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Anaao Assomed Piemonte News

Pronto soccorso, medici in fuga

“Nei Pronto Soccorso in pochi scelgono di lavorarci e tanti che ci lavorano cercano di andare via. Il disagio è troppo, anche per un lavoro molto entusiasmante. Da tempo chiediamo di rendere appetibile il lavoro, di pagare di più il disagio, di potenziare il territorio, approfittando del Pnrr, per ridurre gli accessi impropri. Invece, per coprire i turni vengono impiegati medici delle cooperative. Ma nel Pronto Soccorso è indispensabile creare un lavoro di equipe, investire nella formazione dei medici, motivare il gruppo. Tutte cose che non si possono fare con i medici a gettone che spesso non hanno la specialità, ma costano molto più dei dipendenti”.

Le parole di Chiara Rivetti, Segretaria Regionale dell’Anaao Assomed Piemonte a Lo Spiffero

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Carenza di urgentisti: sempre più cooperative nei DEA

Ecco un’altra ragione per chiedere l’Ospedale Unico all’ASL TO5!
La carenza di medici sarebbe risolta dalla concentrazione delle risorse qualificate. Invece, per coprire i turni in PS è necessario appoggiarsi a medici delle cooperative. L’utilizzo di medici delle coop in ospedali che fino a ieri erano ambiti, dimostra l’ulteriore peggioramento di una situazione regionale già drammatica: da alcuni anni proponiamo, inascoltati, di rendere il lavoro in DEA più attrattivo. A tutti i livelli, sono state attuate iniziative insufficienti, e l’utilizzo di medici delle coop o di specialità non attinenti all’urgenza non fa che ridurre la qualità dell’assistenza, aumentare il rischio clinico e favorire ulteriori fughe di medici.
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