fbpx

Definizione dei criteri per la ripartizione dei fondi Covid per la dirigenza: l’Intersindacale non partecipa. Che l’accordo portato avanti senza la nostra firma prosegua senza di noi!

Come Intersindacale della Dirigenza medica e sanitaria, considerata la nostra mancata adesione all’accordo sulla suddivisione tra dirigenza e comparto delle risorse nazionali ed aggiuntive regionali in favore del personale del SSR impegnato nell’emergenza sanitaria Covid-19, non intendiamo ad ora prendere parte alla riunione convocata in data odierna e finalizzata alla definizione dei criteri per la ripartizione dei fondi stessi.

La Regione Piemonte è stata la seconda Regione italiana maggiormente coinvolta nell’emergenza epidemiologica Covid-19 ma quella, tra le principali regioni del Nord, con una premialità pro-capite per dirigente sanitario minore:  

Veneto                                              pro-capite dirigente sanitario 2078 euro

Lombardia                                      pro-capite  dirigente sanitario  1604 euro

Emilia Romagna                            pro-capite dirigente sanitario 1262 euro

Piemonte                                         pro-capite dirigente sanitario 1179 euro

L’Assessorato ha concordato la suddivisione della premialità Covid senza la firma della maggioranza dei dirigenti medici e sanitari ed ora, a meno di nuove aperture regionali e disponibilità economiche, il confronto sui criteri di distribuzione  proseguirà senza di noi ma con i soli Confederati, che però non rappresentano più del 14% dei dirigenti.

Sia l’ammontare della cifra totale che la decisione della Regione di coinvolgere tutte le figure professionali nella suddivisione dei fondi, ci ha trovato in totale disaccordo: rivendichiamo il rischio corso dai medici e dirigenti sanitari per gestire l’emergenza, il loro ruolo e la loro professionalità.

Non possiamo svendere la dignità professionale della dirigenza medica e sanitaria proseguendo in un accordo che di fatto sminuisce il nostro lavoro e che non ha accolto, fin dall’inizio, le istanze delle maggiori rappresentanze  sindacali.

E’ necessario che la Regione e l’Assessorato prendano atto che si procederà a distribuire i fondi senza la condivisione dei criteri con le Rappresentanze Sindacali dell’86% dei dirigenti medici e sanitari.  

Se l’Assessorato ha deciso senza di noi, prosegua nella scelta dei criteri di distribuzione delle risorse senza di noi, prendendosi la responsabilità delle scelte di fronte ai dirigenti  della sanità piemontese.

Anaao Assomed   Cimo- Fesmed   Fassid    Aaroi Emac   FVM   Anpo Ascoti Fials Medici

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *