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Categoria: News

Noi ci siamo sempre

Emergenza da COVID19. L’Anaao tutela con una adeguata copertura assicurativa i colleghi assunti nel Ssn. A seguito dell’emergenza sanitaria da COVID-19 e della previsione di assumere nel Ssn figure professionali “atipiche” quali gli specializzandi dell’ultimo e penultimo anno di corso, i...

L’Hubei dello Stivale (Parte 2) – Codogno

…..(segue dalla prima parte). Poi è scoppiato il caso Codogno, con l’epidemia nel lodigiano e nelle zone limitrofe. Questa è stata la fase che mediaticamente possiamo definire di tipo “venatorio”. L’attenzione era maggiormente concentrata non sul fatto che il contagio...

Swiffer, ovvero le mascherine catturapolvere

12 marzo 2020: Mascherine e DPI iniziano a scarseggiare. Fortunatamente dalla protezione civile arrivano 3.000 mascherine prontamente distribuite dai centri di smistamento. Alla apertura degli scatoloni ci rendiamo conto che queste mascherine sono un po’… strane. Continua a leggere sul...

Coronavirus. Il Ssn è pronto a gestire la crisi?

Il punto su dotazioni posti letto e personale con Carlo Palermo dell’Anaao Questa mattina si è superata la soglia dei 200 casi di contagio da coronavirus in Italia. Da ieri sono operativi il Decreto governativo ed il Dpcm con i...

“TUMORI E LAVORO: LE CORRELAZIONI NASCOSTE” DOSSIER DELL’ORDINE DEI MEDICI DI TORINO

Ogni anno circa 1.500 piemontesi si ammalano di tumore a causa del lavoro che hanno svolto durante la propria vita. Questa correlazione spesso non viene individuata in via ufficiale, con gravi conseguenze sia dal punto di vista della prevenzione che del riconoscimento e risarcimento dei danni: si stima che, complessivamente, appena il 10% dei tumori attribuibili a fattori di rischio occupazionali venga effettivamente riconosciuto. La  Commissione Salute e Sicurezza Ambienti di lavoro e di vita dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Torino presenta il Dossier sui tumori occupazionali “a bassa frazione attribuibile”.

Leggi il Comunicato Stampa
Leggi il Dossier

Se questa non è una beffa

Dopo 13 anni di precariato allo zooprofilattico di Torino, per le colleghe veterinarie (entrambe di 40 anni e con 3 figli) ci sarà in concorso per la stabilizzazione, ai senso della legge Madia, ma i posti disponibili per loro sono in Liguria e a Vercelli. Che lavoro hanno fatto a Torino per 13 anni, se poi non servono più?

La lettera al Direttore Ferrari

AUGURI DI BUONE FESTE

Cari colleghi,
il 2019 è stato un anno importante per i dirigenti medici e sanitari del Piemonte.

Abbiamo vinto alla Città della Salute di Torino una causa d’appello sull’ingiusto taglio del fondo di posizione e forti di questa vittoria abbiamo avviato ricorsi in tutte le Asl.

Abbiamo incontrato due assessori, due commissioni regionali sanità ed esposto loro tutte le criticità del SSR.

Abbiamo impugnato davanti al TAR la delibera che permetteva ai centri privati accreditati di prescrivere con le dema visite ed esami. Ed abbiamo vinto, con sentenza passata in giudicato.

Abbiamo depositato due ricorsi contro la nomina di direttori universitari in reparti ospedalieri, pratica che si sta diffondendo e che ci toglie possibilità di carriera.

Abbiamo preso posizione sul progetto Parco della Salute di Torino e sull’ospedale unico del VCO.

Abbiamo organizzato un confronto elettorale sui temi della sanità tra i candidati alle regionali.

Abbiamo avviato indagini e fatto studi, stretto alleanze e collaborato con associazioni, sindacati, società scientifiche.

Abbiamo ottenuto una DGR che riconosce il disagio dei medici dell’emergenza-urgenza.

Abbiamo denunciato la carenza di specialisti e l’utilizzo delle cooperative, questo ed altri problemi sono stati ripresi pressoché quotidianamente dai media.

Abbiamo difeso gli iscritti nei consigli di disciplina, abbiamo bloccato delibere aziendali, inviato diffide e ci siamo confrontati con le direzioni.

Abbiamo firmato un contratto, che aspettavamo da 10 anni e che dà il via ad una nuova stagione di contrattazione.

Tutto questo è stato possibile grazie al lavoro quotidiano e instancabile dei rappresentanti aziendali, che negli ospedali fanno attività sindacale generosa, competente ed indipendente. Tutto questo è stato possibile grazie a voi iscritti, che siete aumentati e ci dimostrate fiducia e sostegno.

Ma nonostante tutto questo le condizioni di lavoro sono gravose, il rischio di depotenziamento del pubblico a favore di un privato non complementare ma sostitutivo è altissimo, la carenza di specialisti è affrontata con soluzioni tampone al limite della legittimità, le scelte sono condivise solo dopo minaccia.

Sicuramente senza i nostri sforzi la situazione sarebbe peggiore dell’attuale. Ma sicuramente non dobbiamo cedere e continuare con una severa, forte e costruttiva attività sindacale.

Grazie per questo anno.
I migliori auguri di Buone Feste.
Anaao Assomed Piemonte