fbpx

Botte piena e tutta la famiglia ubriaca.

3 Risposte

  1. Giancarlo Gatta Michelet ha detto:

    Condivido, mi occupai più di 20 anni fa con il dr. Dalmasso di creare criteri di priorità per le richieste di ecocardiogrammi nell’attuale ASLTO4…

  2. Gerardo Anastasio ha detto:

    Lucida, precisa e puntuale analisi dell’ordinaria follia quotidiana.
    Non ci resta che partecipare anche noi alla sbornia collettiva: forse in questo modo riusciremo un po’ a capire come ragiona questa gente

  3. piergiorgio bertucci ha detto:

    Forse andrò un attimo off topic con una lunga premessa (chi non voglia leggere, non legga).
    Il Pronto Soccorso e la Medicina di Urgenza sono due cose distinte.
    Avendo lavorato 18 anni come Protosoccorsista (chirurgico e medico) credo di averne cognizione di causa.
    Se ritenete che l’Urgentista possa fare il Cardiologo, il Neurologo, l’Infettivologo, lo Psichiatra, l’Urologo e finanche il Radiologo (e potrei continuare), chiedete di abolire tutte le altre specializzazioni, evidentemente le ritenete inutili. L’Urgentista tutto sa e tutto può.
    Non è così, ovviamente.
    Partiamo dal fatto che tutti i Medici dovrebbero saper fare Pronto Soccorso ma che l’istruzione dataci è così carente che un neolaureato non conosce che le basi del BLS ma non conosce l’ALS, non ha mai fatto un drenaggio toracico, non sa cosa sia una tracheotomia, non sa ridurre una lussazione e via piacevolmente discorrendo.
    Il Pronto Soccorso, come dice il nome, è un topos, uno spazio/tempo dove il Medico inquadri una patologia, intervenga in casi di emergenza e sappia differire i casi non urgenti, una volta “stabiliti e stabilizzati”.
    Se vostra mamma avesse anche una “semplice” (si fa per dire) fibrillazione atriale, da chi la portereste in visita? Dal cardiologo o dall’Urgentista?
    Se una persona avesse un verosimile ictus, da chi vorreste che fosse seguito? Dal Neurologo o da un Urgentista?
    Se una persona avesse uno shock settico con una sindrome infettiva dubbia, magari al ritorno da un paese tropicale, da chi vorreste fosse seguita? Da uno specialista in Malattie Infettive o da un Urgentista?
    Dopo averla stabilizzata, si intende.
    In un certo senso, tutti i medici dovrebbero essere urgentisti. O Urgentisti.
    Tutti dovremmo saper affrontare un arresto cardiaco, una grave emorragia post trauma, uno shock (settico, ipovolemico, eccetera), sapendo poi demandare allo specialista il caso, perché fuori dalla porta abbiamo decine e decine di persone in attesa.
    Lo so che molte persone possono sentirsi svalutati.
    Ma non è così.
    Le Guardie del Castello, anche se non hanno le armature scintillanti o i camici sfarzosi degli ultrespecialisti, non sono meno importanti.
    Il loro compito è di inquadrare, stabilizzare, ricoverare/dimettere/avviarli ad un percorso specialistico.
    Non “fare tutto”.
    Devono saper fare tutto (ecografie d’urgenza, drenaggi toracici, arresto di emorragie, gestione del trauma)…ma tutto questo lo dovrebbe saper fare qualsiasi medico.
    Un addestramente intensivo di 6-12 mesi, seguito da un continuo “addestramento” sul campo, renderebbe qualsiasi medico degno di questo nome un ottimo Prontosoccorsista.
    L’Urgentista…quindi se a un neurologo capitasse un arresto cardiorespiratorio, egli non saprebbe che fare, si metterebbe a piangere, chiamerebbe il cardiologo , l’anestesista (e il prete?), perché non saprebbe affrontare una urgenza?

    Suvvia, quello che manca è una migliore preparazione. Che il numero chiuso non ha offerto.
    E mancano medici. Che il numero chiuso ha negato. Abbiamo raschiato il fondo del barile.
    Ma la miopia, ahi, quella è aumentata.

    Scusate la mia digressione, che troverà molti detrattori, ma viene da tanti anni di esperienza di DEA. E siccome sono anziano, abbiate pazienza, che volete, sapete che gli anziani straparlano, no?

    Buone urgenze/emergenze a tutti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *