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A 150 all’ora contro un muro

Nessuno, a meno che non sia ubriaco o sia un aspirante suicida, si lancerebbe consapevolmente a velocità folle contro un muro di cemento armato.

Usare i freni come riflesso condizionato sarebbe naturale. L’istinto di sopravvivenza è innato in ognuno di noi. Ma se la velocità continuasse ad aumentare nulla ci impedirebbe di schiantarci anche premendo il freno a tavoletta all’ultimo momento.

L’aspetto più preoccupante di pandemie come quella attuale è il tasso di crescita. Il tasso di crescita è la accelerazione di questa autovettura.

Noi ci siamo seduti sopra.

Continua a leggere sul blog di Gabriele Gallone, Esecutivo Nazionale Anaao Assomed

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