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Anaao Assomed Piemonte News

Pronto Soccorso in tilt: il 97,5% degli accessi in PS grava sugli ospedali pubblici.

In Piemonte l’offerta ospedaliera dei posti letto per acuti è per l’88,5% pubblica e per l’11,5% privata accreditata; quest’ultima costa al SSR 221.410.142 euro, ovvero il 13,2% del totale della Spesa Pubblica per i ricoveri per acuti.

Sul totale dei 424.840 ricoveri ordinari del 2017, l’87.1% è stato in un ospedale pubblico e il 12.9% in uno privato accreditato.
Dunque i posti letto per acuti del privato pesano e contribuiscono all’attività di ricovero.

Prendersi cura di chi cura

Su Quotidiano Sanità una risposta all’ortopedico che ha deciso di dimettersi e la cui storia è stata raccontata da Anaao Piemonte: “Caro Federico, speriamo che tu possa avere le soddisfazioni che il Servizio Sanitario Nazionale non è riusciti a darti. Noi continueremo a batterci per fare sì che tu possa tornare a lavorare con noi “
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AUGURI DI BUONE FESTE

Cari colleghi,
il 2019 è stato un anno importante per i dirigenti medici e sanitari del Piemonte.

Abbiamo vinto alla Città della Salute di Torino una causa d’appello sull’ingiusto taglio del fondo di posizione e forti di questa vittoria abbiamo avviato ricorsi in tutte le Asl.

Abbiamo incontrato due assessori, due commissioni regionali sanità ed esposto loro tutte le criticità del SSR.

Abbiamo impugnato davanti al TAR la delibera che permetteva ai centri privati accreditati di prescrivere con le dema visite ed esami. Ed abbiamo vinto, con sentenza passata in giudicato.

Abbiamo depositato due ricorsi contro la nomina di direttori universitari in reparti ospedalieri, pratica che si sta diffondendo e che ci toglie possibilità di carriera.

Abbiamo preso posizione sul progetto Parco della Salute di Torino e sull’ospedale unico del VCO.

Abbiamo organizzato un confronto elettorale sui temi della sanità tra i candidati alle regionali.

Abbiamo avviato indagini e fatto studi, stretto alleanze e collaborato con associazioni, sindacati, società scientifiche.

Abbiamo ottenuto una DGR che riconosce il disagio dei medici dell’emergenza-urgenza.

Abbiamo denunciato la carenza di specialisti e l’utilizzo delle cooperative, questo ed altri problemi sono stati ripresi pressoché quotidianamente dai media.

Abbiamo difeso gli iscritti nei consigli di disciplina, abbiamo bloccato delibere aziendali, inviato diffide e ci siamo confrontati con le direzioni.

Abbiamo firmato un contratto, che aspettavamo da 10 anni e che dà il via ad una nuova stagione di contrattazione.

Tutto questo è stato possibile grazie al lavoro quotidiano e instancabile dei rappresentanti aziendali, che negli ospedali fanno attività sindacale generosa, competente ed indipendente. Tutto questo è stato possibile grazie a voi iscritti, che siete aumentati e ci dimostrate fiducia e sostegno.

Ma nonostante tutto questo le condizioni di lavoro sono gravose, il rischio di depotenziamento del pubblico a favore di un privato non complementare ma sostitutivo è altissimo, la carenza di specialisti è affrontata con soluzioni tampone al limite della legittimità, le scelte sono condivise solo dopo minaccia.

Sicuramente senza i nostri sforzi la situazione sarebbe peggiore dell’attuale. Ma sicuramente non dobbiamo cedere e continuare con una severa, forte e costruttiva attività sindacale.

Grazie per questo anno.
I migliori auguri di Buone Feste.
Anaao Assomed Piemonte

Lettera aperta al Direttore Regionale Sanità

Egregio Direttore,
Voglia accettare i nostri più sinceri complimenti per la Sua nomina in uno dei ruoli più prestigiosi e al contempo più complicati della Sanità piemontese.Di questi tempi, decidere delle sorti della Sanità Regionale è certamente difficile, almeno quanto fare una franca e costruttiva attività sindacale.

DA OGGI UN NUOVO CONTRATTO PER I MEDICI E DIRIGENTI SANITARI – Comunicato stampa Anaao Assomed

Il testo entra in vigore dalla mezzanotte di oggi. Gli arretrati e gli aumenti economici saranno corrisposti a partire dal mese di gennaio 2020.

“È un contratto di ripartenza, che finalmente chiude una fase buia lunga 10 anni che ha determinato ripercussioni negative sulle condizioni di lavoro dei medici e dirigenti sanitari con uno svilimento del loro livello economico. Ora possiamo guardare in avanti, al contratto 2019-2021 e auspichiamo di aprire le trattative del triennio in tempi rapidi”.