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Maschere FFp2-FFp3 e camici carenti anche per il personale 118

Torino, 14 Marzo 2020

Dott. Luigi Genesio Icardi
Assessore alla Tutela della Salute e Sanità Regione Piemonte

Dott. Mario Raviolo
Coordinatore Unità di Crisi Regione Piemonte

Oggetto: disponibilità DPI sui mezzi di soccorso avanzato

Diversi iscritti che operano sui mezzi di soccorso avanzato del servizio Regionale 118 hanno segnalato alla scrivente Organizzazione Sindacale la carenza di dispositivi di protezione individuale, soprattutto di mascherine FFp2 e FFp3. In particolare le FFp3 sono indispensabili, come da indicazioni regionali, in caso di procedure invasive su pazienti COVID positivi o sospetti tali. Come noto, l’intubazione orotracheale è evento piuttosto frequente per chi opera nell’emergenza territoriale.

Chiediamo pertanto:

• Che tutti i mezzi di soccorso avanzato siano adeguatamente provvisti di maschere FFp2 e FFp3.

• Che anche i mezzi di soccorso adibiti al trasporto secondario di pazienti COVID -19 positivi siano forniti di adeguati DPI.

• Che venga garantita la sanificazione costante degli spazi comuni delle varie postazioni 118.

• Che tutte le aziende si facciano carico del lavaggio delle divise, che ora in alcune sedi viene effettuato dai sanitari autonomamente al proprio domicilio In caso contrario si configurerebbe un’infrazione di quanto previsto dal D. Lgs. n. 81/2008, che imporrebbe a questa O.S. un immediato esposto all’ispettorato del lavoro.

Distinti saluti
La Segretaria Regionale
Dott.ssa Chiara Rivetti

2 Risposte

  1. Mario Messuti ha detto:

    Però invece di fare costanti comunicati inutili non prendete una seria dura posizione? Siamo stanchi di proclami lettere e comunicati.
    SVEGLIATEVi

    • Anaao Piemonte ha detto:

      Caro collega,
      ho letto il tuo commento. Ti segnalo solo che abbiamo depositato un esposto alla Procura della Repubblica e all’Ispettorato del Lavoro per la carenza di DPI. Siamo stati l’unico sindacato a farlo.
      Siamo quotidianamente. Non ho bene idea di cosa voglia dire prendere una posizione dura, se non denunciare alla Magistratura ed essere quotidianamente su tutti i media.
      Ogni suggerimento è benvenuto.
      Per intanto, buon lavoro, che purtroppo so essere complicatissimo.
      Chiara Rivetti

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