ministeriali, l ‘informativa alle organizzazioni sindacali dovrebbe seguire l’invito della regione a “proporre articolate informative a tutti i soggetti sindacali aventi titolo, prevedendo – pur nella ristrettezza dei tempi a disposizione – apposite sessioni di incontri e raccogliendo le relative osservazioni e pareri.”

Invece, le apposite sessioni di incontri si sono limitate per l’ASL Città di Torino ad una convocazione fatta con 72 ore di anticipo in orario di attività istituzionale ed in periodo di ferie. Nell’ incontro sono state proiettate le tabelle della dotazione organica, che non erano state preventivamente fornite ai delegati sindacali.

Scarsissimo anticipo anche nell’ ASL Vercelli, ASO Alessandria, ASL Biella, ASL Cuneo1.

E altrove, anche se gli incontri sono stati convocati prima, i dati non sono stati diffusi con adeguato anticipo e quindi non è stato concesso alle rappresentanze sindacali il tempo necessario per la loro valutazione.

Evidentemente il fabbisogno di personale è argomento ritenuto da molte direzioni di scarsa importanza per i medici.

Invece sarebbe utile capire, per tempo, se i piani si limitano a coprire il turn over o prevedono nuove assunzioni, in quali servizi, il criterio con cui vengono calcolate le piante organiche.

E alle aziende sarebbe utile (oltre che doveroso) confrontarsi con chi deve garantire i servizi nonostante la carenza di personale.

Faremo i conti e li presenteremo.

Chiara Rivetti, Segretaria Regionale Anaao Assomed Piemonte

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