COMUNICATO STAMPA: L’annuncio di Saitta Ancora non convince

LE DOMANDE E LE RICHIESTE DEL SINDACATO MEDICO E INFERMIERISTICO RESTANO ANCORA INEVASE

Abbiamo preso visione della DGR che assegna i tetti di spesa alle aziende sanitarie per il piano triennale del fabbisogno di personale 2018-2020 annunciata dall’Assessore Antonio Saitta.

Abbiamo inoltre nello stesso tempo visionato i dati sul personale medico ed infermieristico presentati dallo stesso Assessore in commissione sanità Regionale.

Dall’analisi di questi ultimi dati, emerge che a fronte di una crescente domanda di assistenza, in Piemonte, dal 2010 i medici sono 534 unità in meno e gli infermieri sono 650 in meno. Dall’anno 2014 inoltre, sono solo 29 i medici e 49 gli infermieri assunti in più rispetto al turn over.

Dati che ci preoccupano fortemente.

Appare evidente la necessità , come abbiamo rivendicato più volte, di assumere per rispondere alle forti carenze che determinano le  criticità più volte rappresentate e che stanno sotto gli occhi di tutti. Ci aspettavamo una risposta più forte e soprattutto maggior chiarezza. Ci aspettavamo che le aziende tornassero nei tavoli aziendali per dare la dovuta informativa ai sindacati dopo le modifiche apportate dalla regione.

La DGR ha utilizzato il vincolo di bilancio nazionale su scala regionale e non aziendale e solo a partire dal 2020. Sarebbe interessante capire come mai solo a partire dal 2020 e quali siano stati i criteri che hanno determinato assegnazioni differenti. Come mai ad alcune aziende sono stati tolti milioni di euro rispetto ai piani presentati precedentemente. Tali atti meritano delle risposte.

Avevamo ragione noi a dire che la Regione aveva bocciato i piani di fabbisogno delle aziende, altro che strumentalizzazioni. 

Ad oggi non è dato sapere quanti medici e quanti infermieri saranno assunti, non è dato sapere quando, non è dato sapere dove nonostante il DPCM indica chiaramente l’obbligo delle aziende a presentare un piano di fabbisogno di personale diviso per profilo, categoria , unità operativa negli anni 2018-2020. Inoltre, questa regione non è in grado di dire quale sia il metodo di calcolo di fabbisogno utilizzato. La paura è che di fronte a poca chiarezza e nessun criterio i bilanci regionali e i vincoli di bilancio aziendali possano ricadere sul taglio al personale.

Le domande semplici che poniamo all’assessore Saitta sono le stesse, alle quali dopo aver visionato i piani aziendali e assegnato i tetti di spesa dovrebbe essere semplice  dare una risposta. Quanti medici e quanti infermieri saranno assunti, quando, dove e magari confrontarci anche sul perché. Risposte che ci aspettiamo e che se non arriveranno ci porteranno ad azioni   di protesta  condivise. 

ANAAO ASSOMED PIEMONTE – Chiara Rivetti

NURSIND PIEMONTE – Francesco Coppolella

 

 

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