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Anaao Assomed Piemonte News

2020 Non dimenticheremo nulla

2020: non dimenticheremo nulla Che ci avete mandato senza protezioni, ad ammalarci per curare. E ci siamo andati. Che non ci facevate i tamponi, o li facevate con lentezza, lasciandoci con il dubbio di essere malati e contagiare. Che ci...

L’Hubei dello Stivale: Vaccino Pfizer-Biontech. Vuoi saperne di più?

A chi è destinato questo post:

A chi non ha intenzione di vaccinarsi perchè hai dei legittimi dubbi (tra cui circa il 20-30% dei sanitari); a chi vuole vaccinarsi ma vuole saperne comunque di più su tecnologia utilizzata ed effetti collaterali; a chi aspetta che si vaccinino prima gli altri (i cosiddetti “attendisti”) o che aspetta di valutare altri vaccini.
Questo post non è dedicato ai no-vax che gridano al “gomblotto” ed al controllo delle masse tramite un vaccino ogm. Spero di convincere anche loro ma credo che l’ignoranza (ormai endèmica) abbia già prodotto effetti irreversibili.

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L’Hubei dello Stivale: Sanitari con protezioni insufficienti: ecco le gravi responsabilità dell’Istituto Superiore di Sanità (Terza e ultima parte)

Secondo molti ricercatori la dicotomia tra droplets di diametro maggiore o minore di 5 micron per distinguere la differente modalità di contagio è artificiosa e priva di evidenze sperimentali. La diffusione del virus SARS-nCoV-2 per via aerea non sarebbe pertanto per nulla secondaria.
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La Regione Piemonte e i polli di Trilussa

In epoca di Coronavirus continuiamo ad assistere all’appassionante saga dei tamponi della Regione Piemonte.

Dopo le performance della prima ondata, con il singolo caso confermato che resisteva giorni ai primi di marzo, con decine di pazienti ricoverati negli ospedali che se ne fregavano della conferma dell’ISS, e l’Unità di Crisi che non dava autorizzazione ad eseguire tamponi in assenza di dati di contatto con avi e amici cinesi.

Grazie per quello che state facendo

In questi giorni stiamo consegnando il panettone dell’Anaao Assomed al personale dei Pronto Soccorso piemontesi, per ringraziare, simbolicamente, tutti i reparti e tutti i dirigenti ospedalieri per il loro lavoro di questi mesi. Con questo semplice regalo vogliamo augurare buon...

Rescindere il contratto con il broker assicurativo: scelta saggia?

L’Assessorato della Regione Piemonte ha intenzione di rescindere il contratto con il Broker assicurativo che segue la sinistrosità della Regione Piemonte per le 18 Aziende Sanitarie Regionali. Siamo sicuri che sia una scelta saggia?
Il Brokers è un intermediario tra i bisogni del cliente (in questo caso le ASL e di riflesso i sanitari) e le soluzioni assicurative presenti sul mercato aiutando l’assicurato a ridurre il rischio e sceglier le offerte assicurative più adeguate. Lasciare autonomia alle Aziende è molto rischioso perché non hanno sviluppato al loro interno le adeguate competenze assicurative, peraltro in un periodo a rischio di esplosione dei sinistri sanitari (vedasi le pubblicità che rasentano lo sciacallaggio di alcuni studi di avvocati). L’appello dell’Anaao ai vertici della Sanità.

L’Hubei dello Stivale: Le relazioni pericolose: contagio solo per droplets o anche per via aerea? (Prima parte)

Come si trasmette il SARS-nCoV2? Tutti hanno sentito parlare delle cosiddette droplets o “goccioline”. All’interno di queste minuscole goccioline che noi emettiamo parlando, tossendo o starnutendo si possono trovare anche i microorganismi (virus, funghi o batteri).
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Anaao boccia il Recovery Plan: fondi insufficienti per la sanità.

È un fatto grave che il Recovery Plan del Governo preveda di destinare alla sanità appena il 4,3% delle risorse del programma europeo Next Generation. Un fatto grave ma certo non inatteso, specie per chi, come l’Anaao Assomed, ha da subito, ma invano, chiesto i 37 mld del MES, temendo che nella ripartizione del fondo generale la sanità pubblica avrebbe fatto, tra tanti vasi di ferro, il vaso di coccio, cui destinare le briciole, se non gli avanzi.
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Natale senza medici?

I medici neo-laureati ambiscono ad entrare in specialità, perché è l’unico modo per poter poi aspirare ad una assunzione a tempo indeterminato negli ospedali.
In Piemonte 486 medici neo-laureati stanno in questi mesi lavorando con contratti temporanei, nelle asl per gestire i pazienti Covid e se entrano in specialità dovranno lasciare il lavoro per seguire i corsi universitari. Alcuni di essi probabilmente cambieranno anche Regione, perché il concorso è nazionale e l’Università di assegnazione potrebbe essere fuori dal Piemonte: le ASL rischiano di perdere molti dei medici!