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Il rischio “calcolato”. L’India: il populismo provoca solo morti (parte seconda)

Se la situazione in Sudamerica è gravissima quella dell’India è oltre l’immaginabile. Molto simile probabilmente alla situazione della pandemia del 1918 durante la seconda ondata autunnale.
Le testimonianze e le immagini lasciano senza parole. Nei centri abitati vi sono morti ovunque: in famiglia, tra i conoscenti, tra gli amici. La ricerca di bombole di ossigeno al mercato nero è l’unica alternativa dato che molti ospedali hanno chiuso i cancelli e la gente muore in macchina o sdraiata per terra davanti ai pronto soccorso in attesa di un impossibile posto letto.
Continua a leggere sul blog di Gabriele Gallone – Esecutivo Nazionale Anaao Assomed

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