fbpx

Categoria: Primo Piano

Anche il Parlamento boccia i medici in pensione a 72 anni. Un successo dell’Anaao

L’Anaao Assomed accoglie con favore la decisione delle Commissioni congiunte Affari Costituzionali e Bilancio del Senato di dichiarare “improponibile” l’emendamento che voleva elevare a 72 anni l’età pensionabile dei medici.
Pierino Di Silverio: “Sono state alla fine accolte le nostre perplessità sul mantenimento dei medici in servizio fino a 72 anni. Misura che sarebbe stata utile solo a foraggiare sistemi lobbistici e avrebbe continuato ad allontanare i dirigenti medici e Sanitari dagli ospedali bloccando carriere già poco sfruttate.
Ora spetta al contratto migliorare le nostre condizioni di lavoro e spetta al Governo stanziare risorse aggiuntive extracontrattuali per salvare un sistema in crisi, ma che è ancora vivo.
Il SSN vive grazie ad ognuno di voi. E per ognuno di voi continueremo a batterci perché possiate curare in sicurezza.”

Autonomia differenziata

Venerdì 3 febbraio, ore 17.00 – Circolo culturale “La Poderosa”, Via Salerno 15 a – Torino.

Anaao Assomed è invitata ad intervenire al convegno “No all’autonomia differenziata, perchè e come opporsi efficacemente”.

Interverrà Chiara Rivetti, Segretaria Regionale Anaao Assomed Piemonte
Scarica la locandina

La “clinicizzazione” delle strutture complesse: ulteriore minaccia per il mondo ospedaliero

Camuffata da integrazione tra medicina ospedaliera e medicina universitaria, prosegue senza sosta la strisciante “clinicizzazione” degli ospedali italiani, un fenomeno tipico dei rapporti tra Facoltà di Medicina e Ospedali del SSN, da sempre caratterizzati da frizioni, conflittualità, contenziosi infiniti, concorrenza su molti fronti.
Leggi l’articolo di Pierino Di Silverio – Segretario Nazionale Anaao Assomed, su Quotidianosanità.it

Azienda Zero diventa coop?

Dopo aver bandito un concorso per assumere urgentisti, e prima di bandire quello per gli internisti, Azienda Zero prova a proporre contratti libero professionali per trovare medici che lavorino in Pronto Soccorso.
Così si trasforma in una coop.

Pochi medici, pensione più avanti. Ma il piano divide i camici bianchi

Sì, siamo contrari alla norma che permette ai medici ospedalieri di rimanere in servizio fino ai 72 anni perché questa non aiuterà assolutamente a supplire le gravi carenze di personale.
Infatti i medici che rimarranno fino a 72 anni non saranno certamente i medici che fanno le guardie notturne o le guardie festive, ma forse qualche privilegiato che occupa posizioni di direzione.
Così facendo, non solo non si incide sulla carenza di medici, ma si rende meno attrattivo il lavoro ospedaliero perché si frustrano le ambizioni di progressione di carriera.
Leggi l’articolo su Lo spiffero.com

Il gioco delle 3 carte dei letti. Le dichiarazioni a “La Stampa”

Il gioco delle tre carte: togliere i pazienti dal Pronto Soccorso per spostarli nei letti destinati ai pazienti chirurgici, allungando ulteriormente l’attesa per interventi ortopedici o di chirurgia generale.

Queste non sono soluzioni. Non ci stancheremo di dirlo:
1- Aumentare le liste d’attesa non farà altro che aumentare gli accessi in PS di pazienti che non trovano risposta alternativa ai loro bisogni di salute.
2- Bisogna aumentare i letti di post-acuzie e l’assistenza domiciliare per evitare che i ricoveri si prolunghino in attesa di una sistemazione sul territorio.
3- Bisogna aumentare i letti per acuti negli ospedali e il personale medico ed infermieristico che li gestisce.

Chiara Rivetti, Segretaria Regionale Anaao Assomed Piemonte, su La Stampa

Prestazioni aggiuntive remunerate come alle COOP

Siamo soddisfatti per la decisione, che finalmente prevede una remunerazione degli urgentisti, per l’orario aggiuntivo, pari a quella dei medici delle coop.
Ma ora, che si estenda il provvedimento a tutti i reparti dove ci sono carenze: non mancano solo urgentisti ma anche anestesisti, radiologi, pediatri, nefrologi, ortopedici ecc. Anche in questi reparti si utilizzano le coop.
Che la remunerazione dell’orario extra venga aumentata per tutti, laddove ci sono carenze e proposte per l’abbattimento delle liste d’attesa, che è un altro grande problema per tutti, medici e pazienti.
Sottolineiamo infine che la misura deve essere temporanea e straordinaria: l’obiettivo deve essere reintegrare gli organici, assumere.
Non chiedere ulteriori sacrifici, con altri straordinari oltre a tutti quelli non pagati che già facciamo, a chi già non ne può più.
Il commento di Chiara Rivetti, Segretaria Regionale Anaao Assomed Piemonte, su La Repubblica ed. Torino

In sanità non si pensa più a come si fa, ma a quanto si fa

L’assenza di investimenti in sanità, come per l’attività routinaria istituzionale che viene chiaramente sottodimensionata, e l’assenza di visione da parte della politica mascherano un’ipocrisia evidente: se la scelta è quella della privatizzazione, che si faccia apertamente, alla luce del sole.
Noi a questo siamo e saremo assolutamente contrari.
Intervista a Chiara Rivetti, Segretaria Regionale Anaao Assomed Piemonte, su La Stampa

Indietro tutta

La recente chiusura della Casa di Riposo Città di Asti accreditata con oltre 300 posti letto, per dimensioni la prima IPAB in Piemonte e la seconda in Italia, ha richiesto la riallocazione presso altre strutture dei circa 130 ospiti ancora presenti.

Carenza del personale nei Pronto Soccorso

“La situazione nei PS è al collasso: è necessario ridare dignità alla cura dei pazienti, sono necessari più posti letto, investimenti e personale” L’intervista a Matteo Traversa, Responsabile Regionale del Settore Anaao Giovani, su Agorà del 3 gennaio 2023