ANAAO ASSOMED PIEMONTE

ASSOCIAZIONE MEDICI DIRIGENTI

ANAAO ASSOMED PIEMONTE - ASSOCIAZIONE MEDICI DIRIGENTI

Specializzandi 1983-1991: fine ai ricorsi presenti e futuri (e forse anche passati?)

In seguito a continui e ricorrenti quesiti relativi al recupero delle somme non percepite durante il corso di specializzazione nel periodo succitato, ribadiamo che nuovi ricorsi, intrapresi in questi mesi o in periodi successivi sono ingiustificati ed espongono al rischio di dover liquidare salate spese processuali.Infatti, come già segnalatoVi a fine ottobre, la legge di stabilità 2012 potrebbe porre fine alle velleità di ottenere un risarcimento.
Chi aderirà da ora in poi a ricorsi per ottenere risarcimenti connessi alla frequenza di corsi di specializzazione universitaria farebbe bene a leggersi questa norma perchè rischia di di essere accusato dal giudice (a norma del codice di procedura civile art. 96) di “lite temeraria”. Tale eventualità dà luogo all’obbligo di risarcire tutti i danni che conseguono all’aver dovuto partecipare ad un giudizio obiettivamente ingiustificato, danni che vengono liquidati, anche d’ufficio, dal giudice nella sentenza.
Chi ha già depositato un ricorso in epoca precedente alla approvazione di questa norma “taglia ricorsi” rischia ugualmente di vedersi negare il risarcimento in quanto, essendo cambiata la legge, il giudice deve uniformarsi ad essa.
L’unica possibilità è che il giudice sollevi un quesito di legittimità costituzionale sullo specifico articolo approvato nella legge di stabilità 2012 (il cittadino non può farlo). Eventualità remota dato che i giudici sono, di norma, molto poco propensi a intraprendere questa via.

AGGIORNAMENTO 21 FEBBRAIO 2012!!!!

La Suprema Corte di Cassazione, l’8 febbraio 2012, ha stabilito che la legge di stabilità non ha valore retroattivi. Tutti i ricorsi precedenti non possono essere cancellati da uno jus superveniens.

Leggi la notizia e la sentenza

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  • chianetta enza says:

    ho fatto ricorso con consulcesi nel 2011 , sara riconosciuto valido? almeno mi piacerebbe saperlo prima che mi chiedano di versare altri soldi, i primi li ho versati :mille euro.
    vi ringrazio e attendo con ansia una risposta

    • Gabriele Gallone says:

      La legge è entrata in vigore e i giudici hanno l’obbligo di farla rispettare. Quindi a rigor di logica direi che che un giudice non potrebbe accogliere il tuo ricorso ora. Abbiamo chiesto ad almeno 3 avvocati diversi e tutti ci hanno risposto nello stesso modo. Qualcuno sostiene che essendo il ricorso di alcuni depositato molti anni fa, per loro la legge attuale non si applicherebbe. Ma questa è ipotesi un po’ ardita perchè trovare un giudice non potrebbe disapplicare una legge in vigore solo perchè il ricorso è stato antecedente alla sua approvazione. Visto che quello hai sborsato finora non è che una prima tranche (di solito è cosi…), chiederei anche a ti assiste a quali rischi vai incontro (vedasi lite temeraria) se vuoi continuare il procedimento alla luce della recente legge approvata in Parlamento.

    • Roberta says:

      Io ho fatto ricorso con consulcesi nel 2000 essendomi specializzata nel 1992 ed ancora attendo un risultato, mi dicono che ho vinto da due anni …. e per l’ultima udienza è un anno e mezzo che rinviano la data
      Ho speso tanti soldi ….

      • Gabriele Gallone says:

        Cioè quanto?

    • Eugenia says:

      Buonasera sono stata contattata da consulcesi per il ricorso degli specializzandi. Ho letto i vostri post e credo di aver capito che non è più fattibile perché è andato in prescrizione. Mi chiedono 1300 non detraibili ovviamente, e io non conosco nessuno che abbia ad ora visto un soldo. Quello che è scritto sui post da chi ci sta provando non è incoraggiante. Cosa faccio? Grazie

      • Gabriele Gallone says:

        Prova un agreement con la controparte. Invece che 1.300 euro e il 13% in caso di vittoria, non pago nulla di anticipo ma vi lascio il 30%. Vedrai che non li sentirai più

  • Giuseppe Mangone says:

    Buongiorno, ho ricevuto dalla Consulcesi la seguente comunicazione:
    ..“La Terza Sezione della Suprema Corte di Cassazione, in data 17 maggio 2011, con la sentenza n. 10813/2011 (pubblicata il 18 agosto 2011), attraverso argomentazione approfondita e convincente, ha stabilito il principio secondo il quale il diritto al risarcimento dei danni per la mancata attuazione da parte dello Stato italiano delle direttive comunitarie non si prescrive, sino a quando il legislatore non adotta un provvedimento attuativo nei confronti di tutti i soggetti contemplati dalle predette direttive (nel nostro caso i medici che hanno svolto il corso di specializzazione dal 1983 in poi), ciò in quanto l’inadempimento dello Stato ha carattere permanente.
    La Suprema Corte nella predetta sentenza, con altra argomentazione (in realtà non priva di contraddittorietà, fondandosi su un criterio probabilistico), ritiene che per i medici che hanno seguito i corsi di specializzazione secondo le condizioni previste dalle direttive comunitarie, la prescrizione decennale sarebbe iniziata a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge n. 370/1999 (27 ottobre 1999)”…
    Ciò premesso il sottoscritto ha fatto ricorso nel 2008 e con sentenza del 07 gennaio 2011 è stato respinto (è stata recepita la prescrizione). In base a questa sentenza che in pratica sposta i termini temporali per la prescizione il sottoscritto può ricorrere in appello? Grazie Dott. Giuseppe Mangone

    • Gabriele Gallone says:

      I termini per il ricorso in appello, se non ricordo male, sono di circa 1 anno. Quindi sei praticamente in scadenza. Informati con il tuo avvocato se ciò è ancora possibile.

      • Leonardo Sasso says:

        I termini sono 1 anno e 45 gg vista la sospensione dei termini feriali (oggi sei mesi + 45 gg)

        • Ciancio Serafino says:

          Poichè (se) trattasi di retribuzione di un lavoro, i termini si calcolano da anno ad anno da mese a mese da giorno a giorno e non si sommano ptanto i 45 gg. di sospensione come per le liti di rito diverso da quello speciale del lavoro.
          Che una causa sia temeraria poi è una minaccia prepotente e temeraria davvero: non si richiede una somma superiore ma se si ha diritto ad un risarcimento qualsiasi.
          Ovviamente è stupido pretendere che il cittadino eserciti un diritto non ancora riconosciuto e vorrei sapere quando è stato riconosciuto dall’Italia il diritto già riconosciuto dallaUE.
          Sarà temerario pretendere l’applicazione di una legge futura, ma è giusto legittimo e legale contare gli anni di prescrizione da quando sorge il diritto, da quando è legiferata la legge. CHIEDO: DA QUANTI ANNI L’ITALIA HA TRSFORMATO IN LEGGE ITALIANO LA RACCOMANDAZIONE NIONE EUROPEA. GRAZIE. Inutile dire che la Consulcesi sarebbe colpevole di associare cittadini per ottenere il reato PENALE di lite temeraria.

  • Maria Letizia Petroni says:

    In merito al discorso prescrizione, mi chiedo che fine ha fatto l’azione legale specializzandi 1983-1991 promossa tramite i legali dell’ANAAO Piemonte alla quale ho aderito qualche anno fa. Non ho più saputo nulla dagli avvocati, avevo pagato – assieme a molte decine di altri colleghi – una cifra non certo astronomica (se non ricordo male attorno ai 200 Euro). Ci era stato detto correttamente che avremmo avuto poche chances, ma almeno una risposta (ed eventuale restituzione di una parte della quota pagata qualora non si fosse andati a giudizio) mi sembra doverosa. O mi sono persa qualcosa?
    Grazie. Maria Letizia Petroni

    • Gabriele Gallone says:

      Pende al tribunale ordinario di Roma. Ad aprile ci potrebbe essere la prima udienza. Ma la comunicazione ufficiale con il parere degli avvocati sara’ inviata a tutti i ricorrenti via mail solo quando avremo una data certa. Per fine marzo uno dei nostri avvocati sara’ a Roma per sollecitare la data attraverso la cancelleria del Tribunale

    • Ciancio Serafino says:

      l’apparato forense /avvocati+ giudici+ cancellieri funziona malissimo in Italia ed è indirizzato a scroccare rinvii di sei mesi in sei mesi o nuove fissazioni di udienza di due anni in due anni.
      Conclusioni: si deve essere cauti e affidarsi agli avvocati e ai giudici solo se necessario.
      Le liti sono come i farmaci: sono medicine e veleni.
      Si pensi allo scandalo dei TAR istituzioni regionali inevitabilmente collusi con le Regioni.I TAR dovevano essere aboliti con la modifica del titolo quinto. Soluzione più umana e accettabile è che i giudici dei TAR fossero riorganizzati in AVVOCATURA REGIONALE.

    • Ciancio Serafino says:

      l’apparato forense /avvocati+ giudici+ cancellieri funziona malissimo in Italia ed è indirizzato a scroccare rinvii di sei mesi in sei mesi o nuove fissazioni di udienza di due anni in due anni.
      Conclusioni: si deve essere cauti e affidarsi agli avvocati e ai giudici solo se necessario.Socrate finì con la cicuta.
      Le liti sono come i farmaci: sono medicine e veleni.
      Si pensi allo scandalo dei TAR istituzioni regionali inevitabilmente collusi dall’ambiente con le Regioni.I TAR dovevano essere aboliti con la modifica del titolo quinto. Soluzione più umana e accettabile è che i giudici dei TAR fossero riorganizzati in AVVOCATURA REGIONALE.

  • Maria Letizia Petroni says:

    Molte grazie, attendo fiduciosa notizie. Buon lavoro.

  • Loredana Catalano says:

    Mi sono specializzata nel 1992 e ho aderito al ricorso della Consulcesi nel marzo del 2009 . Mi sembra evidente che il mio ricorso non sarà ammesso per pervenuta prescrizione. L’ udienza di precisazione delle conclusioni è fissata il 27 giugno 2012. Mi conviene attendere tale data o mi conviene ritirarmi per evitare il pagamento di eventuali spese processuali ? Grazie

    • Gabriele Gallone says:

      Dovresti chiedere a consulcesi soprattutto in virtu del fatto che i ricorsi della consulcesi sono diversi e le udienze ricadono in diversi mesi dell’anno. Forse hanno gia’ un’idea di come si stanno mettendo le cose in altre sedi processuali. Sinceramente nenache noi sappiamo come si comporteranno i giudici ma uno di loro, di Roma, ha chiesto al nostro avvocato se non ritenesse opportuno ritirare il ricorso data la nuova legge. Sembrava un invito mirante a sollevarsi del gravame dei numerosissimi ricorsi pendenti. Il problema e’ che nessuno conosce quale sara’ la decisione del giudice quando egli dovra’ affrontare la questione con la nuova legge approvata. Fara’ distinzioni sulla base del deposito della causa? A molti pare improbabile perche’ la norma e’ chiarissima e sembra scritta proprio per abbattere tutte le speranze. Sia sulla prescrizione breve che sulla data da cui cominciare a conteggiarla. Anch’io sono curioso di sapere cosa pensa consulcesi. Dal loro sito emerge sempre un trionfalismo che in questo momento mi pare un po’ fuori luogo. Facci sapere

  • Ermanno Eleuteri says:

    Buongiorno, sono un iscritto ad ANAAO da diversi anni.
    Anch’io, come la collega che ha scritto l’11 febbraio, ho richiesto il rimborso con ANAAO circa 10 anni fa e, nonostante varie mail di richiesta di aggiornamenti, non ho mai ricevuto nessuna risposta. Anche telefonicamente sono stato piu’ volte palleggiato tra varie segreterie senza mai ottenere notizie. Salvo scoprire tre anni fa, del tutto casualmente (!), che nel giugno 2006 era stata emessa una sentenza dal Trib. Amm. della Lombardia, ovviamente sfavorevole ai ricorrenti (alcuni dei quali sono stati messi al corrente della sentenza dal sottoscritto); la “scoperta” avveniva purtroppo in ritardo per un eventuale ricorso/appello… Gradirei ricevere delle spiegazioni al riguardo.

    Grazie

    • Gabriele Gallone says:

      Purtroppo posso darti solo notizie dei ricorsi effettuati tramite la segreteria regionale del Piemonte. Non mi risulta che nessuna delle cause presentate da questa segreteria sia stata esaminata in Lombardia. Per i ricorsi esaminati nella tua regione devi rivolgerti alla segreteria di Milano. in ogni caso le sentenze del tar di solito non sono negative ma in base a giurisprudenza consolidata dovrebbero rinviare il ricorso al tribunale ordinario per incompetenza. Per tali ricorsi infatti e’ ormai assodato che la competenza e’ del tribunale ordinario. Saluti

  • Edoardo Pantano says:

    Buonasera, scusatemi ma quanto affermate non trova riscontro con quanto apparso in questi giorni suoi quotidiani Quotidianosanità.it e Dottornews.

    Ecco ad es. come titola Quotidianosanita.it:
    Specializzandi ’83-’91. Cassazione: “Prescrizione quinquennale solo a partire dal 2012″
    Non può essere retroattiva la prescrizione quinquennale introdotta con la legge di Stabilità, in vigore dal 1° gennaio 2012, per i risarcimenti dei medici delle scuole di specializzazione dal 1983 e il 1991. Lo ha stabilito la Suprema Corte confermando la prescrizione a 10 anni, a partire dal 1999.

    Per chi volesse approfondire ecco il link:
    http://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=7549

    A questo punto siamo sempre più confusi dalle notizie discordanti e forse troppo allarmistiche che vengono spesso date!!

