Pensionati in PS? Solo come pazienti.

Incredibilmente, nessun collega in pensione ha aderito al bando per tornare a lavorare al Pronto Soccorso dell’Osp. Martini. Nonostante l’allettante paga di 30 euro lordi/orari.
E’ possibile che i colleghi decidano di tornare tramite la cooperativa, che invece viene remunerata a seconda dell’ASL e del lavoro da svolgere, dai 60 ai 100 euro lordi/orari.
O più probabilmente, sono contenti di stare a lato, a guardare da dove per fortuna sono riusciti ad uscire.
Un po’ come guardare gli scavi, stanno a guardare come si sta lentamente affossando il lavoro dei medici ospedalieri: senza contratto, senza assunzioni, senza specialisti, soffocati dal lavoro burocratico, sempre più esposti a denunce ed aggressioni. Il lavoro nell’emergenza/urgenza poi, è particolarmente a rischio di burn-out: non a caso ben 7 medici del Dea del Martini hanno partecipato al concorso per trasferirsi nel reparto di geriatria della stessa ASL.
Per questo a Maggio l’Anaao ha incontrato l’ex Assessore Saitta ed ottenuto la delibera per il pagamento del disagio per i medici dell’emergenza – Urgenza.
L’ ASL Città di Torino su questo punto specifico ha recepito la richiesta ed è stato riconosciuto ai colleghi del DEA il pagamento di un’indennità di disagio.
Certo il problema non è di facile soluzione, ma come avevamo già detto, questa non la si troverà ricorrendo ai medici pensionati.
Leggi l’articolo su Il Corriere di Torino

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