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Necessari ordini di servizio per i medici non equipollenti impegnati a curare i pazienti COVID

Torino, 17 marzo 2020
Prot. n. 190_2020

Ai Direttori Generali
Ai Direttori Sanitari
ASL/ASO
Servizio Sanitario Regionale



Oggetto: attività di medici privi di specializzazione equipollente.

In relazione all’attuale o futura destinazione di medici con specialità non equipollenti alla gestione di pazienti COVID positivi (dunque con patologie prettamente respiratore) si richiede, come già fatto durante il confronto con i vertici della Regione Piemonte in data 16 Marzo, che gli stessi siano destinati ad attività non di loro stretta competenza solo previo Ordine di Servizio scritto delle Direzioni.

Questo a tutela dei colleghi, che con grande spirito di servizio ed esponendosi a rischio medico – legale non indifferente, stanno gestendo patologie per loro non routinarie.

Distinti saluti

La Segretaria Regionale
Dott.ssa Chiara Rivetti

3 Risposte

  1. Anonimo ha detto:

    Pienamente d’accordo. Già siamo senza le protezioni adeguate.
    E’ assurdo che ci mandino, a nostro rischio ed anche a rischio dei pazienti, a coprire turni in Reparti di Specialità di cui abbiamo ormai più solo ” l’infarinatura” universitaria

  2. giuseppe ha detto:

    Non sdarebbe più semplice e forse più giusto allargare la specialità equipollenti, , non solo per equipollenze a malattie infettive e dell’apparto respiratorio ??
    In altri paesi europei è così…

  3. Giovanni ha detto:

    Le equipollenze stabilite prima del covid19 devono valere anche adesso, non è che si può sempre aggiustare le cose con le parole. Un ordine di servizio è necessario per stabilire in che circostanze si affida una determinata mansione. Negli altri paesi gli specializzandi lavorano negli ospedali pubblici sin dal primo anno ( tra l’ altro adesso le Università sono chiuse).

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