    • Gabriele Gallone says:

      Si Edoardo hai ragione, abbiamo ricevuto la notizia anche noi direttamente da Roma pochi giorni fa e qui si aprirà un’altra querelle giuridica. Di fatto noi avevamo posto dubbi sulla possibilità che la norma si applicasse ai ricorsi “in corso”. Il post infatti poneva tra parentesi il fatto che ci fosse una probabilità di azzerare anche i ricorsi passati. E comunque il “rischio” che tale legge potesse eliminare il contenzioso aleggiava pesantemente. L’intenzione del legislatore non era tanto quello di tagliare le gambe ai ricorsi futuri quanto quello di eliminare una volta per tutte i ricorsi ancora da esaminare (tra anche i nostri, con centinaia di ricorrenti iscritti al nostro sindacato, tra cui il sottoscritto). La sentenza della Corte di Cassazione, che abbiamo ricevuto in versione integrale ieri, verrà pubblicata nella newsletter di domani mattina e fa tirare un sospiro di sollievo (per ora) a tutti. La massima della Corte è molto chiara: la legge del 2011 si applica dal 2012 in avanti. Quindi le velate pressioni di qualche giudice a ritirare i ricorsi erano velleitarie ma comunque indice del fatto che tutti i giudici sarebbero stati pronti a far rispettare quella legge. E liberarsi di un colpo di tutte le pendenze. La Cassazione ha anticipato con solerzia sorprendente tutta la questione. Per cui, allo stato attuale, chi ricorre dal 2012 andrebbe incontro a sconfitta certa, chi ha una causa in piedi, anche da anni, ma con interruzione della prescrizione e rientra nella prescrizione decennale a partire dal 1999, puo’ avere speranze. E’ l’ultima puntata? Per esperienza posso dirti che ho visto sentenze della Cassazione diametralmente opposte anche su questo argomento specializzandi, per non parlare di quelle dei tribunali ordinari e del TAR: prescrizione a 5 anni, no a 10, a partire dal conseguimento del diploma, no a partire dal 1991, no anzi dal 1999, risarcimento no perchè qualcosa si guadagnava, risarcimento si per perdita di chance, competenza del Tribunale ordinario, no del TAR, no retromarcia ulteriore è il tribunale ordinario, eccezione di prescrizione, latitanza di eccezioni di prescrizioni e via discorrendo. Una evoluzione, concorderai, quasi schizofrenica. Io sono dentro a un ricorso presentato dall’ANAAO nel 2003, presentato al tribunale ordinario di Torino, non esaminato perchè il tribunale riteneva competente il TAR, ri-presentato allora al TAR, ma del Lazio perchè è da li, negli anni 90 che erano stati ottenuti risarcimenti. Dal 2005-2006 giace in attesa di essere esaminato. Ma se esaminato verrebbe rinviato al tribunale ordinario perchè nel frattempo la Cassazione ha stabilito la incompetenza del TAR. E così ricominceremmo il giro. Fortunatamente, presentando sempre l’istanza di prelievo, abbiamo sempre dimostrato la volontà di arrivare a una sentenza. Ma sono passati 10 anni e ancora non siamo arrivati ad una sentenza di primo grado. Aspettiamo, come tutti, che la giustizia batta un colpo. Questa sentenza è una buona notizia ma restiamo vigili…..su questo post inserirò tra poco il link alla sentenza integrale. Saluti

      • Rachele Roberto says:

        Cortese Dr Gabriele Gallone,
        Mi scusi se la disturbo. Sono un medico dipendente del 118 dell’Asl Salerno.Cilentana,del golfo di policastro (zona Sapri- Palinuro).
        Mi sono specializzata dal 1981 al 1985 a Napoli. Nella seconda metà degli anni 90 feci ricorso per il risarcimento tramite uno studio di napoli,ma ho perso tutti i gradi di giudizio.
        La consulcesi mi tartassa di mail,invitandomi a fare un nuovo ricorso che i soldi sono sicuri.
        Ma se il mio ricorso è stato respinto,si può riaprire in qualche modo? Se ne può fare un’altro? Ho un marito trapiantato da poco senza lavoro e una figlia all’università e non posso consentirmi di avventurarmi in situazioni ambigue.
        Le posso chiedere come stanno le cose e un consiglio sincero su come comportarmi? Potrebbe rispondermi sulla mail perchè non sono molto esperta di internet e non riuscirei a trovare la sua risposta in mezzo a tante altre.La ringrazio per l’attenzione.Cordiali saluti Rachele Roberto

  • Gian Maria Giulini says:

    Buongiorno, sono stato contattato alla fine dell’anno scorso da Consulcesi per aderire al ricorso per gli anni di specialità. Ho manifestato sempre molte perplessità sul buon fine di tale ricorso. Da parte di Consulcesi mi si faceva presente che dovevo aderire entro la fine dell’anno passato perchè dal 1 gennaio 2012, per la legge di stabilità, il ricorso avrebbe avuto scarse possibilità di vittoria.
    Nonostante questo pochi giorni fa ho ricevuto l’ennesima telefonata da parte di Consulcesi la quale ora sostiene che non esiste nessuna limitazione aggiuntiva dal 1 gennaio 2012, anzi che entro un’anno dalla sottoscrizione del ricorso incasserò 100.000 Euro per anno di specialità.
    Se possibile chiedo lumi anche a fronte dell’aggiornamento di due giorni orsono.
    Grazie

    • Gabriele Gallone says:

      L’aggiornamento di due giorni orsono mi pare non lasci adito a dubbi. E mi riferisco alla sentenza della suprema Corte. La legge di stabilità finanziaria si applica dal primo gennaio 2012. Certo, nessuno può escludere che un giorno la legge venga abrogata o modificata ma se tu, ora, inizi un ricorso il giudice ti dà torto senza alcun dubbio e con qualche spiacevole conseguenza (vedasi discorso sulla lite temeraria) forte anche di questa sentenza. In considerazione di quanto statuito dalle sentenze recenti della cassazione e ribadite da quest’ultimo pronunciamento, la prescrizione è stata definita in 10 anni a partire dall’ottobre 1999 e questo Consulcesi lo sa. Non capisco come potesse proporti di fare ricorso nel 2011, a 12 anni di distanza da quella data. Ancora più incomprensibile come possa proportelo adesso. Ci fu in passato la notizia che la prescrizione non avesse alcuna data di partenza perchè lo stato non aveva mai applicato la Direttiva comunitaria. Ormai mi sembra però che la giurisprudenza sia consolidata. Allo stato attuale io non aderirei ad alcun ricorso perchè senza alcuna speranza

    • Ciancio Serafino says:

      Anche io mi chiedo se la locuzione “entro il 2012″ può essere fatta significare entro il 31/12/ 2911 o entro l’anno 2012.
      Si tratta di un termine di scadenza o di un periodo di validità?
      L’apparato forense è così ridicolo per la inapplicazione da parte sua dei termini “di legge” che quando vuole davvero porre termini ricorre a scrivere:……” decorsi 15 giorni dalla convocazione, nei successici 15 si applica la sanzione.” In questo caso i primi 15 gg saranno pure ORDINATIRI ma sarà menzogna che i secondi 15 giorni non siano PERENTORI.
      Non sempre chi scrive le leggi è persona consapevole del caos italiano, come lo scrittore di cui sopra. L’articolo ben scritto è l’art. 59 del dlvo 29/93.
      Conclusioni: entro il 31/dic. 2011 0 entro l’annata 2012.
      L’errore è frequente, si deve ammettere a discarica dei giudici. Anche noi Medici contiamo il primo e l’ultimo battito aumentendo di uno la frequenza cardiaca. Lo fa notare con un sorriso il Burton.

  • Edoardo Pantano says:

    Scusate ma sul punto, secondo il mio parere, quando parliamo di “Giurisprudenza” dobbiamo fare riferimento alla consolidata giurisprudenza della Corte di Giustizia Europea e, soprattutto, alle più recenti decisioni della Corte di Cassazione che hanno sancito che tali diritti soggiacciono alla prescrizione ordinaria decennale (ex art. 2946 del Codice Civile) ed essa non inizia a decorrere sino a quando permane l’inadempimento dello Stato, ANCORA OGGI INADEMPIENTE, nei confronti dei titolari dei diritti comunitari lesi, in quanto tale condotta cagiona la permanenza dell’obbligo risarcitorio (de die in die). (Cass. SEZIONI UNITE, 17 aprile 2009, n. 9147; Cass., Sez III, 18 agosto 2011, n. 17350).

    E’ possibile che qualche Giudice, nella sua piena autonomia interpretativa, decida di ritenere applicabile tale norma anche rispetto a situazioni passate, tuttavia è bene ricordare (e la storia ce lo insegna) che i gradi di giudizio sono tre e che solo una consolidata giurisprudenza della Suprema Corte e, soprattutto, la pronuncia delle Sezioni Unite della Cassazione, possono mettere un punto fermo sulla corretta applicazione di qualsiasi norma e, quindi, anche di questa.

    Se le azioni collettive si fossero fermate alle prime sentenze negative emesse da qualche Giudice, non si sarebbero mai ottenute, né la nota decisione delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione che ha indicato il termine decennale della prescrizione, né i rimborsi milionari a migliaia di medici che lo hanno ottenuto proprio come ho letto sul sito della vostra tanto citata Consulcesi http://www.consulcesi.it/rsm1/rimborso-medici-specialisti-82-83-90-91

    • Gabriele Gallone says:

      Infatti malgrado tutti i nostri dubbi noi non abbiamo ritirato il nostro ricorso avviato nel 2002 nel 2003 e nemmeno quello del 2010 ( anche se su quest’ultimo riponiamo meno speranze). La tanto citata consulcesi? l’abbiamo citata una volta sola e loro stavano per citarci , ma in giudizio, per diffamazione, solo perche’ avevamo osato sostenere che non e’ tutto oro quello che luccica (vedi la sentenza tanto sbandierata in cui molti colleghi hanno perso pur essendo nello stesso ricorso). La consulcesi ha fatto un ottimo lavoro con diversi colleghi ma non credo abbia mai scritto apertamente che qualche legnata sulla prescrizione se l’e’ presa anche lei. E sinceramente non ne parleremmo mai se molti colleghi non ci telefonassero per chiederci come mai il loro telefonino riceve continui sms in cui si prospettano soluzioni certe e rigogliosi di rimborsi. Nessuno e’ infallibile. Noi per primi. Ma noi lo ammettiamo almeno.

  • Enzo says:

    Salve, sono stato contattato recentemente dalla Consulcesi per avviare pratiche di rimborsi pari a 35 mila euro per ogni anno di specializzazione. Avendone fatti 5 dall ’85 al ’90 si parla di una bella cifra circa 150 mila euro.

    Spendendo 1200 euro mi danno la sicurezza al 99% di vincere subito alla sentenza 1° grado di giudizio!
    Volevo chiedervi , oltre al ricschio di poter perdere 1200 euro ( in quanto molto diffidente a questo 99 %) ce ne possono essere altri.
    MI hanno garantito che in caso di perdità la Consulcesi provvedera al pagamento della soccombenza.

    Vi ringrazio anticipatamente!

    • Gabriele Gallone says:

      Ma sei fai il tuo PRIMO ricorso oggi, con la nuova legge approvata in Parlamento e la recente sentenza della Cassazione credo che tu abbia sicuramente il 99 percento di possibilita’….ma di perdere. Se ti garantiscono certezza di rimborsarti le spese di soccombenza fattelo scrivere e poi chiedi ad un altro avvocato di verificare l’accordo.

  • elena says:

    Salve, anche io sono stata contattata dalla Codacons per avviare il mio primo ricorso, essendomi specializzata nel 1997….. dicevano di inviare lettera di interruzione prescrizione in varie sedi (Presidenza del Consiglio, Ministero della salute, etc.) con lettera raccomandata A/R entro il 7 marzo che io ho fatto, tanto non era un costo eccessivo, e di iscrivermi al Codacons e avviare il ricorso con un pagamento di 600 euro per partecipare al nuovo ricorso entro il 30 aprile 2012…. e su questo sto riflettendo molto! Da quando ho deciso di fare qualcosa, mi sto documentando un pò su vari siti, ma sembra che le mie idee siano ancora più confuse in merito. Ora, la mia domanda è semplice… e credo che la risposta possa essere altrettanto semplice, anche se mi rendo conto che chi chiede soldi per partecipare ad un ricorso potrebbe essere MOLTO di parte…. ed ecco perchè fioccano quei “99% di sicurezza di vincere”, che lei, non avendo alcun interesse in merito, definisce invece “99% di sicurezza di perdere”. Volendo quindi un consiglio da lei, anche io in qualità di specializzata nel 1997 potrei incorrere in quel 99% di possibilità di perdere il ricorso? Grazie per la sua risposta.

  • silvia says:

    SAlve anche io sono una specializzata del 1997 ed ho ricevuto dalla Consulcesi un sms per avviare ora il ricorso… non ho invece mai sentito nulla sul ricorso della Codacons che sembra che costi meno.. sapete darmi maggiori informazioni.? grazie

    • Gabriele Gallone says:

      Mi spiace ma non sono in grado di comprendere il motivo per cui faresti il ricorso ora. Questione previdenziale o remunerazione da specializzanda? Hai percepito qualcosa come specializzanda?

  • elena says:

    Il motivo è che in realtà dal 1994 al 1997 ho percepito qualcosa, ma mi hanno riferito che, ai sensi della Direttiva CEE n. 93/16, posso recuperare le differenze retributive tra l’importo della remunerazione prevista dal DPCM 7 marzo 2007 (emanato in attuazione della predetta direttiva CEE 93/16 in favore dei medici specializzandi iscritti ai rispettivi corsi a partire dall’anno 2006/2007) e l’importo della remunerazione erogata al suo tempo alla sottoscritta, che dovrebbero essere, a detta Codacons, circa 11.000 euro l’anno. Detta così a me è sembrata giusta,e mi si riferiva che la prescizione decade sulla base di non so quale nuova legge e sentenza vinta. Quello che vorrei sapere è se corrisponde al vero tutto ciò; la Codacons chiede 600 euro invece dei 1200 della consulcesi,ma quello che io dico è che onestamente sarei disposta a pagare anche di più se fossi sicura che non è una presa in giro. Ma a me, che non sia una presa in giro, chi potrebbe dirmelo??!! Grazie Gabriele per le risposte, spero di essere stata più chiara adesso.

    • Gabriele Gallone says:

      “decade sulla base di non so quale nuova legge e sentenza vinta”. Ecco il punto è questo. Dovresti informarti su questo. Credo che non essendo una questione come quella degli specializzandi 83-91 ma di una differenza retributiva qualche possibilità ci sia. Ma tutto si gioca sulla prescrizione. Se quindi mi dai i riferimenti della sentenza posso cercartela e darti informazioni più precise

  • elena says:

    Mi viene detto, sempre dal Codacons che “….la Suprema Corte di Cassazione, con recente sentenza del febbraio 2012, ha statuito che l’art. 4, comma 43, L. 183/2011 (legge finanziaria anno 2012), con cui era stata ridotto da dieci anni (come avevano stabilito le sentenze della medesima Suprema Corte del maggio 2011) a cinque anni il termine di prescrizione, non si applica ai casi di mancato recepimento di Direttive comunitarie verificatisi precedentemente all’1 gennaio 2012, data di entrata in vigore di tale norma.
    Così in particolare si è espressa sul punto la suddetta sentenza della Suprema Corte di Cassazione: “Il Collegio ritiene che la disposizione de qua, operando solo per l\’avvenire, a mente del criterio generale fissato dall\’art. 12 preleggi, possa spiegare la sua efficacia solo rispetto ai fatti verificatisi successivamente alla sua entrata in vigore, onde risulta irrilevante nel presente giudizio, come nei giudizi similari.”
    Ecco: Codacons e/o Consulcesi mi annunciano “trionfalmente” che io posso recuperare le differenze retributive, nonchè il versamento dei relativi contributi previdenziali per gli anni di frequenza della mia specializzazione, in quanto, sulla base di questa sentenza, io non cadrei più in prescrizione. Spero di averti dato abbastanza nozioni da potermi dare risposte reali.
    Faccio presente che sono stata contattata telefonicamente da un incaricato della Consulcesi che, oltre i 1200 euro iniziali, mi diceva che avrebbero poi avuto diritto al 13% di quanto io avrei incassato in caso di vittoria, di cui loro però non dubitavano ASSOLUTAMENTE! Sulla base di questa loro sicurezza, io ho controproposto loro di avviare comunque la causa ed io avrei dato loro in caso di vittoria non il 13% ma bensì il 30%…. visto che erano così sicuri di vincere, ma non avrei dovuto dare loro i 1200 euro iniziali! …. la proposta non gli è piaciuta! Grazie sempre per le risposte!

