fbpx

Categoria: Primo Piano

La Regione Piemonte e i polli di Trilussa

In epoca di Coronavirus continuiamo ad assistere all’appassionante saga dei tamponi della Regione Piemonte.

Dopo le performance della prima ondata, con il singolo caso confermato che resisteva giorni ai primi di marzo, con decine di pazienti ricoverati negli ospedali che se ne fregavano della conferma dell’ISS, e l’Unità di Crisi che non dava autorizzazione ad eseguire tamponi in assenza di dati di contatto con avi e amici cinesi.

Grazie per quello che state facendo

In questi giorni stiamo consegnando il panettone dell’Anaao Assomed al personale dei Pronto Soccorso piemontesi, per ringraziare, simbolicamente, tutti i reparti e tutti i dirigenti ospedalieri per il loro lavoro di questi mesi. Con questo semplice regalo vogliamo augurare buon...

Rescindere il contratto con il broker assicurativo: scelta saggia?

L’Assessorato della Regione Piemonte ha intenzione di rescindere il contratto con il Broker assicurativo che segue la sinistrosità della Regione Piemonte per le 18 Aziende Sanitarie Regionali. Siamo sicuri che sia una scelta saggia?
Il Brokers è un intermediario tra i bisogni del cliente (in questo caso le ASL e di riflesso i sanitari) e le soluzioni assicurative presenti sul mercato aiutando l’assicurato a ridurre il rischio e sceglier le offerte assicurative più adeguate. Lasciare autonomia alle Aziende è molto rischioso perché non hanno sviluppato al loro interno le adeguate competenze assicurative, peraltro in un periodo a rischio di esplosione dei sinistri sanitari (vedasi le pubblicità che rasentano lo sciacallaggio di alcuni studi di avvocati). L’appello dell’Anaao ai vertici della Sanità.

Anaao boccia il Recovery Plan: fondi insufficienti per la sanità.

È un fatto grave che il Recovery Plan del Governo preveda di destinare alla sanità appena il 4,3% delle risorse del programma europeo Next Generation. Un fatto grave ma certo non inatteso, specie per chi, come l’Anaao Assomed, ha da subito, ma invano, chiesto i 37 mld del MES, temendo che nella ripartizione del fondo generale la sanità pubblica avrebbe fatto, tra tanti vasi di ferro, il vaso di coccio, cui destinare le briciole, se non gli avanzi.
Leggi

Natale senza medici?

I medici neo-laureati ambiscono ad entrare in specialità, perché è l’unico modo per poter poi aspirare ad una assunzione a tempo indeterminato negli ospedali.
In Piemonte 486 medici neo-laureati stanno in questi mesi lavorando con contratti temporanei, nelle asl per gestire i pazienti Covid e se entrano in specialità dovranno lasciare il lavoro per seguire i corsi universitari. Alcuni di essi probabilmente cambieranno anche Regione, perché il concorso è nazionale e l’Università di assegnazione potrebbe essere fuori dal Piemonte: le ASL rischiano di perdere molti dei medici!

La sanità ha bisogno di eroi?

Mercoledì 2 dicembre, ore 20,45. In un tempo in cui diventa sempre più difficile leggere un’attualità complessa e in rapida trasformazione, e in cui, vista la situazione sanitaria dovuta al COVID 19, è sempre più arduo il dibattito politico, torna...