Anaao Piemonte ricorre al Tar contro la nomina di Direttori Universitari nei reparti ospedalieri

No alla clinicizzazione della Neurologia di Vercelli (e di tutti gli altri reparti) 

Clinicizzare. Dobbiamo imparare il significato di questo termine: trasformare in Universitario un reparto Ospedaliero. Con un Direttore nominato dall’Università e non vincitore di concorso. Dobbiamo conoscere il termine e magari dovremmo anche essere contenti di sentirlo: trasformare in universitario un reparto ospedaliero, è vero frustra le legittime aspettative di carriera di molti colleghi, magari anche di chi in quel reparto lavora, ma in fondo porta lustro all’ospedale.

“Contribuisce al miglioramento e alla crescita della reputazione aziendale”, si legge.

“Incrementa la qualità delle prestazioni, accresce la professionalità degli addetti”, questa la giustificazione nelle delibere.

I medici del SSN ringraziano.

Gli ospedali piemontesi offrono una sanità di qualità. Che siano ospedalieri e non. I medici che vi lavorano sono dei professionisti, che si aggiornano, che si confrontano, che lavorano con competenza ed abnegazione.

Che finiscono sui giornali per interventi d’eccellenza. O non finiscono sui giornali ma ricevono riconoscenza e gratitudine, perché ci si ammala e si muore soprattutto di malattie comuni.

Scrivere che nominare Direttori di SC Universitari incrementi la qualità delle prestazioni non ha alcuna evidenza. È frutto di un preconcetto, di un pregiudizio. Grave, peraltro. Nessun dato avvalora questa idea. Non i tempi d’attesa, non gli esiti, non i tassi di complicanze, di re-ricoveri, di mortalità.

Nulla.

L’idea che la direzione Universitaria di un reparto migliori la professionalità degli addetti, oltre ad offendere i colleghi che lavorano nel SSN, si fonda sugli stessi presupposti che portano la paziente anziana ricoverata a chiamare “professore” il medico competente che la sta curando.

L’Università ha prioritariamente la funzione istituzionale di didattica e di ricerca, l’assistenza dei pazienti è ad essa funzionale e per questo ci sono, appunto, elettivamente le A.S.O.U.
Inoltre perchè gli specializzandi si possano formare in un reparto ospedaliero non è necessario che questo acquisisca la direzione universitaria: è sufficiente applicare il DL Calabria o convenzionare il reparto.

Infine, è ingrata la scelta politica di penalizzare i medici del SSN. Negli ultimi anni in Piemonte sono state tagliate SC e SS. Ridimensionati gli organici. Ridotti i posti letto. Le ambizioni di carriera sono state soffocate. Forse per questo la reputazione degli ospedali è diminuita. Ora dobbiamo anche assistere impassibili alla trasformazione in universitari di numerosi reparti ospedalieri. Con un direttore nominato, senza concorso.

Quindi senza che siano state, come altrove, valutate le sue capacità professionali e gestionali.
A Vercelli sono state trasformate in Universitarie le seguenti strutture: Cure Palliative e Hospice, Osservatorio epidemiologico, SSD Odontostomatologia, SC Anatomia ed Istologia Patologica, SC Pneumologia. Ed ora è in corso la clinicizzazione della Neurologia.

Oltre a Vercelli, Biella: saranno clinicizzate la SC di Ginecologia, di Pediatria, di Oncologia, di Otorinolaringoiatria, di Laboratorio analisi.

Anaao si opporrà a questo. Iniziamo ad impugnare davanti al TAR la delibera della clinicizzazione della Neurologia di Vercelli.

Nulla di personale, è una questione di principio.

Perché di questo passo ci ritroveremo con la clinicizzazione anche delle Direzioni, con il Rettore al posto dei Direttore Generale.

La segretaria regionale
Anaao Assomed Piemonte

Dott.ssa Chiara Rivetti

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3 Risposte

  1. Riccardo Falcetta ha detto:

    Dobbiamo essere duri senza perdere la tenerezza. Avanti così, Chiara!

  2. GIOVANNA PATRUCCO ha detto:

    Condivido in pieno forma e contenuto.
    Grazie

  3. Saracco ha detto:

    Giustissimo! Avanti cosi

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