    • Gabriele Gallone says:

      “Da ultimo, nel Febbraio 2012 la Cassazione ha stabilito che il termine di prescrizione previsto con la Legge Stabilità sia applicabile solo a partire dal 2012. In particolare, ha stabilito che quanto previsto dalla cd Legge Stabilità “possa spiegare la sua efficacia solo rispetto ai fatti verificatisi successivamente alla sua entrata in vigore”. Ritorna dunque viva la speranza di poter finalmente ottenere il pagamento di tutto quanto dovuto dallo Stato, superando l’ostacolo della prescrizione (salvo ulteriori cambiamenti di rotta ….)” Confermo tutto quanto il testo letterale che Consulcesi ha sparso per il mondo…., anche se sai bene che spesso le decisioni cambiano anche repentinamente….e lo sanno anche loro…
      Bella controproposta…. Ci credo che non hanno accettato…. Mica scemi…Con la situazione di oggi, certo il loro guadagno è sulle entrate iniziali che sono certe, liquide ed esigibili… Il resto… non si sa! Sicuramente nella percentuale delle loro cause, quelle finite in modo positivo sono in percentuale di gran lunga minore e se avessero accettato controproposte come la tua sarebbero al fallimento…..

    • Renata says:

      Anch’io sono stata contattata da Consulcesi, ma saputo che codacons chiedeva solo 600 euro per spese legali anzicchè 1200 ed il 10% delle somme ricevute in caso di esito favorevole del giudizio, ho estratto i moduli per iniziare il ricorso. Ho visto però che nella procura ad litem agli avvocati Carlo Renzi e Gino Giuliano individuati dal Termilcons, ente da Codacons delegato per questi ricorsi, è scritto che la delega dei ricorrenti viene data per tutti i gradi del giudizio ( primo e secondo grado, cassazione) in fase di opposizione e di esecuzione, mentre i 600 euro vengono dati solo per le prime spese di impianto dell’azione giudiziaria in tribunale nonchè per la iscrizione per 2 anni al Codacons stesso.
      Quello che chiedo è se saremo obbligati a pagare di più per spese legali oltre al 10%?

      • Gabriele Gallone says:

        Il 10% si riferisce alla quota lite. Ovviamente, da quanto hai detto, le spese aumenteranno in gradi successivi di giudizio

  • elena says:

    Grazie Gabriele per le risposte esaurienti. Mi pare di capire che qualche possibilità per la mia situazione di inoltrare ora il mio primo ricorso ci sia, “….salvo ulteriori cambiamenti di rotta….”. Vedrò se rischiare o meno…. Complimenti per la celerità delle risposte. Elena.

  • Katia says:

    Mi sono specializzata nel 1999 e Consulcesi mi ha proposto di proporre ricorso per rivendicare (loro dicono con buone probabilità di successo) le differenze retributive per gli anni di specializzazione durante i quali ho percepito una borsa di studio erogata dall’Università ma finanziata con fondi privati (non ho cioé ricevuto fondi ministeriali).
    Alla luce della recente sentenza della Corte di Cassazione mi converrebbe aderire al ricorso? In alternativa a Consulcesi un’Associazione di Genova (Voglio Vivere) istruirebbe per conto dei medici ricorsi simili ad un costo iniziale decisamente più basso: 500 Euro + 15% sull’eventuale differenza retributiva realmente riconosciuta. Conviene aderire e fare ricorso?

    • Gabriele Gallone says:

      Premesso che gli esiti di tali ricorsi sono assai variabili, devi valutare la convenienza sulla base di quanto ti verrebbe riconosciuto in caso di vittoria al netto delle spese che sosterrai e della percentuale che dovrai comunque lasciare sul tappeto. Richiedi copia di sentenze andate a buon fine e leggi le motivazioni soprattutto sull’aspetto prescrittivo.

  • Ivan says:

    Ciao Gabriele
    scusa ma in tutto questo baillame mi sono davvero perso anch’io come altri…. come posso sapere se tutti i documenti che avevamo presentato ( non ricordo nenache più quando se 2003 e poi 2010 ) sono in ordine? Io ricordo solo una lunga fila in via giulia di barolo. E’ possibile sapere dalla Segreteria se sono nell’elenco dei ricorrenti e quindi se ci sono novità tra marzo e d aprile gioire o piangere?
    Grazie 1000 come sempre

    • Gabriele Gallone says:

      telefona lunedi in sede e chiedi di sabrina

      • IVAN says:

        Grazie!!!! e buona domenica

  • Anna Scasso says:

    Il tribunale di Genova con sentenza esecutiva mi ha riconosciuto,nel novembre 2011,6000 e rotti euro per ogni anno di Specialita’,4, rivalutati solo dal 1999, la Consulcesi mi ha richiesto, insistentemente, di ricorrere in appello.Non ho intenzione di farlo cosa succederà al rimborso riconosciutomi? Grazie se siete in grado di rispondermi. Cordiali saluti Anna Scasso

    • Gabriele Gallone says:

      La sentenza è esecutiva e quindi i soldi ti verranno dati. La consulcesi vorrà ricorrere perchè ritiene che siano troppo pochi. Valuta con loro quanto ritengono sia equo pretendere e se il possibile incremento differenziale (al netto delle spese legali che dovrai eventualmente sostenere) meriti un ricorso. L’importo annuale dipende anche dagli anni in cui ha fatto la specializzazione. Ho visto sentenze recenti con valutazioni di 11.000 euro annui più rivalutazione monetaria. La possibilità che in appello riducano ulteriormente la valutazione economica è remota, ma tieni presente anche i tempi della nostra giustizia e le spese.

  • Anna Scasso says:

    Ringrazio per il parere,gli anni di specialita’ sono 92,93,94,95.La Consulcesi vorrebbe il massimo ovvero 11000 euro e la rivalutazione dall’inizio della specialita’. Io ritengo che con i tempi che corrono ed i tempi della giustizia questa possibilita’ sia molto remota. Ringrazio di cuore e, un modesto consiglio valutate bene se affidarvi a Consulcesi.

  • Alberto says:

    Salve, io mi sono specializzzato a Dicembre 2006 (specialità di 4 anni iniziata nel 2003, terminata nel 2006) e percepivo una borsa di studio attorno agli 11000 euro all’anno.
    Ho chiesto informazioni a Consulcesi che mi suggerisce (ovviamente) di fare ricorso chiedendo la differenza rispetto a quanto i colleghi dal 2007 in poi hanno ricevuto (si parla quindi di una differenza di circa 45000 euro per i 4 anni).
    Alla luce delle sentenze sulla prescrizione, sono dentro o fuori se faccio ricorso adesso?

    • Gabriele Gallone says:

      I 5 anni sarebbero trascorsi. Ma se per questo tipo di causa la prescrizione fosse di 10 anni il discorso cambierebbe. Prima di tutto tale differenza sarebbe stata dovuta sulla base di una direttiva comunitaria? Se si allora non hai speranze. Il discorso che abbiamo fatto sulle borse di studio riguarda i casi per i colleghi specializzatisi tra l’83 e il 91. Consulcesi ti ha forniti esempi di cause vittoriose con questo tipo di ricorso?

  • Alberto says:

    Grazie della risposta. Riguardo ai 5 anni, la cassazione intende fatti (e non di ricorsi) verificatisi dopo la legge, qui si parla di fatti verificatisi prima, per cui la prescrizione dovrebbe essere di 10 anni.
    Tuttavia giustamente non ho chiaro quale sia la base del fondamento della richiesta, perchè se si parla di recepimento della direttiva comunitari ad Ottobre 1999, i 10 anni sono scaduti ad Ottobre 2009.
    Ma per “fatto” si intende la data in cui mi sono iscritto in specialità (2003), avrei tempo fino al 2013.

    Ho chiesto dunque a Consulcesi su che basi si fonda il ricorso e attendo risposte.

    Non ho idea se ad oggi ci siano state cause vittoriose per gli specializzandi 93/2007.

  • Consulcesi says:

    Abbiamo letto con attenzione le vostre conversazioni e volevamo informarvi su alcune cose:

    La Suprema Corte di Cassazione con la sentenza n. 10813/11 ha chiarito che il diritto al risarcimento dei danni per la mancata attuazione da parte dello Stato italiano delle direttive comunitarie non si prescrive, sino a quando il legislatore non attua tali direttive anche in favore dei medici che hanno svolto il corso di specializzazione dal 1983, ritenendo che la legge n. 370/1999, entrata in vigore il 27 ottobre 1999, con la quale sono state disciplinate le posizioni di alcuni medici (1982/91) che avevano fatto ricorso al TAR nel 1992, possa essere considerata il riferimento per individuare la data di decorrenza della prescrizione decennale per tutti i medici specialisti 1982/1991. L’argomentazione della Suprema Corte si fonda su un criterio “probabilistico” legato al fatto che i medici, a partire dall’entrata in vigore di tale legge, avrebbero potuto ritenere probabile che lo Stato italiano non avrebbe più attuato in loro favore le direttive e, pertanto, da tale data avrebbe potuto considerarsi “definitivo” l’inadempimento da parte dello Stato e, quindi, da tale doveva iniziare a decorrere il termine decennale di prescrizione. Tale ragionamento logico-giuridico risulta debole e potrà essere oggetto di rivisitazione in successive pronunce della stessa Suprema Corte. Ma è comunque assodato che chi abbia compiuto un atto interruttivo (causa o ma anche raccomandata) alla data del 27/10/2009 ha utilmente interrotto il decorso della prescrizione.

    Diversa è invece la situazione dei medici che hanno preso la borsa di studio (perché immatricolatisi successivamente al 1991). Il Decreto legislativo 368/99 aveva attuato in ritardo la direttiva 93/16/CEE ed aveva stabilito che i medici specializzandi, a partire dal 1999, dovevano essere inquadrati in un contratto di formazione-lavoro da stipularsi con l’università e, pertanto, non avrebbero più preso solamente una borsa di studio, come era accaduto sino ad allora, ma una vera e propria retribuzione comprensiva di contributi assistenziali e previdenziali (INPS ed INAIL), nonché il riconoscimento dell’anzianità di carriera.
    A partire dall’a.a. 2006/07 il predetto decreto è stato sbloccato e i medici specializzandi iscritti dal 2006/07 sono stati inquadrati in un contratto di formazione, con una retribuzione annua di oltre 25.000 Euro, oltre i contributi e l’anzianità. Dunque in questo caso l’attuazione della Direttiva risale addirittura al 2006 e solo da quella avrebbe dovuto iniziare il computo del decorso della prescrizione decennale, in base a quanto sancito dalla sentenza della Cassazione 10813/11.

    Per qualunque comunicazione contattateci al nostro numero verde 800.122.777

    CONSULCESI

    • Gabriele Gallone says:

      La ringrazio per il contributo che condivido. In effetti la sentenza della Suprema Corte che abbiamo anche riportato sul sito ridà speranza, malgrado le lungaggini processuali, alle centinaia di ricorrenti che avevano fatto ricorso entro il 27/10/2009. La stessa sentenza pone però una pietra tombale (salvo ulteriori ripensamenti) ad eventuali ritardatari che pensino di fare ricorso solo ora per la questione 83-91. La situazione dei ricorsi post-1991 è totalmente diversa e favorevole per quanto riguarda i termini prescrittivi

      • maria mire says:

        Gentile dr. Gallone io mi sono specializzata nel 1981 e, tramite un’associazione, inviai nel 2001 e poi nel 2006 richiesta di borsa di studio alla Presidenza del Consiglio dei Ministri etc. Ad oggi, dopo questa legge di stabilità, mi consiglia di iniziare un procedimento giudiziario per recuperare quelle somme?

        • maria mire says:

          Errata corrige: specializzazione nel 1982

        • Gabriele Gallone says:

          Non mi risulta che prima dell’83 vi sia diritto a pretendere risarcimenti. Non a caso la questione viene definita “specializzandi 83-91″

          • luca says:

            Gentile dr. Gallone, mi sono specializzato nell’84 e anch’io ho inviato nel 2001 e poi nel 2006 richiesta di borsa di studio per la stessa fattispecie. Vorrei sapere anch’io se, alla luce della legge di stabilità, mi consiglia di iniziare un procedimento giudiziario per recuperare quelle somme?
            La ringrazio anticipatamente

            24 maggio 2012 at 16:20
          • Gabriele Gallone says:

            perchè non hai fatto ricorso e hai solo interrotto la prescrizione?

            25 maggio 2012 at 10:07
          • luca says:

            Mi è stato consigliato di vedere prima gli esiti dei ricorsi già iniziati e, poi, di procedere. Adesso, però, devo decidere se cominciare o no la causa, altrimenti è meglio metterci una pietra su. Vorrei capire, però, se posso ragionevolmente sperare in un esito positivo della causa e se ho interrotto i termini di prescrizione anche alla luce di questa legge di stabilità.

            25 maggio 2012 at 17:53
          • Gabriele Gallone says:

            Se non hai interrotto la prescrizione iniziando un contenzioso adesso ricadi nella legge di stabilità

            5 giugno 2012 at 09:56
        • marco says:

          fai assolutamente il ricorso ti conviene, contatta ARSLEGALE.

      • marco fregni says:

        Gent Gallone,
        Vista la sua competenza e precisione le faccio una domanda sintetica. Mi sono specializzato tra il 1985 ed il 1989, 4 anni. se avvio il ricorso adesso, fine 2012, quante possibilità ho che venga accolto, all’interno di tutte queste sentenze e controsentenze? Nessuna, poche, pochissime, qualcuna, molte? e tra quanto tempo? Inoltre, ad una prima richiesta della consulcesi: 1200 euro più la percentuale in caso di vincita, ne seguiranno altre ad ogni grado di giudizio?
        Grazie per la disponibilità e la risposta.
        Marco Fregni

        • Gabriele Gallone says:

          Nessuna. Poi ci sarà sempre qualcuno che le farà credere il contrario. Rientri nella normativa restrittiva inserita da Tremonti. Si salvano solo quelli che avevano procedimenti in corso in data precedente alla entrata in vigore della legge e che rientrino nella prescrizione decennale a partire da ottobre 1999. Mi spiace

  • cristina says:

    mi sono specializzata nel 2002 in idrologia medica specializzazione non cee senza obbligo di frequenza con una borsa di studio di 5.500 euro (in realtà sono stata pagata in lire). Avrei diritto al rimborso?

    • Gabriele Gallone says:

      Nel 2002 c’era già l’euro da anni. Come è possibile?

  • Consulcesi says:

    Buongiorno Dott.ssa Cristina,
    purtroppo la specializzazione di idrologia medica non rientra fra quelle per le quali è possibile inoltrare la domanda.

  • Massimo says:

    Scusate ma dire che la Suprema Corte potrà rivisitare le sue pronunce non significa nulla, praticamente si spera in una rivisitazione ma, allo stato attuale, solo chi ha interrotto il termine prescrizionale entro ottobre 2009 ha speranza di vincere il ricorso.Chi non ha interrotto tale termine è inesorabilmente fuori.Perchè Consulcesi non dice questo chiaro e tondo piuttosto che girarci attorno?Affermare che la direttiva europea ancora non viene recepita è fuorviante, visto che viene indicata la data di ottobre 2009 quale termine ultimo, inequivocabile, entro cui far pervenire atti interruttivi della prescrizione. Questo è l’orientamento attuale della Cassazione, se poi lo cambierà nei prossimi anni non è dato sapere.

