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Maestà il popolo ha fame e non ha più pane…

Peggio di Maria Antonietta, a questa notizia, poteva solo rispondere il neo direttore della Sanità piemontese Mario Minola, che le brioches non le dà al popolo ma a chi lo governa.

Pare infatti da notizie di stampa, che il Direttore stia studiando come aumentare le remunerazioni dei direttori generali, per equipararle a quelle della Lombardia, maggiori del 20% alle nostre.

La notizia è interessante. Il Direttore non si è presentato ancora alle rappresentanze sindacali. Non risponde alle nostre lettere. Non ci convoca.

Non ci risulta abbia rilasciato dichiarazioni su Azienda Zero o sulla ripartizione dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Ma, uno dei suoi primi atti è aumentare lo stipendio ai direttori generali.

Che comunque, per quanto inferiore alla Lombardia, ammonta ad almeno 128.000 euro/anno. Certo, per avere le competenze di creare un buco di bilancio come alla Asl To4, i cui revisori denunciano una situazione finanziaria fuori controllo ed un rosso acclarato di 24 milioni di euro solo negli anni 2019-2020, è necessario essere pagati meglio. Bisogna aver talento, non è cosa da tutti.

Il Dott. Minola ha ragione, è necessario pagare di più per essere attrattivi. Evitare che le professionalità scappino. Su questo punto siamo assolutamente concordi. Con la differenza che, quando parliamo di professionalità, noi comprendiamo anche la “manovalanza” dei medici.

Anaao Assomed ha divulgato, solo una settimana fa, i dati dei medici piemontesi che si licenziano dagli ospedali Pubblici.

In particolare in Piemonte, il 3,5% dei medici ospedalieri, contro il 2,9% della media nazionale, ha deciso di dare le dimissioni. Siamo la quarta Regione d’Italia come percentuale di medici che decidono di licenziarsi.

E se vogliamo entrare nel dettaglio, nel 2019 erano 23 i medici che hanno lasciato dall’ AOU di Novara, diretta dall’ allora D.G. Dott. Minola.

Chissà, avrà chiamato qualcuno di questi medici per sapere perché?

Avrà ascoltato le ragioni del collega che ha deciso di andare all’ estero, magari stanco del carico di lavoro burocratico o delle decisioni imposte e non condivise? Avrà chiesto al medico che va in Lombardia, quanto lo pagheranno in più? Avrà fatto tesoro delle risposte, per poi, da Direttore della Sanità, cercare di fare tutti gli sforzi possibili per trattenere nel pubblico ortopedici, cardiologi, pediatri, urgentisti che se ne vanno?

E svuotano le corsie, perché frustrati nella loro professionalità, nelle loro ambizioni di carriera, stanchi di essere considerati solo delle pedine per coprire i turni.

Un pessimo inizio per la Direzione sanità.

Convinta che forse, aumentando un po’ lo stipendio dei direttori generali, ne arriveranno di migliori, che sapranno gestire al meglio reparti sovraffollati, organici depauperati, territori impoveriti di servizi, nuovi ospedali senza letti.

Dott.ssa Chiara Rivetti
Segretaria Regionale Anaao Assomed Piemonte

2 Risposte

  1. Maurizio Dagna ha detto:

    Ma chiedete a questo minola come mai non é andato anche lui in Lombardia a guadagnare di più.
    Tanto anche se se ne andava costui era l’unico caso in cui la Sanità non ci perdeva nulla !!!!!!!!!!!!!

  2. Bruschi Enrico ha detto:

    a fronte di queste notizie non resta che l’ironia

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