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La Rete oncologica perde la testa

Il Direttore della Rete Oncologica Piemontese va in pensione.
Magari verrà sostituito da un/una giovane. Magari il giovane sarà un collega entusiasta, preparato, che porterà innovazione e competenza.
Magari sarà proprio un oncologo che il Direttore stesso ha formato, perché bisognerebbe sempre essere bravi maestri e pensare di non essere insostituibili.
Però…
Alcune osservazioni:

  1. I pensionamenti non arrivano all’improvviso. Gli anni si susseguono, inesorabili e prevedibili. Lasciare strutture senza una guida è sempre un errore.
  2. Se per la Direzione della Città della Salute è prassi aziendale non consentire un’ulteriore, pur normativamente legittima, permanenza in servizio, vorremmo che questa regola valesse per tutti. E su questo vigileremo.
  3. Soprattutto, sarà questa l’ennesima occasione per sostituire un Direttore ospedaliero con uno universitario? Come sta avvenendo con le clinicizzazioni di Biella e Vercelli? Forse la Regione vuole ringraziare l’Università per il coinvolgimento negli ospedali di provincia dei medici in formazione. Ah no, non deve esser questa la spiegazione.

    Seguiteci per le ulteriori novità..

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