  • Francesca says:

    Buonasera,
    sono stata contattata da Consulcesi per il ricorso. Ho iniziato la specializzazione in Cardiologia nelo 1990 e terminata nel 1994.
    Ero titolare di borsa di in quanto arrivata prima all’esame per entrare in specializzazione.
    Mi dicono che questo non importa e che dovrei avere circa 30.000 euro annui per i 4 anni di specializzazione.
    Mi dicono che il prezzo del ricorso è 1.200 euro e il 13% in caso di vittoria, che è quasi certa.
    Dovrei aderire al ricorso entro la fine di Maggio in quanto hanno raggiunto un numero cospicuo di aderenti, e che tutto si dovrebbe risolvere certamente in circa un anno e mezzo.
    Vorrei veramente un consiglio perchè sono un po’ confusa sulla decisione da prendere.
    Grazie

  • Enzo says:

    Ah quindi sono ancora aperte le iscrizoni per aderire?? Ogni mese prolungano le iscrzioni…. mi hanno contattato nel maggio 2011 dicendomi che avrai dovuto aderire a questo maxi ricorso e i termini scadevano entro il 30 / 5/ 2011…poi mi hanno ricontattato a gennaio 2012 dicendomi che il termine era sino al 30/4/012 …voul dire che tra poco ricevero un altra chiamata!!
    Comunque ci sono troppe cose che non mi convincono, tipo le spese soccombenza in caso dovvessimo perdere ed il giudice ci intimasse di pagare alcune spese. A chi sono a carico?
    Poi ti dicono che c’è la certezza al 99 % di vincere questo ricoso, è l 1% che mi preoccupa seriamente.
    Ed infine questi “ultimatum” per aderire ai ricorsi…dicono che c’è una data di scadennza e poi la prolungano sempre….

    La cosa mi puzza!! Comunque informati bene prima

  • Consulcesi says:

    Buongiorno,
    vorremmo risposndere agli ultimi commenti.
    Senza entrare nei dettagli tecnico – giuridici che, per essere completi, renderebbero prolisso ed eccessivo questo commento, riteniamo opportuno ribadire che il motivo per cui sosteniamo che la Suprema Corte potrebbe rivedere la sua valutazione stabilendo un termine di prescrizione che va oltre il 2009 è il c.d. “criterio probabilistico” che è stato applicato nella sentenza e che riteniamo debole e dunque superabile, anche perché legato ad una legge entrata in vigore per rendere operativa una sentenza del TAR.
    Peraltro, quando decenni fa cominciammo la nostra attività in difesa dei medici specialisti vi era lo stesso tipo di scetticismo in relazione alla possibilità di ottenere un qualsiasi risultato positivo, quindi pur comprendendo i dubbi dei “non addetti ai lavori” continuiamo nella nostra battaglia in favore dei medici specialisti perché il nostro impegno e la nostra costanza hanno portato già grandi risultati e potranno portarne ancora.

  • Francesco says:

    In merito alle considerazioni di Massimo mi permetto di chiedere chiarimenti avendo io da poco aderito al ricorso con CONSULCESI per una specializzazione ottenuta nel 2003 in Chirurgia. Che sia stato raggirato così spudoratamente non ci posso pensare.
    Grazie

  • Massimo says:

    Mi permetto di ribattere che quanto da me scritto è il frutto di uno studio delle sentenze finora pubblicate in qualità di avvocato nonchè di approfonditi colloqui con altri colleghi interessati alla vicenda.Entrare nel merito non renderebbe prolisso il commento. La domanda era una sola.E’ vero o no che allo stato attuale le sentenze consentono di avere speranze di vittoria solo a chi ha interrotto la prescrizione prima dell’ottobre 2009 oppure no?BASTA RISPONDERE SI O NO. Qualora la risposta fosse si sono pronto e anzi ben felice di far aderire diversi medici all’azione promossa da consulcesi in modo che la segua l’associazione personalmente, ritenendo preferibile una azione collettiva piuttosto che singola. Ma se la risposta è no allora chi non ha interrotto la prescrizione non ha speranza, con l’attuale orientamento. Che poi in futuro gli orientamenti possano cambiare è un’altra cosa, ma lo stato attuale delle cose è o no quello che ho descritto?Fermo restando che la Cassazione non dà solo un’orientamento ma generalmente fa giurisprudenza cui i Tribunali si uniformano.Grazie se vorrete dare una risposta tanto semplice quanto breve.

  • Massimo says:

    Resta fermo il fatto che non si dubita dei notevoli successi già conseguiti da consulcesi, ma si chiede solo di distinguere le posizioni di chi interruppe la prescrizione prima del 2009 da quelle di coloro i quali non l’hanno fatto, in quanto nessuno come consulcesi ha le conoscenze e precedenti giurisprudenziali per farlo e rendere chiara una questione che da decenni lascia ancora dei dubbi. Nel frattempo, complimenti per i successi finora ottenuti.

  • elena says:

    Risposta per Consulcesi.
    Buongiorno, sono un medico specialista in ginecologia con specializzazione dal 1994 per 4 anni. Quello che probabilmente i vari colleghi scettici sulla “bontà” delle considerazioni in merito alla “certezza del 99%” di vittoria che voi date, sta nel fatto che ci sia, da parte vostra, questo voler fare assolutamente opera di convinzione nell’aderire al vostro maxi ricorso. Io personalmente, pur avendo fatto presente all’operatore che mi ha contattato telefonicamente che mi sarei messa in contatto io con voi, ho ricevuto la bellezza di 3 telefonate per essere “convinta”.
    Sempre per la modica cifra di 1200 euro! Una volta io ho vinto una causa con un avvocato che era sicuro di vincerla (premetto che avevo già avuto un parere sfavorevole ed io ero molto scettica in merito!). L’avvocato allora mi disse che avrebbe fatto tutto lui senza chiedermi nulla in cambio per DARMI FIDUCIA nella cosa. Vinsi, per me quelli erano già soldi persi e quindi fui ben lieta di premiare il mio avv. dandogli il 40 per cento della cifra, di gran lunga superiore a quella che gli spettava. Allora, mi chiedo: Non voglio dire di non voler dare un contributo iniziale, ma 1200 euro ….mi sembra realmente eccessivo, ed il vostro volerci “convincere della vittoria” …..beh, se è realmente cosi… probabilmente a voi conviene fare ugualmente un maxi ricorso, tanto al 99% si vince!
    Grazie per l’attenzione e l’eventuale risposta.

  • giovanna says:

    Mi sono specializzata nel 1994, ho fatto ricorso nel 2006 e l’ho vinto adesso ad aprile mi hanno liquidato 35.000 euro in totale per tutti i 4 anni di specializzazione e non certo per anno di specialità, quindi non so da dove scaturiscano le notizie di100.000 euro di rimborso ,

  • Francesco says:

    Ma almeno, Giovanna, sei la dimostrazione che vincere è possibile. :-)

  • Claudio says:

    Salve,
    mi sono specializzato nel periodo 2001-206 e non ho mai eseguito alcun tipo di azione sin ora (ivi incluso racomandate per la messa in mora)e mi sto interesando solo ora alla eventualità di un ricorso.
    Sapete dirmi se ho possibilità di vittoria o piuttosto incorro nel rischio di “lite temeraria”?
    Grato a chiunque sappia darmi lumi.
    ciao

    • Gabriele Gallone says:

      Se non hai interrotto la prescrizione e ti sei specializzato nel 2006 potresti essere ancora dentro (in caso di prescrizione decennale). Se invece si tratta di applicazione di legge comunitaria ricadi nella legge di stabilità (prescrizione quinquennale)

  • Giovanni says:

    Mi sono specializzato in Ginecologia nel1991. Sono stato contattato dalla Consulcesi nei giorni scorsi per aderire ad un nuovo ricorso. Sento pareri discordanti sulla possibile prescrizione, e ciò mi lascia perplesso sulla adesione al ricorso.
    Inoltre, leggo sulle condizioni di adesione alla associazione Consulcesi che viene richiesto il pagamento di Euro 1200 per un anno di adesione. Quindi la mia domanda è la seguente: se aderisco al ricorso, associandomi a Consulcesi col pagamento di 1200 Euro, alla scadenza del primo anno, se l’iter del ricorso non è concluso, dovrò versare ulteriori 1200 Euro per rinnovare la mia adesione negli anni successivi conservando così anche la mia adesione al ricorso fino alla sentenza?

    • Gabriele Gallone says:

      Questa domanda dovresti rivolgerla a consulcesi. Comunque se ti sei specializzato nel 1991 e intendi aprire adesso un contenzioso, allo stato attuale non hai speranze sulla base della legge di stabilità approvata l’anno scorso

  • luca says:

    Ok.
    Spero di aver interrotto (è così se la prescrizione è decennale…perchè io ho inviato la racc.ta al 6° anno).
    Ti ringrazio in anticipo e spero che mi confermerai che la prescrizione è effettivamente decennale!

  • Luca says:

    Salve!
    sono stato informato da Consulcesi delle modalità e termini per il ricorso specializzandi ’94\2006
    Mi sono iscritto alla scuola di specialità di urologia di Padova, nell’anno accademico ’94\’95; il diploma di specializzazione l’ho quindi conseguito nel dicembre ’99.
    Non ho finora avviato nessun ricorso.
    Ora, alla luce delle ultime sentenze della Cassazione (cito quanto riportato nei post precedenti :

    1) “”La Suprema Corte di Cassazione con la sentenza n. 10813/11 ha chiarito che il diritto al risarcimento dei danni per la mancata attuazione da parte dello Stato italiano delle direttive comunitarie non si prescrive…””

    2) “…la Suprema Corte di Cassazione, con recente sentenza del febbraio 2012, ha statuito che l’art. 4, comma 43, L. 183/2011 (legge finanziaria anno 2012), con cui era stata ridotto da dieci anni (come avevano stabilito le sentenze della medesima Suprema Corte del maggio 2011) a cinque anni il termine di prescrizione, non si applica ai casi di mancato recepimento di Direttive comunitarie verificatisi precedentemente all’1 gennaio 2012, data di entrata in vigore di tale norma.
    Così in particolare si è espressa sul punto la suddetta sentenza della Suprema Corte di Cassazione: “Il Collegio ritiene che la disposizione de qua, operando solo per l\’avvenire, a mente del criterio generale fissato dall\’art. 12 preleggi, possa spiegare la sua efficacia solo rispetto ai fatti verificatisi successivamente alla sua entrata in vigore, onde risulta irrilevante nel presente giudizio, come nei giudizi similari.”

    3) “…Diversa è invece la situazione dei medici che hanno preso la borsa di studio (perché immatricolatisi successivamente al 1991). Il Decreto legislativo 368/99 aveva attuato in ritardo la direttiva 93/16/CEE ed aveva stabilito che i medici specializzandi, a partire dal 1999, dovevano essere inquadrati in un contratto di formazione-lavoro da stipularsi con l’università e, pertanto, non avrebbero più preso solamente una borsa di studio, come era accaduto sino ad allora, ma una vera e propria retribuzione comprensiva di contributi assistenziali e previdenziali (INPS ed INAIL), nonché il riconoscimento dell’anzianità di carriera.
    A partire dall’a.a. 2006/07 il predetto decreto è stato sbloccato e i medici specializzandi iscritti dal 2006/07 sono stati inquadrati in un contratto di formazione…. Dunque in questo caso l’attuazione della Direttiva risale addirittura al 2006 e solo da quella avrebbe dovuto iniziare il computo del decorso della prescrizione decennale, in base a quanto sancito dalla sentenza della Cassazione 10813/11.””

    quindi, non ho ben capito se la mia posizione [specialità frequentata dall'anno accademico '94\'95 all'a.a. '99\2000 e conclusasi con il conseguimento del diploma nel dicembre '99] abbia possibilità o meno di aderire oggi al ricorso promosso da Consulcesi e da altri, cioè se incorra nei tempi di già avvenuta prescrizione o meno.

    Luca

    ps: a me la consulcesi chiede un unico pagamento di €800 per l’intera pratica
    (hanno abbassato il prezzo?)

  • Francesco says:

    Caro Giovanni, non ti fermare ai punti di vista nichilisti e disfattisti. L’iscrizione a consulcesi per il ricorso è una tantum. Sono affidabili e sono tanti gli iscritti…l’unione fà la forza. Vai avanti e scommetti su di te

  • roberto says:

    Vorrei solo riportare la mia esperienza. Specializzato nel 1988. Nel 2002 inviai due raccomandate una al Ministero della Salute ed una all’Università. Nel 2006 ricorso con Consulcesi. Nel 2010 sentenza negativa da parte del Tribunale Civile di Roma perchè maturato il termine di prescrizione sia quinquennale sia ordinario decennale e tardive le lettere di interruzione. Appello nel 2010 sempre con Consulcesi, esito: in data 17/06/2015 si terrà l’udienza di precisazione delle conclusioni e nei mesi successivi verrà pubblicata la sentenza (nel 2015 sottolineo!).
    La vedo ardua e se devo esprimere un giudizio su eventuali prossimi ricorsi, ancora peggio, comunque aspetto vostre opinioni in merito. Ovviamente tutto ciò mi è costato una certa cifra, ma la speranza è l’ultima a morire, salvo quando si ha a che fare con la giustizia. Saluti.

  • Vito says:

    Una semplice domanda: se un medico, nel periodo di specializzazione , era titolare di guardia medica a tempo indeterminato, percependo un compenso superiore a quello che avrebbe percepito con la borsa di studio, ha una qualche possibilità di vincere il ricorso?

  • Daniela says:

    Anche io come Giovanni ti dico di non mollare. Io mi sono affidata a Consulcesi e non mi lamento anzi. Tornassi indietro lo rifarei quindi non demordete.

  • antonio polverino says:

    ho frequentato la scuola di specializzazione in Pneumologia presso la Università di Messina dal 2000 al 2003, ricevendo una borsa di studio. Ho diritto a qualche tipo di risarcimento ? secondo la consulcesi si e devo fare ricorso .
    Non ho capito se nel mio caso ci sono limiti di prescrizione .
    polveranton@tiscali.it
    GRAZIE

  • Marianna says:

    Ho frequentato il corso di specializzazione dal 1990 al 1995 e non ho percepito alcun compenso nè borsa di studio pur avendo adempiuto agli obblighi della frequenza. Ora mi viene proposto di aderire al ricorso della Consulcesi (costo una tantum 1200 euro). Sono piuttosto confusa dopo aver letto tanti commenti.

  • Rocco says:

    Pur nutrendo ancora qualche speranza di poter recuperare quanto non percepito durante la scuola di specialità, la lettura di questo forum mi ha procurato un certo sconforto. Iscritto alla scuola di specialità nel 1989 e specializzato nel 1992, non ho mai presentato alcun ricorso né inviato alcuna raccomandata. Secondo Consulcesi dovrei comunque, per le motivazioni che esplicano anche qui, riuscire ad ottenere il dovuto risarcimento. Inutile dire che anche per quanto mi riguarda regna la confusione.

