L’originale idea di equità al ribasso dell’ ASO di Orbassano e dell’ ASL di Vercelli. Per evidenti motivi di equità e parità di trattamento: NO alla FRUIZIONE A ORE DEL PERMESSO 104

Il recentissimo  contratto collettivo nazionale del comparto sanità   esclude la fruibilità oraria dei permessi 104 (legge sull’ handicap). I permessi orari vengono in genere utilizzati dai genitori lavoratori di figli con handicap, per recuperarli all’uscita da scuola.

Il contratto degli infermieri, molto criticato e firmato solo dai sindacati confederali e da FIALS,  toglie ai lavoratori del comparto un’ agevolazione sacro santa. E infatti sindacati come NURSIND hanno già espresso tutta la loro rabbia e delusione per il diritto negato.

Questa modica contrattuale del comparto dimostra ancora una volta  come siano le logiche aziendalistiche a dettare le  regole, come  scritto nero su bianco dall’ ARAN,  che ritiene   “incompatibile con l’ organizzazione del lavoro la frazionabilità della 104 ad ore” . Per l’ organizzazione del lavoro non va tanto bene se un infermiere ha un figlio con handicap che va a scuola, “essendo prioritarie le esigenze di  carattere gestionale”.

Ora la limitazione della 104 è estesa da due aziende piemontesi anche ai medici. Non perchè l’ ANAAO ed altri sindacati abbiano firmato un contratto con questa modifica . No . Noi siamo ancora in attesa di un nuovo contratto , siamo in attesa da 10 anni .

Ma per un principio di equità, di uguaglianza, di solidarietà. Detto anche guerra tra poveri.

Siamo davvero commossi da questo rinnovato senso di giustizia. Le evidenti “motivazioni di equità e parità di trattamento” vengono prontamente richiamate ed applicate da queste Direzioni, trattandosi di equiparare i lavoratori a livelli inferiori di diritti e tutela del lavoro.

L’ ANAAO accoglie la limitazione del diritto alla 104  solo se anche le direzioni sanitarie e generali faranno turni di   guardia attiva notturni e  festivi , come previsto dall’organizzazione del lavoro di  medici e infermieri. Per evidenti motivi di equità e parità di trattamento.

La segretaria regionale Anaao Assomed Piemonte

Dott. Chiara Rivetti

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