    • Gabriele Gallone says:

      Ti sei iscritto e specializzato come me. Io ho fatto un ricorso nel 2003 e dovrei essere dentro. La nuova normativa pone però paletti invalicabili per chi ricorre dopo il primo gennaio 2012. E’ una decisione del tutto personale. Il rischio concreto è, allo stato attuale, di perdere il ricorso e dover magari pagare anche per lite temeraria. Garanzie su questo credo non possa dartele nessuno.

  • antonio says:

    antonio polverino:

    ho frequentato la scuola di specializzazione in Pneumologia presso la Università di Messina dal 2000 al 2003, ricevendo una borsa di studio. Ho diritto a qualche tipo di risarcimento ? secondo la consulcesi si e devo fare ricorso .
    Non ho capito se nel mio caso ci sono limiti di prescrizione
    Qualcuno saprebbe rispondermi ? grazie

  • Lalla says:

    Ho frequentato la Scuola di Specializzazione nei lontani anni ’80 (’82-’84), non ho mai ricorso con azioni legali , nè ho interrotto la prescrizione con raccomandate….e ok sono fuori dai giochi!… Ma lo scorso 10 luglio, nel corso della 394° seduta della Settima Commissione Senato (Istruzione Pubblica e Beni Culturali), il DDL del Senatore De Lillo è stato per la prima volta esaminato (congiuntamente al DDL n. 1026 ad iniziativa del Senatore Lumia, che prevede una disciplina diversa per la medesima questione) questa proposta di Legge suggerisce in via transattiva agli specializzandi un rimborso forfettario di 20 mila euro a testa per ogni anno di specializzazione, ma solo per chi avrà già aderito ad una causa…quindi mi chiedo, vale la pena aderire attualmente ad una class action per lasciare una ‘traccia’? Cosa ne pensate? E come class action è meglio Consulcesi o Codacons? Grazie

    • Gabriele Gallone says:

      Guarda che di questi disegni di legge ve ne sono tanti “sepolti” in varie commissioni. E nessuna è arrivata in aula parlamentare. Seguine l’iter sul sito della camera ma non farti illusioni. In un momento come questo non credo che il Parlamento abbia tempo di approvare tale legge soprattutto, credo, con il parere negativo del Governo.

  • MARCHIONI MARCO says:

    ciao a tutti , anche io mendico qualche notizia in merito al mio ricorso presentato tramite la nostra segreteria oltre 10 anni fa in merito alla mia specialità in medicina legale conseguita nel 1989 , conservo ancora le ricevute delle raccomandate di allora ma non ho mai avuto in questi anni comunicazioni ufficiali se non quelle di integrazioni di documenti regolarmente prodotti .
    Sinceramente alla luce di queste ultime notizie non capisco più quale sia il mio stato attuale .
    Ringrazio anticipatamente per qualsiasi notizia mi possiate dare .
    Buon lavoro .

  • ALIMENA FRANCESCO says:

    medico specializzato nel 1989,ho aderito nel 10/2009 a causa indetta da Consulcesi,la sentenza di 1° grado del trib.di Roma nell’aprile di quest’anno ,ci ha dato ragione,riconoscendoci una retribuzione di c.a. 10000 € per anno di specialità. l’Avvocatura di stato ha però’ricorso in Appello. Mi vengono richiesti € 2200 per le spese. Cosa succede se non aderisco all?appello. Grazie per la risposta.

  • a doctor says:

    ho fatto un atto di fede e ho pagato a Consulcesi per il ricorso specializzandi.
    per prendere i soldi una fretta del diavolo, poi per completare la pratica una flemma cubana. dopo mesi mi dicono candidamente che mancano documenti ma nel frattempo mi tempestano di messaggi pubblicitari. invio il famigerato certificato di specializzazione ma nessuno mi invia conferma di ricevimento, anzi adesso pare che non l’abbiano ricevuto. chiedo un indirizzo di posta certificata e nessuna delle avvocatesse di Consulcesi sembra sapere cosa significa. ma se noi medici dobbiamo avere per obbligo di legge un indirizzo certificato, perché questi pagliacci non ce ne forniscono uno? per poter poi dire che la pratica è sempre incompleta? sono d’accordo con il governo ladro per soffocare le nostre richieste?

  • marco says:

    specializzato nel 1988 in cardiologia, ho fatto ricorso con l’ANAAO di Milano negli anni 90, per il quale pare il TAR di Milano abbia dato esito negativo.
    l’ANAAO non fece ricorso quindi nel 2006 o 2007 ho ripetuto il ricorso stavolta con il CODACONS (tramite questo con il TERMILCONS) dal quale ho dapprima saputo che era prevista una sentenza (ricorso al Tribunale Civile di Roma, Sez. 02, N.R.G.
    >48849/2009, Giudice Dott. Sacco Alfredo Matteo) per il gennaio 2010, ma l’esito della stessa non mi è mai più stato comunicato nonostante una mia mail di richiesta di notizie.
    A questo punto mi chiedo anche se l’associazione a difesa dei consumatori CODACONS o il suo braccio TERMILCONS sono appropriate o se devo e/o posso rivolgermi a qlcun altro, tipo il mitico CONSULCESI che a volte mi chiama offrendosi…
    Sono perplesso perchè ho fatto 2 ricorsi e non solo non ho che un pugno di mosche, ma neanche mi vien detto se devo farne un terzo!!
    Gradirei un parere (ma anche una risposta del CODACONS….)
    Tanti saluti!

  • marco says:

    errata corrige volevo dire che l’ANAAO non fece appello…
    grazie

  • marco says:

    ciao colleghi,
    stavo leggendo le vostre mail, soprattutto le cifre pazzesche per avviare un ricorso per l’ottenimento della borsa di studio.
    Io posso dirvi della mia esperienza.
    Mi sono rivolto ad uno studio pubblicizzato in internet ARS LEGALE i quali mi hanno chiesto solo 350 euro per tutto il giudizio.
    Mi sono sembrati onesti e seri almeno dicono le cose come stanno.
    stiamo a vedere-

  • Francesco says:

    Caro Marco, e come stanno le cose davvero, secondo ARS LEGALE?

    • marco says:

      ciao,
      secondo loro se si ha il diritto prescritto oltre a possibili cambi giurisprudenziali rimane la possibilità di un rimborso forfettario anche per quelli che hanno il diritto prescritto purchè abbiano vertenze legali in piedi prima dell’entrata in vigore della legge.
      Quindi la possibilità esiste, la certezaa no, questo dicono.

  • daniela says:

    Salve a tutti, se la specializzazione è stata conseguita nell’83 conviene intraprendere un’azione legale ora? Inoltre è vero che se non si intraprende un’azione legale non si potrà ottenere l’eventuale rimborso forfettario da parte dello stato?
    Grazie in anticipo per le risposte

    • Gabriele Gallone says:

      Sul rimborso forfettario, di questi tempi, avrei molti dubbi. Nessuna delle proposte di legge fatte negli anni passati è mai arrivata in Aula per la discussione. Iniziare una causa ora? La più recente che abbiamo fatto (notizia di oggi sul sito) è stata respinta dal Tribunale di Roma

  • marco says:

    ciao,
    peccato che il ddl DE LILLO è attualmente in discussione alla commissione bilancio del Senato.

    • Gabriele Gallone says:

      Il disegno di legge n. 2786 è stato presentato il 10 giugno 2011. Assegnato in sede referente alla Commissione Istruzione Pubblica è in attesa di discussione. Siamo quasi a novembre. Si vota ad aprile (o prima). Di disegni di legge così ne ho visti diversi in 20 anni. NESSUNO è passato. 550 milioni di euro per la copertura finanziaria di questo ddl. Di questi tempi non credo che sia neppure immaginabile che Grilli, Monti e la stessa opinione pubblica consentiranno la approvazione di questo disegno di legge. Peccato che qualcuno creda ancora alle favole

      • marco says:

        un piccolo particolare, chi le ha detto che lo Stato non valuti un accordo transattivo come quello affiancato alla proposta de lillo e vertente sul riscatto previdenziale, ovvero 4 anni di specializzazione = 2anni di contributi pagati. Ma solo per quelli che hanno già fatto ricorso prima dell’entrata in vigore delle legge.
        Mi pare che ci si può stare.. e mi riferisco a quelli che hanno il diritto prescritto, per gli altri conviene fare ricorso.

        • Gabriele Gallone says:

          Lo Stato ora non valuta proprio nulla. Per il Governo attuale questa questione non é all’ordine del giorno. Da qui a fine anno verrà approvata la legge di stabilità, il decreto sulla corruzione e il decreto Balduzzi. Poi poco altro. Dopodiché liberi tutti. Sinceramente credo che chiedersi, ora, a 25 anni di distanza dall’inizio della questione, se conviene fare il ricorso mi sembra fuori non solo dalla prescrizione ma anche dal buon senso.
          Ognuno puó fare come crede. Ma sapendo che le probabilità di successo, partendo ora, sono quasi nulle.

          • mauro bifulco says:

            caro Collega, sono specialista 1990 e ho già intrapreso due azioni legali: la prima con un avvocato del foro di salerno presso il tribunale di Napoli (persa e pagate 400 eu spese); la seconda con Codacons presso il tribunale di Roma (persa e non so quanto paghero’ ). Codacons mi invita a ricorrere in appello: E’ un’azione “temeraria”? Mia moglie minaccia la separazione consensuale perchè non crede alla vittoria del diritto in Italia.
            Il tuo consiglio ,disinteressato, sarà decisivo
            Grazie

            13 novembre 2012 at 15:57
  • Luca says:

    sull’onda dei rimborsi ottenuti mi sono informato con Consulcesi per un’eventuale causa. Mi sono specializzato nel 2002 e non ho mai intentato cause.
    Essendo digiuno di giurisprudenza non ho capito la norma sulla prescrizione. In altre parole: sono ancora in tempo per intentare una causa?
    Grazie anticipatamente

    • marco says:

      ciao Luca te la spiego io…
      la prescrizione dalle ultime sentenze della Cassazione è stata portata a 10 anni a decorrere dal 1999.
      Questo significa che per i medici 1983-1991 per vedersi il diritto non prescritto, avrebbero dovuto dal 1999 al 2009 spedire una racc ai ministeri o all università in cui chiedevano della borsa di studio.
      In mancanza di ciò hanno il diritto prescritto.
      Questo orientamento si applica anche per gli specializz. post 99, dove peròla prescrizione sempre decennale inizia a decorre dall’anno di specializzazione.
      Nel tuo caso inizia nel 2002 (il mese e il giorno non li conosco) e termina esattamente 10 anni dopo, quindi vedi tu.
      SE AVESSI IL DIRITTO PRESCRITTO DIFFIDA A PARTECIPARE AD UN RICORSO COLLETTIVO AVRESTI SCARSE POSSIBILITA’.

  • antonio says:

    Ciao , mi chiamo Antonio e come tanti colleghi ho ricevuto dalla Consulcesi l’invito ad aderire al Ricorso. Ho conseguito in data 23/11/2003 il diploma di Specializzazione in Malattie dell’apparato Respiratorio , quindi ho iniziato la Specializzazione nel 2000 .
    Mi chiedo pertanto se sono ancora in tempo per intentare una causa oppure no . In altri termini la prescrizione di 10 anni si calcola a partire dall’inizio della Specializzazione o dal giorni in cui si termina la scuola di Specializzazione ?
    Grazie anticipatamente a chi mi vorrà aiutare
    Antonio Polverino

    polveranton@tiscali.it

  • Luca says:

    Grazie Marco per la pronta risposta. Ho controllato e mi sono specializzato il 4 novembre del 2002. Pertanto mi basta mandare le raccomandate entro quella data e poi eventualmente potrei provare ad intentare la causa.?

  • antonio says:

    Ciao , Marco non ci conosciamo ma vedo che phai le idee più chiere di me circa il problema.
    Mi chiamo Antonio e come tanti colleghi ho ricevuto dalla Consulcesi l’invito ad aderire al Ricorso. Ho conseguito in data 23/11/2003 il diploma di Specializzazione in Malattie dell’apparato Respiratorio , quindi ho iniziato la Specializzazione nel 2000 .
    Mi chiedo pertanto se sono ancora in tempo per intentare una causa oppure no . In altri termini la prescrizione di 10 anni si calcola a partire dall’inizio della Specializzazione o dal giorni in cui si termina la scuola di Specializzazione ?
    Grazie anticipatamente a Marco ed a chi mi vorrà aiutare
    Antonio Polverino

    polveranton@tiscali.it

    • Gabriele Gallone says:

      Per Antonio: la prescrizione é ormai prossima se si applica la decennale. Se rientri nel novero di una richiesta connessa alla non applicazione di una direttiva comunitaria soggiaci alla legge di stabilità e non hai nessuna speranza in quanto la prescrizione viene riportata ai cinque anni.

  • Paolo says:

    Io ho aderito alla causa con Consulcesi su consiglio di un mio collega che ha preso i soldi tramite loro e che ora è anche in attesa di una differenza relativa agli interessi, e credo che considerato il numero notevole di cause che lo Stato sta perdendo sarebbe molto più vantaggioso approvare una normativa con la quale pagare noi specialisti piuttosto pagare dopo le sentenze, tanto ovviamente il disegno di Legge ci darà meno soldi delle cause, ma almeno pochi maledetti e subito!

  • antonio says:

    nessuno sa aiutarmi ? grazie

  • antonio says:

    bene, la ringrazio per il suo onesto e disinteressato parere Dott. Gallone
    Pertanto mi metto l’anima in pace non avendo alcun diritto .
    Grazie

  • antonio says:

    X GABRIELE GALLONE

    Salve , ho chiesto lìopinione di ARS legale circa la mia posizione .
    la loro risposta :

    in merito alla questione sottoposta alla nostra attenzione le ricordo che
    la prescrizione inizia a decorrere dalla data di conseguimento del diploma
    di specializzazione.
    Pertanto il 23 nov 2013 le si prescriverà il diritto per l’ottenimento
    delle differenze retributive.

    le inviamo la mail relativa all’azione collettiva per il recupero
    delle differenze retributive.
    Nel caso in cui fosse interessato, dunque, dovrà compilare la modulistica
    allegata alla presente e-mail:
    – procura alle liti,
    – dichiarazione di informativa
    – accordo condizioni economiche
    ed inoltrare la stessa alla sede dello studio ARS LEGALE
    Relativamente all’importo pari ad Euro 350,00 previsto quale onorario per
    poter aderire alla causa, potrà effettuare un bonifico bancario

    Insomma allora forse dovrei tentare ?
    ma se poi mi danno toriro , devo pagare altro per lite temeraria ?

    Grazie anticipatamente per un tuo parere

    • Gabriele Gallone says:

      Sinceramemte non posso prevedere i comportamemti dei giudici. 350 euro possono anche essere un piccolo investimemto nel caso ci fosse anche solo una piccola speranza di successo. Essendo 10 anni la prescrizione potresti tentare.

  • Paolo says:

    Scusi avv. Gallone, ma che vuol dire “non posso prevedere i comportamenti dei giudici” prima scrive che il diritto è prescritto senza possibilità, poi che forse si può tentare, se ha informazioni chiare da fornirci lo faccia, ma se ha una sua interpretazione sulla quale però non può dare garanzie è corretto che ce lo comunichi invece di confonderci le idee! Io sono in contatto con Consulcesi, non mi hanno dato certezze ovviamente ma almeno sono stati chiari e si fanno anche carico delle spese, perciò anche se pagherò un po’ di più all’inizio almeno ho la certezza che in caso di esito negativo non dovrò sborsare un euro per le spese legali.

    • Gabriele Gallone says:

      “Io sono in contatto con Consulcesi, non mi hanno dato certezze ovviamente ma almeno sono stati chiari”. Anch’io la penso così. Non so se mi sono espresso male ma nessuno può darle certezze. La chiarezza nella incertezza è un po’ un ossimoro in ogni caso. Negli anni si sono succedute interpretazioni totalmente opposte. Ultimamente sembra molto solida la interpretazione che il diritto si prescriva in 10 anni dalla fine della specializzazione. E che i ricorsi presentati dopo il 1 gennaio 2012 soggiaciono alla legge di stabilità approvata a ottobre 2011, vedi http://www.anaaopiemonte.info/anaaopiemonte/?p=4391. Ovvero che si ritorni alla prescrizione quinquennale. Allo stato attuale le certezze sono queste. Anche se non sono un avvocato ma un medico per la precisione. Ben felice di aver fatto ricorso nel 2002 ed avendo buone probabilità di essere risarcito quando la Signora Giustizia ne avrà tempo e voglia…..

      • marco says:

        PER ANTONIO;
        ha ragione arslegale, la tua prescrizione è per il 23 novembre.2014
        PER GABRIELE;
        non fare confusione la massima parla chiaro.

        Solamente i rapporti giuridici nati dopo il 2012 vengono regolati dalla legge di stabilità che prevede per essi una prescrizione di 5 anni.

        Quelli nati prima del 2012 vengono regolati dalla prescrizione di 10 anni

        • Gabriele Gallone says:

          Ho scritto per l’appunto “i ricorsi presentati dopo il 1 gennaio 2012 soggiaciono alla legge di stabilità approvata a ottobre 2011, vedi http://www.anaaopiemonte.info/anaaopiemonte/?p=4391.” Come confermato dalla cassazione

          • marco says:

            caro Gabriele. il ricorso lo posso pure presentare tra un anno ma se chiedo il riconoscimento di una borsa di studio conseguita nel 1988 sarà questo quello che rileva e non l’anno in cui presento il ricorso…se invece chiedo qualcosa conseguito dopo il 2012 allora scatta La legge di stabilità.

            26 ottobre 2012 at 17:03
          • Gabriele Gallone says:

            Cerco di spiegarmi meglio. La possibilità (teorica) di effettuare un ricorso, per fatti antecedenti il 2012 , con qualche speranza di successo è determinata attualmente da 3 ineluttabili condizioni:
            A) durata prescrizione: di 10 anni
            B) punto di partenza della prescrizione: ottobre 1999

            Non credo tu possa voglia intendere che con la frase: “il ricorso lo posso pure presentare tra un anno” si ignori il fatto incontrovertibile che la prescrizione ha una durata oltre la quale il diritto non è più esigibile. Di fatti questo è il motivo per cui abbiamo perso 1 mese fa una causa fatta per 15 ritardatari specializzatisi tra l’83 e il 91. Il ricorso è stato presentato quasi 1 anno dopo il termine della prescrizione, stabilito dal giudice in 10 anni, a partire dal 2009, come da recente pronunciamento della Cassazione. Quindi, a mio parere, supportate dalle recenti sentenze, tutte allineatesi con la sentenza di Cassazione, anche se presenti ricorso per fatti avvenuti prima del 2012, non puoi sfuggire alla durata delle prescrizione che inizialmente era ancora più restrittiva (5 anni) e addirittura a partenza dal conseguimento della specializzazione. In altre parole ad alcuni colleghi è stata bocciato il ricorso in primo e secondo grado (e poi alla fine questi colleghi hanno rinunciato) perchè secondo il giudice chi, ad esempio, si era specializzato nel 1992, poteva ricorrere solo fine al 1997. Il nostro megaricorso di 300 medici era quindi (partito nel 2002) praticamente morto, secondo questa interpretazione. Ora, con le nuove sentenze siamo di nuovo in pista. Ma si parte dal 1999. Non si può pensare di presentare ricorso nel 2013 per una specialità conseguita 25 anni prima e non ritenere di avere ben poche probabilità.

            27 ottobre 2012 at 10:24
  • antonio says:

    x Dott. Gallone

    Anzitutto un ringraziamento anticipato al Dott. Gallone che comunque fornisce una sua opinione gratuitamente e quindi credo non sia giusto in ogni caso attaccarlo ( se ha informazioni chiare da fornirci lo faccia, ma se ha una sua interpretazione sulla quale però non può dare garanzie è corretto che ce lo comunichi invece di confonderci le idee! … non è un commento che condivido )
    Ad ogni modo circa le spese eventuali ARS legale mi scrive :

    IN CASO DI SENTENZA le ipotesi sono tre, le prime due molto diffuse la
    terza viene concessa solo nel caso di LITE TEMERARIA, ovvero quando con
    dolo o colpa grave viene adìta una autorità di GIUSTIZIA pur non
    ricorrendone i presupposti in fatto e in diritto.

    Stante soprattutto la complessità della causa possiamo escludere questa
    ipotesi.

    Le altre due prevedono: compensazione delle spese(vedere accordo cond. ec.
    inviato, al n.3, dove si dice: nulla è richiesto),o liquidazione delle
    spese a favore dello studio ARSLEGALE (emolumenti esclusivi a favore dello
    studio).

    Per quanto riguarda l’importo di euro 350 questo è da intendersi OMNI
    COMPRENSIVO, NESSUNA ALTRA SPESA VIENE RICHIESTA.
    cordialità

    Quindi mi chiedo sono solo 350 eyuro anche se avessi torto … neppure spese per lite temeraria ?
    Cosa ne pensa dott. Gallone ?

    • Gabriele Gallone says:

      Penso che sicuramente è molto corretto presagire anche la possibilità di lite temeraria. E’ assolutamente da escludere che in caso di lite temeraria sia l’ars legale a pagare. Ovviamente verrà chiesto al ricorrente di saldare. Ipotesi apparentemente remota ma possibile se l’interpretazione del tribunale è che tale ricorso cozzi contro la legge di stabilità

  • antonio says:

    Ok ma sentite come la pensano quelli dell’ARS legale circa la lite temeraria e la legge di stabilità :
    la cosiddetta LEGGE DI STABILITa’ non ha efficacia retroattiva, questo
    significa che non può regolare rapporti giuridici nati prima del 2012 MA
    SOLO QUELLI SUCCESSIVI.
    Questo assunto è stato ribadito dalla corte di cassazione n.1850 del 8
    febbraio 2012.
    Quello che rileva non èla data di presentazione del ricorso,ma il fatto
    che si tutelino situazioni giuridiche sorte prima del 2012.

    INFINE proprio per quanto detto, la prescrizione di 5 anni prevista dalla
    legge di stabilità è riferibile ai rapporti sorti dopo il 2012.

    Per le spese evidenziamo ancora una volta che l’onorario èdi euro 350 e 8%
    in caso di vittoria, altre spese non sono previste.

    La lite temeraria è un ipotesi che non si attanaglia al caso di specie.

    Quindi chi ha ragione ? attendo commenti
    grazie

  • roberto says:

    Salve, rimando alla mia del 15 Giugno nella quale riferivo la negatività della causa con Consulcesi per la specializzazione 83-91 sia in primo grado sia in appello. Leggo ora su Codacons la seguente affermazione:
    La suprema Corte di Cassazione con una sentenza del 18 maggio 2011 – dopo una udienza durata ore in cui l’avv. Prof. Carlo Rienzi ha sostenuto le ragioni dei medici – che non esitiamo a definire storica, sia perché relativa ad un contenzioso ormai più che ventennale, sia per lo spessore delle argomentazioni usate, e per il suo carattere fortemente innovativo del panorama giurisprudenziale italiano, ha accolto le tesi da sempre sostenute dal Codacons in materia di mancata illegittima remunerazione dei medici in questione.
    In particolare, la Corte di Cassazione ha riconosciuto, sulla base anche degli argomenti prospettati dal Codacons, intervenuto nel relativo giudizio, che il termine di prescrizione decennale (già affermato da diverse sentenze emesse nel corso del 2009 e del 2010), è da ritenere decorrente dall’entrata in vigore (27 ottobre 1999), della legge n. 370/99, il cui art. 11, stabiliva il diritto alla remunerazione in favore di quei medici destinatari all’epoca di alcune sentenze favorevoli emesse dal TAR Lazio, a metà anni 90.
    Nello specifico, la sentenza ha affermato espressamente che la prescrizione in materia di mancata remunerazione dei medici specializzati, si compie, in assenza di atti appositi interruttivi, il 27 ottobre 2009
    Chiedo a qualcuno di voi se può darmi lumi, la prescrizione è dopo 10 anni dal conseguimento della specializzazione (nel mio caso 1988), o il 27 Ottobre del 2009?
    Grazie

    • Gabriele Gallone says:

      Guarda che al di là delle roboanti affermazioni di Codacons, la situazione è allo stato abbastanza chiara e sostenuta da tutti. La questione è ripresa chiaramente qui http://www.anaaopiemonte.info/anaaopiemonte/?p=4391. La prescrizione parte da ottobre 1999. Quindi i 10 anni sono abbondantemente scaduti.
      Se ci puoi girare le sentenza negative che ti riguardano possiamo metterle sul sito

  • antonio says:

    x MArco

    ho conseguito la specialità in data 23/11/2003 per cui la mia prescizione non cade il 23/11/2013 perchè calcoli 23 novembre 2014 ?

    inoltre cosa ne pensi della legge di stabilità , si applica nel mio caso oppure no ?

    insomma corre il pericolo di lite temeraria ?

    • marco says:

      ciao, in effetti mi sono sbagliato la data prescrizionale è quella che hai scritto tu.
      Per quanto riguarda la legge di stabilità, stai tranquillo, QUESTA REGOLA I RAPPORTI GIURIDICI SORTI DOPO L’ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE.
      Quelli PRIMA (COME NEL TUO CASO) VENGONO REGOLATI SECONDO L’ORIENTAMENTO CHE PREVEDE LA PRESCRIONE A 10 ANNI, DA QUANDO HAI CONSEGUITO IL DIPLOMA.
      marco

  • antonio cuzzoli says:

    egr.Dott. Galloni e Colleghi Tutti,
    quando ero iscritto ANAAO partecipai, lavoravo a Roma in quel periodo, al ricorso per le specioalizzazioni (circa 10 aa fa)di cui non ho notizie certe. Ora sono stato contattato da Consulcesi. Ho conseguito una prima specializzazione 85-88 (sec le normative europee circa la frequenza e gli esami) ed una seconda negli anni 90-93.
    cosa, sec il suo autorevole parere, conviene fare?
    grazie,
    antonio

    • Gabriele Gallone says:

      Se il ricorso è stato presentato a Roma, sarebbe bene informarsi adeguatamente sul suo esito. Non si possono fare più ricorsi sulla medesima doglianza (Consulcesi dovrebbe saperlo) secondo il noto brocardo “ne bis in idem”. Il Giudice si arrabbierebbe moltissimo.

      • antonio cuzzoli says:

        ok, provvedero’.
        grazie,
        antonio

  • marco says:

    per Gabriele Gallone.
    Ho letto la tua risposta, in merito alla qualevorrei precisare che:
    è VERO CHE FINO AL 2010 LA PRESCRIZIONE ERA DI 5 ANNI e decorreva dal 1991, per cui se facevi ricorso prima del 2010 dovevi rispettare tali scadenze, poi dal 2011 con la sentenza a ss.uu della Cassazione gli ermellini hanno deciso che la presc. ha durata di 10 anni e decorre dal 1999.
    Per cui chi ad esempio si è specializzatonel 1988, può a tutt’oggi ancora concorrere all’ottenimento della borsa di studio a patto che abbia interrotto la prescrizione tra il 99 e il 2009, (ad esempio nel 2001) fatto ciò dal 2001 avrà altri dieci anni di tempo, mettiamo che nel 2010 si decida nuovamente di interrompere la prescrizione, allora ecco che attualmente ad oggi è ancora in tempo e senza DIRITTO PRESCRITTO, LO STESSO SI PRESCRIVERà NEL 2020.

    • Gabriele Gallone says:

      Si, va bene. Ma la interruzione non è un giochetto per cui vai avanti a mandare lettere quando sta per suonare la campanella all’infinito. Prima o poi un ricorso lo dovrai fare…..e il ricorso depositato vale come interruzione della prescrizione fino a che il giudice non si esprime

  • Luca says:

    Ho inviato la raccomandata di prescrizione alcuni giorni fa, al limite della scadenza dei 10 Anni dalla data della mia specializzazione (4 novembre 2002). Volevo sapere se abbia senso ora iniziare un ricorso. dalla precisazione di Marco sembrerebbe di si’. Chiedo lumi in proposito. Grazie anticipatamente.
    Luca.

  • Roberto says:

    Anch’io ho inviato in extremis le raccomandate per interrompere la prescrizione (10 anni il prossimo 23 novembre). Ho aderito alla causa collettiva con Ars Legale, da cui ho ricevuto informazioni chiare e richieste oneste, quello che non ê stato per Consulcesi!
    Lo considero una forma di investimento con benefici e rischi connessi…
    Un saluto
    Roberto

  • antonio says:

    x roberto

    ciao mi chiamo Antonio; ho conseguito in data 23/11/2003 il diploma di Specializzazione in Malattie dell’apparato Respiratorio , quindi ho iniziato la Specializzazione nel 2000 .
    Mi chiedo pertanto se sono ancora in tempo per intentare una causa oppure no . In altri termini la prescrizione di 10 anni si calcola a partire dall’inizio della Specializzazione o dal giorni in cui si termina la scuola di Specializzazione ?
    tu che ne pensi ?
    Grazie anticipatamente

    • Roberto says:

      Ciao Antonio,
      come scritto sopra io mi sono affidato ad Ars Legale dopo circa 2 anni di indecisione con Consulcesi che non mi ha mai convinto anche per quanto chiedevano. Ho conosciuto Ars Legale proprio da questo forum, ho contattato lo studio tramite mail prima (info@arslegale.it)e poi telefonicamente direttamente l’avv Bocconcelli. Anche il loro sito è molto esaustivo. In conclusione, mandate le raccomandate per interrompere la prescrizione che quindi si calcola dalla data di specializzazione.
      Un saluto
      Roberto

  • antonio says:

    x roberto

    ciao quindi avendo io conseguito in data 23/11/2003 il diploma di Specializzazione in Malattie dell’apparato Respiratorio ( ho iniziato la Specializzazione nel 2000), secondo te sono ancora in tempo ad interrompere la pèrescrizione ?

    • Roberto says:

      Da quello che so si! Io con Ars Legale ho appena mandato le raccomandate per interrompere la prescrizione per la specialità conseguita il 23/11/2002. Quindi direi che tu hai ancora un anno di tempo. Ecco quello che riporta il sito di AL:

      “SENTENZA DELLA CASSAZIONE N.1850 del 8 febbraio 2012

      RESPONSABILITÀ DELLO STATO
      PER OMESSO RECEPIMENTO DI DIRETTIVE COMUNITARIE
      in relazione ALLA LEGGE DI STABILITÀ 2012

      In tema di responsabilità dello Stato per mancato recepimento di direttive comunitarie, la norma introdotta dall’art. 4, comma 43, della legge n. 183 del 2011 (legge di stabilità), secondo la quale la prescrizione del diritto al risarcimento del danno soggiace al termine quinquennale ex art. 2947 cod. civ., vale soltanto per i fatti verificatisi successivamente alla sua entrata in vigore, poiché essa non evidenzia i caratteri della norma interpretativa, idonei a sottrarla al principio di irretroattività; ne consegue che, per i fatti anteriori alla novella, opera la prescrizione di 10 anni, secondo la qualificazione giurisprudenziale nei termini dell’inadempimento contrattuale.

      (Principio affermato in fattispecie relativa al danno da omesso recepimento delle direttive CEE sui compensi dei medici specializzandi).”

  • Roberto says:

    È ancora:

    “IRRETROATTIVITA’ della legge di STABILITA’ per i MEDICI SPECIALIZZATI

    Dal 1 gennaio 2012 è entrata in vigore la legge di stabilità che ha fissato il termine prescrizionale, per gli aventi diritto a 5 ANNI.

    A seguito di tale norma è sorto il dubbio se il nuovo termine prescrizionale avesse anche efficacia retroattiva.

    A dirimere tale incertezza è intervenuta la Cassazione che con sentenza n.1850 del 8 febbraio 2012 ha stabilito con chiarezza che la norma presente nella legge di stabilità è applicabile solamente ai rapporti sorti dopo il 2012.

    Pertanto continuerà ad essere applicato ai rapporti sorti prima del 2012, il vecchio orientamento (sostenuto dalla Cassazione) che fissa in dieci anni il termine prescrizionale per l’esercizio del diritto ad ottenere la borsa di studio o le differenze retributive.”

  • Renato says:

    Buongiorno,
    scusate la domanda “brutale”.
    Io ho conseguito la specializzazione il 18 ottobre 2002 e fino ad adesso non ho compiuto nessun passo per richiedere rimborsi o quant’altro.
    Se ho ben capito la possibilità di iniziare adesso l’iter per un ricorso è scaduta il 18 ottobre 2012 (da circa un mese)??
    CHiedo questo perchè ho appena parlato con una consulente Consulcesi al telefono che non mi ha parlato della prescrizione a 10 anni.
    GRazie per l’attenzione.

    • marco says:

      ciao,
      se posso permettermi non credere a chi dice che la prescrizione ancora deve iniziare a decorrere.
      La Cassazione lo ha stabilito a chiare lettere.(presc. decennale e decorre da quando ci si è specializzati)
      Chi dice il contrario ha evidenti fini lucrativi.
      Rischi perfino la condanna al pagamento delle spese processuali.

  • CIRO says:

    Salve, ho finito la specializzazione nell’ottobre 2009 in nefrologia. ho inviato le famose lettere ai vari ministeri solo a giugno del 2012. Se ho capito bene sono in ritardo e quindi una eventuale adesione al ricorso con Consulcesdi o altri non sarebbe opportuno. E’ così?
    Grazie per le eventuali risposte

  • Francesco says:

    Ragazzi tutti, finalmente la cassazione si è espressa su una prescrizione che rimane a 10 anni dalla data di specializzazione, nonchè sulla assoluta necessità di sanare le mancanze verso gli specialisti debitori.
    La Cassazione fa giurisprudenza quindi non esistono più scappatoie per lo Stato REO.
    Inoltre su Roma stanno pagando molto rapidamente i medici che hanno vinto il ricorso.
    Onestamente dubito sulla eventuale copertura economica della Corte dei Conti di una sanatoria forfaittaria, ma per chi rientra nei termini sono convinto sdia solo questione di tempi ed eventualemtne di modalità per il rimborso che ci è DOVUTO DA UNO STATO LADRO!!!

  • marco fregni says:

    gent Gallone,
    Ti ringrazio davvero per la chiarezza e la disponibilità.Una risposta netta e sintetica é quello che mi occorreva per arrivare ad una decisione, che, a questo punto, é quella di lasciare perdere questa questione, visto che rientro nell’ambito e nei tempi della prescizione.
    Un cordiale saluto.
    Marco Fregni

  • antonio says:

    x roberto
    bene ragazzi a questo punto credo prorpio che mi affiderò ad ars legale :
    ho terminato la specializzazione in data 23/11/2003 per cui se ho ben compreso la mia prescrizione termina in data 23/11/2013 … giusto ?
    e poi … ci mette al sicuro anche la IRRETROATTIVITA’ della legge di STABILITA’ per i MEDICI SPECIALIZZATI … giusto ?
    inoltre robertto mi puoi dire come fare x contattare l’avv.bonconcelli ?
    ars legale quanto chiede x il ricorso ?

  • Antonio says:

    Gentile Dr. Gallone,
    la disturbo sottoponendoLe il mio caso. Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva, anni 91-95, prima tornata di specialisti a numero chiuso e con borsa di studio (d.lvo 257/1991). Ricevo la telefonata Consulcesi come è accaduto ai Colleghi di cui ho letto in questo sito. Ora sto valutando per una naturale diffidenza verso tutto ciò che appare troppo immediato e sicuro, stante i tempi. Leggo le Sue valutazioni: prescrizione decennale e rischio di “lite temeraria”. Mi faccia la Sua diagnosi, Le sarei immensamente grato in nome della Colleganza e dell’appartenenza allo stesso Sindacato, pur se di un’altra Regione.
    Cordialmente.
    Antonio

    • Gabriele Gallone says:

      Il problema purtroppo è la legge che è riportata in questo post. La Cassazione ha salvato i procedimenti in corso data la irretroattività della legge, MA per chi vuole iniziare oggi il ricorso, la prescrizione si riduce a 5 anni a partire dalla data di specializzazione. Nel tuo caso la prescrizione è scattata nel 2000.

      • Antonio says:

        Gentile Collega,
        grazie infinite per la puntuale e cortese risposta. Anche io sono sempre più convinto di quanto da Te argomentato.
        Grazie ancora ed un saluto cordiale.
        Antonio

    • marco says:

      ciao,
      se posso permettermi rettificherei alcuni punti.

      Innanzitutto la prescrizione è decennale e decorre dal 1999.
      POI se tu hai tra il 1999 e il 2009 interrotto la prescr. con racc ai ministeri hai ancora il diritto di credito valido.

      • Gabriele Gallone says:

        La prescrizione era decennale e rimane decennale per chi ha fatto ricorso prima della entrata in vigore della nuova legge. Dopo la prescrizione è di 5 anni. Come confermato dalla Cassazione

        • MARCO says:

          ..forse facciamo a non capirci…

          Allora la legge di stabilità è una cosa, la cassazione un’altra.
          La prima ha detto che i rapp giuridici(come quello della spexializzazione) sorti prima della legge di stabilità continuano ad essere soggetti alla presc. decennale a far data 1999.
          Invece i rapp giuridici sorti dopo il 2012 saranno regolati dalla legge di stabilità (prescrizione 5 anni).
          La Cassazione nel 2011 ha stabilito che la prescrizione decorre dal 1999 e dura 10 anni.

          • Gabriele Gallone says:

            Qui si sta rispondendo a persone che non ha mai fatto un ricorso in 20 anni. Siamo al di là del bene e del male….

            10 dicembre 2012 at 22:10
          • Gabriele Gallone says:

            Ovvero: chi fa ricorso adesso (o vorrebbe farlo..) essendosi specializzata nel periodo 83-91 ha già abbondantemente superato i 10 anni di prescrizione che sono scattati nel 2009, a ottobre. Quindi, un collega che, specializzatosi nel 1985, o nel 1990, voglia fare ricorso adesso, perchè tanto il fatto è antecedente al 2012, perde comunque in primo, secondo grado in Cassazione e nei secoli dei secoli, perchè è fuori tempo massimo di almeno 3 anni.
            A questi colleghi, promettere risarcimenti sicuri è deontologicamente scorretto.

            10 dicembre 2012 at 22:15
  • MARCO says:

    ti manca un pezzo…
    se uno si specializza nel 1986 ed ha ha interrotto la prescrizione tra il 99 e il 2009, ad esempio nel 2004, seconda la cassazione hai ancora due anni per esercitare il suo diritto e di percepire la borsa di studio.
    Sa, interrompere la prescrizione serve proprio a questo.

    • Gabriele Gallone says:

      Ipotesi remota. Molti di quelli che scrivono non hanno mai intentato causa o interrotto prescrizione

  • Sandra says:

    Buongiorno a tutti ! Ho letto ultimamente tutte queste notizie circa gli esiti e le possibilita per gli specializzandi 1983-91 e avrei bisogno di un vostro parere sulla mia particolare situazione
    mi sono iscritta alla scuola di specialita nel 1990 e mi sono specializzata nel 1997 avendo sospeso la scuola di specialita per sopraggiunta vincita di concorso per dottorato di ricerca
    La scuola di specialita è stata tutta con ordinamento pre-CEE cioè non ho percepito alcuna borsa di studio pur frequentando le strutture a tempo pieno
    Nel 2002 ho inviato una raccomandata al Ministero e all’Universita per interrompere la prescrizione
    Non ho mai intrapreso alcuna azione legale personale o collettiva
    Ecco … mi chiedo se ora alla luce delle ultime notizie abbia senso iniziare un’azione legale
    Grazie in anticipo per il vostro aiuto

    • MARCO says:

      salve,
      da quello che ha scritto, lei ha interrotto la prescrizione nel 2002, essendo la stessa decennale le scade nel 2002, dovrebbe dirci in che mese e giorno del 2002, sa è un particolare non da poco, perchè sarebbe un peccato per un ritardo di pochi giorni vedere sfumare la concreta possibilità di avere la borsa di studio così come affermato dalla Cassazione.
      NON PERDA UN SECONDO DI PIù.

      • MARCO says:

        VOLEVO SCRIVERE 2012 NON 2002

  • Massimiliano says:

    Ritengo che se hai inviato la raccomandata interruttiva della prescrizione nel 2002, sia iniziato a decorrere un ulteriore termine prescrizionale di 10 anni dalla data di ricezione della raccomandata da parte del Ministero e dell’Università. E, poichè siamo al 13 dicembre, o l’hai inviata negli ultimi giorni dell’anno 2002 o, comunque, il termine è ormai spirato. Chi dice il contrario nega vi sia una sentenza della Cassazione che individua dall’ottobre 1999 il dies a quo (momento da cui inizia a decorrere il termine prescrizionale) della prescrizione che, quindi, scade ad ottobre 2009. Quindi chi interrompe il termine in questo lasso di tempo vede iniziare a decorrere un nuovo termine decennale. Spero di essere stato chiaro

  • emanuela says:

    Gentile Gabriele Gallone,
    le scrivo per avere una delucidazione su questa possibilità di ricevere cio’ che è dovuto, le scrivo a nome di mio padre che ovviamente non crede minimamente a cio’ che Consulcesi promette. Lui si è secializzato nel novembre 1981 e ha terminato nel 1983, nonostante lavorasse in pronto soccorso e percepisse quindi uno stipendio. Leggo che dal 2012 non ci sono piu’ speranze con la nuova legge, ma loro(con i quali sono in contatto io) mi dicono sia invece facilissimo e sicuro. Potrebbe gentilmente darmi un consiglio? Non vorrei convincere mio padre per poi mettergli una nuova gatta da pelare. Grazie mille

    • Gabriele Gallone says:

      Se non ha mai interrotto la prescrizione è impossibile riporre la benchè minima speranza

  • Claudio says:

    Gentile dott. Gallone,
    le chiedo un parere, per chiarirmi le idee. Mi sono specializzato nel 1986. Prima del 2000, se la memoria ormai vacillante non mi abbandona, avevo fatto un ricorso con l’ANAO tramite un avvocato di Roma. Tale ricorso era stato rigettato, mi sembra per prescrizione dei termini (allora). Poi non ho fatto più nulla. Agli inizi di quest’anno una mia collega che aveva fatto lo stesso ricorso, ne ha intrapreso uno nuovo con la Consulcesi. Incuriosito ho contattato la stessa associazione che, promettendomi ottime possibilità di riuscita, cerca di convincermi ad intraprendere anch’io una nuova azione legale. Secondo lei ho speranze? La ringrazio anticipatamente per il suo parere.

    • Gabriele Gallone says:

      La prescrizione parte dall’ottobre 1999 e dura 10 anni (ottobre 2009). Se in questo periodo non è stata interrotta la prescrizione la possibilità di ottenere qualcosa, allo stato attuale, è pari a zero.

    • Gabriele Gallone says:

      Se la sentenza è passata in giudicato (ovviamente pare di sì) non avendo fatto più nessun ricorso non vi sono speranze. “Ne bis in idem”. Non puoi rifare lo stesso ricorso su sentenza già giudicata. In altre parole se fai ricorso ora, senza citare che avevi già presentato ricorso, perdi certamente dato che ormai i termini prescrizionali sono cambiati (e sarebbero già abbondantemente scaduti anche nella ipotesi pregressa più favorevole). Se invece ricorri citando il tuo precedente tentativo il giudice ti condannerà per lite temeraria.

  • Francesco says:

    Buongiorno Dr Gallone,
    leggendo i post mi è sorto un dubbio sui tempi di prescrizione.
    Nello specifico specializzazione ottobre 2006 e ricorso maggio 2012 hanno speranza?
    Secondo Consulcesi sì.
    Mi sfugge se rientro nel patto di stabilità o nelle considerazioni della Cassazione.

    Grazie in anticipo

    • Gabriele Gallone says:

      Ricorso a maggio 2012 sei oltre i 5 anni di prescrizione ma dipende dal tipo di causa. Se per mancata applicazione di direttiva comunitaria o per adeguamenti retributivi non avvenuti (contributi previdenziali ad esempio). Nel secondo caso certamente hai possibilità dato che la prescrizione è solitamente decennale

  • Armando says:

    Specializzando 83-91.
    Fino ad oggi mai nessun atto interruttivo.
    Siamo sicuri che, alla luce della sent. n. 17530/11 Cass., il suo diritto si sia prescritto?
    un passo dalla succitata:
    “poichè la direttiva di adempimento parziale sul piano soggettivo non li contempla, perchè la situazione in relazione alla quale realizza l’adempimento parziale non è ad essi riferibile (…) la loro condizione resta del tutto immutata dopo l’adozione del’atto legislativo de quo (il D.Lgs. n.257).
    (…) Il carattere permanente dell’inadempienza quale fonte dell’obbligo risarcitorio non è in alcun modo toccato. Così come la prescrizione non correva prima nn può correre dopo”.
    Si aggiunga, infine, il principio stabilito nella sentenza della Corte di Giustizia sul caso Emmot, ossia che fino al momento della corretta trasposizione della direttiva, lo Stato membro inadempiente non può eccepire la tardività di un’azione giudiziaria intrapresa da un singolo.
    Poichè, per il segmento 83-91 non c’è stata corretta trasposizione un termine ancora non può iniziare a decorrere.
    Dov’è l’errore?

  • Massimiliano says:

    L’errore sta nel fatto che la Cassazione si è pronunciata fissando come termine prescrizionale quello decorrente dall’ottobre 1999, ovvero in caso di mancanza di atto interruttivo ad ottobre 2009 non ci sono speranze,checchè se ne dica (e guarda caso lo dice solo chi chiede il pagamento di spese prmia di istruire la causa). Il resto sono chiacchiere. P.S. sono avvocato

    • Armando says:

      Egr. Avv., una sua opinione a riguardo la desidererei.
      La Cassazione sostiene che il termine prescrizionale sia scaduto nell’ottobre 2009 perchè sostiene che il mancato intervento sulla questione relativa agli specializzandi 83-91 (non destinatari di sentenze passate in giudicato del TAR del Lazio) sia stata una scelta ben precisa del legislatore e non un’omissione.
      Questo mi è parso di capire.
      Tuttavia il diritto europeo è un diritto sovranazionale che ha preminenza, se non sbaglio, su quello interno: può il legislatore “fregarsene” della posizione degli specializzandi 83-91? Non c’è una lesione dell’art. 3 Cost. rispetto alla stessa situazione disciplinata/risolta in favore degli specializzandi “destinatari di talune sentenze passate in giudicato del TAR del Lazio”?
      La ringrazio anticipatamente per la risposta.

  • Massimiliano says:

    Gent.mo sig. Armando, la Cassazione si è pronunciata proprio a seguito delle sentenze del Tar Lazio, oltre che di tante altre di Tribunali e Corti d’Appello, statuendo che, poichè lo Stato Italiano con la L. 19 ottobre 1999 n. 370 ha attuato la direttiva europea, da tale data (19 ottobre 1999) inizia a decorrere la prescrizione. Essendo il termine decennale, tutti coloro i quali hanno interrotto la prescrizione entro l’ottobre 2009, avrebbero la possibilità di richiedere il pagamento di quanto dovuto, implicitamente (nemmeno tanto) escludendo tutti coloro i quali non avessero interrotto la prescrizione entro la data sopra citata. Quanto alla lesione di cui lei parla, io riterrei che “Tizio”(ad es.) non possa invocare la lesione di un diritto ad altri riconosciuto, laddove questi altri abbiano posto in essere gli atti (ad esempio lettera interruttiva della prescrizione) richiesti mentre Tizio non abbia adempiuto a quanto richiestogli dalla legge. Che si ritenga poi che la direttiva sia stata parzialmente o del tutto recepita è questione giurisprudenziale, su cui pure la Cassazione si è però pronunciata, ritenendo che averla recepita fa si che da allora decorra la prescrizione.
    Sono abituato a non alimentare false speranze, sopratutto quando vi è sentenza di Cassazione che è piuttosto chiara, motivo per cui ho sconsigliato un mio stretto congiunto dall’intraprendere una causa di tale tipo, in quanto alla luce della giurisprudenza attuale, avrebbe avuto certo rigetto, non avendo interrotto la prescrizione. Se poi, come talune associazioni ritengono, vi siano speranze anche per chi non ha interrotto la prescrizione, questa è una valutazione che le stesse associazioni fanno, sapendo solo esse in propria coscienza se sia vero o no. Io le dico solo che una di queste associazioni, pur dopo aver contattato questo mio stretto congiunto, da me interpellata mai ha risposto ad un mio semplice quesito:come intendete superare la prescrizione? Se avessi avuto risposta soddisfacente sarei stato ben lieto di farmi da parte e consigliare il mio congiunto di intraprendere una causa con loro. Credo, però, che il ruolo dell’avvocato, sia anche di consigliare un cliente di intraprendere una causa quando vi siano fondati motivi di successo (fermo restando che nessuno può garantire l’esito). Ma iniziare una causa quando una sentenza di Cassazione esplicitamente nega vi siano possibilità, in assenza di atti interruttivi della prescrizione, mi sembra poco serio nei confronti del cliente, in quanto si alimentano delle speranze e si allegerisce il suo portafogli. Se poi il cliente ritiene di rischiare, sperando che al momento in cui si discuterà il suo ricorso, l’orientamento sia di nuovo mutato, allora non posso che perorare la sua causa, ma deve essere chiaro che trattasi solo di tentativo, in quanto allo stato attuale la giurisprudenza ha un ben preciso orientamento. La questione è molto più complessa di quanto ho cercato di spiegarle, e forse la sede non è nemmeno quella giusta per meglio chiarire altri aspetti, resto comunque a disposizione se avesse altre curiosità in merito.

  • Massimiliano says:

    Utile può essere anche questo passaggio della sentenza: Ebbene, in base alle considerazioni che si sono venute svolgendo, si deve ritenere che l’entrata in vigore della suddetta norma, avvenuta il giorno successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (giusta l’art. 13), cioe’ il 27 ottobre 1999, abbia determinato una situazione nella quale la condotta di inadempimento dello Stato verso i soggetti esclusi, cioe’ quelli dei corsi di specializzazione per gli indicati anni accademici estranei ai giudicati richiamati dalla norma, fino a quel momento determinante con efficacia permanente l’obbligo risarcitorio, ha cessato di poter essere ragionevolmente intesa come tale. Con la conseguenza che, essendo divenuto l’obbligo risarcitorio apprezzabile come un effetto della condotta di inadempimento ormai definitivo, si deve ritenere che da tale pubblicazione sia iniziato il decorso della prescrizione ordinaria decennale ai sensi dell’art. 2046 c.c. della pretesa risarcitoria, dapprima invece non iniziato perche’ la condotta di inadempimento era apprezzabile come condotta permanente.

    Ne discende che il diritto al risarcimento del danno da mancata adeguata remunerazione della frequenza della specializzazione degli specializzandi medici ammessi alle scuole negli anni 1983-1991 si intende prescritto solo alla condizione che i medesimi non abbiano agito giudizialmente o non abbiano compiuto atti interattivi del corso della prescrizione decennale entro il 27 ottobre 2009.

  • ugo says:

    Egr Avv, sono tra i medici che hanno vinto in appello a Roma il 19/11/2012 tramite consulcesi. La consulcesi mi ha subito proposto un ricorso in cassazione per richiedere un adeguamento della somma, secondo loro non rispondente a quella già stanziata da altre cause. Dopo poco mi ha comunicato che lo stato ha richiesto lui la cassazione e quindi che è ancora più importante aderire alla nuova causa. Visto il prezzo richiesto, sono molto dubbioso. Mi sa dare qualche delucidazione?
    Grazie

  • Riccardo says:

    Cortese Dr.Gallone,
    Le chiedo per favore di chiarirmi la mia situazione.Ho conseguito la specializzazione in Odontostomatologia nel 1996, svolta senza percepire alcuna retribuzione.Da quanto appreso nel mio caso sarebbe già scattata la prescrizione.Le chiedo delucidazioni perchè mi è stata proposta un’azione legale da Consulcesi con fondate possibilità di accoglimento della richiesta.

    • Gabriele Gallone says:

      La legge mi pare chiara. Se la prescrizione parte dall’ottobre 1999 e termina dopo 10 anni siamo fuori dalle possibilità di ricorso. Chieda a consulcesi su quali basi poggia questa fondata possibilità di accoglimento. Nei commenti si sono succeduti pareri di gran lunga diversi e non solo da parte mia. Noi come assiazione abbiamo cessato di sostenere cause di questo tipo in quanto onerose (le facevamo gratis o con minimo contributo, es 200-300 euro una tantum) e ormai prive di speranza. L’ultima in piedi riguarda i casi tra il 1999 e il 2006 ma trattasi altra questione.
      Ma ovviamente per noi valeva anche la questione di una fondata possibilità di gettare soldi utilizzabili in altro modo per i nostri iscritti. Non abbiamo certo fini di lucro.

  • Federica Longhi says:

    Buongiorno Dott. Gallone, mi sono specializzata nel 1995 in malattie dell’apparato respiratorio, e durante la specialità ho percepito la borsa ministeriale . Ho contattato di recente consulcesi per avere chiarimenti circa le possibilità di ricorso (differenza contributiva rispetto alle indicazioni comunitarie, contributi previdenziali, etc), e mi è stato risposto che avrei discrete possibilità che mi vengano riconosciuti circa 25000 per gli ultimi 2 anni di specialità . Da quanto mi è sembrato di capire dalle discussioni sul forum, anche nel mio caso è intervenuta la prescrizione? quindi non ha senso inoltrare ricorso?
    Grazie per i chiarimenti
    Federica Longhi

  • Massimiliano says:

    Gentile sig. Ugo, non so se si riferisse a me o ad altri avvocati che scrivono in questo post, ad ogni modo senza conoscere almeno la sentenza di appello sarebbe poco serio darle un parere in merito. In genere in un giudizio si tende a “resistere” laddove si sia citati, come ad esempio nel caso di un ricorso in cassazione in cui lei sarebbe parte resistente. Comunque, la Cassazione potrebbe anche decidere di cassare la sentenza e rimetterla di nuovo presso la Corte d’Appello, sia che lei si costituisca o meno. Senza conoscere le “carte”, però, non si può dare un parere.

  • Elisabetta Muccinelli says:

    Buongiorno a tutti,
    Mi trovo in una situazione analoga a quella di Federica Longhi, avendo percepito la borsa ministeriale, all’epoca in lire, per la scuola di specializzazione frequentata dal 93 al 98. Anch’io sarei interessata al ricorso per l’adeguamento della cifra e per i versamenti previdenziali mai avuti. Consulcesi, da me interpellata, e’ ottimista sull’esito del ricorso poiché’ ritiene che la prescrizione debba partire dal 2006, anno in cui è’ stata promulgata la nuova legge che governa le scuole di specializzazione e ridefinisce gli emolumenti, e non dal 1999. In questo modo potrebbe ricorrere anche chi, come me, non ha inviato finora nessuna lettera di interruzione della prescrizione.
    Sono in dubbio se aderire o meno: qualcuno può aiutarmi a chiarire le idee? Grazie in anticipo

  • Massimiliano says:

    Per me rimane fermo quanto detto sopra, il resto sono ipotesi fantasiose. Esiste una sentenza di Cassazione che pone il 1999 come termine iniziale da cui far decorrere la prescrizione decennale, il resto sono ipotesi prive, ad oggi, di fondamento, se poi la giurisprudenza possa cambiare orientamento non è dato sapere.

  • Quaglio Diego says:

    Gentile dr. Gallone
    A seguito della mia richiesta di informazioni, relativa al ricorso per gli specializzandi 93-2006 (io mi sono specializzato nel 2001) mi ha contattato Consulcesi, precisando che:
    ” Egr. Dott. Quaglio …. le faccio presente che l’art. 2935 c.c. che disciplina l’istituto della prescrizione, prevede che il diritto inizia a decorrere laddove vi sia un dies a quo, ossia una data certa dal quale farlo partire.
    Ebbene, pertanto, la nostra data certa, relativamente alla Direttiva Comunitaria n. 93/16 e applicazione del Ddl n. 368/99,ai quali lo stato italiano si è adeguato è il giorno 25/10/2006, pertanto essendo lo stesso decennale ha termine in data 24/10/2016. ”
    Cosa ne pensa?

    Grazie per il suo impegno. Cordiali saluti.

    • Gabriele Gallone says:

      Ti consiglio di leggere la nostra pagina sul ricorso http://www.anaaopiemonte.info/anaaopiemonte/?cat=57

      • Quaglio Diego says:

        Ovviamente l’avevo gia’ letta … per questo volevo sapere cosa ne pensava di quello che mi aveva scritto l’avvocato di Consulcesi.
        Preciso che mi sono specializzato nel 2001 e NON ho mai mandato nessuna raccomandata per interrompere la prescrizione. Quindi io ritenevo di avere possibilita’ pari a ZERO ASSOLUTO.

        PS:
        per la cronaca, all’avvocato di Consulcesi ho risposto che, se ha ragione, allora posso aspettare con calma fino al 2016, e vedere l’esito dei ricorsi … mi ha risposto che non capisce perche’ io rimanga ad aspettare, visti “i tempi favorevoli” …

        • Gabriele Gallone says:

          Con riferimento alla decorrenza del termine decennale di prescrizione, ai fini della domanda risarcitoria nei confronti dello Stato italiano, è possibile sostenere che il dies a quo coincida con l’entrata in vigore della legge n. 266/2005 (ovvero a decorrere dall’a.a. 2006-2007), con cui è stata garantita la piena operatività del d.lgs. n. 368/99 e quindi è stata data corretta attuazione alla direttiva n. 93/16/CE.
          Diversamente, per la domanda relativa al riconoscimento delle differenze retributive contro le singole Università, la prescrizione, trattandosi di crediti di lavoro, deve ritenersi decorrente in costanza di rapporto, e quindi maturerà di anno in anno in ragione dei singoli periodi di formazione.

  • marzia says:

    buon giorno,
    chiedo due informazioni a chi sapesse rispondermi.
    1) mi sono specializzata nel 1995 (iscritta nel 1992), mai percepita borsa di studio perché ho frequentato specialità non riconosciuta CEE; è vero che posso ora fare ricorso e avere delle chanches per un rimborso degli anni di specializzazione così come mi dicono dalla Consulcensi?

    2) ho lavorato per circa 10 anni presso una grande casa di riposo con un contratto di “libera professione” a 38 ore la settimana, timbrando il cartellino etc etc, me ne sono andata nel 2008, è vero che posso ricorrere affinché quanto meno mi paghino i contributi per i 10 anni lavorati, visto che era a tutti gli effetti una falsa libera professione ?

  • marzia says:

    due domande a chi sa rispondermi
    1) mi sono specializzata nel 1995(iscritta nel 1992) mai percepita borsa di studio perché ho frequentato specialità non riconosciuta CEE, è vero come mi dicono da Consulcesi che ho comunque chances di avere un rimborso?

    2) ho lavorato per quasi 10 anni presso una grande casa di riposo in “libera professione” a 38 ore settimanale timbrando con badge etc etc. Me ne sono andata nel 1998, posso chiedere, visto che si trattava di una falsa libera professione, una qualche forma di rimborso, quanto meno che mi versino i contributi di questo lungo periodo di lavoro?

    • Gabriele Gallone says:

      1) se non hai mai interrotto la prescrizione la vedo assai difficile la prospettiva di una vittoria
      2) Se hai dimostrazione della tua attività le possibilità ci sarebbero ma devi consultare un buon consulente del lavoro ed un avvocato. Valuta se alla fine non spendi di piu

      • marzia says:

        cosa significa aver interrotto la prescrizione? io non ho mai fatto nulla…

        le ricevute di prestazioni per 38 ore settimanali per 7-8 anni non valgono come documentazione? i contratti in qualche momento di rabbia devo averli stracciati (loro però li avranno!)

        grazie per la risposta

        • Gabriele Gallone says:

          Il termine prescrittivo si è esaurito nell’ottobre 2009. Quindi desumo che non hai mai inviato nessuna lettera alla presidenza del consiglio, università ecc ecc. (consulta il web per sapere cosa è la prescrizione). Credo che la documentazione in tuo possesso sia un po’ labile e non credo che la casa di cura sarà ansiosa di tirar fuori i tuoi vecchi contratti. Mai buttare documenti di questo tipo.

  • Roberto Brembilla says:

    gentile Gabriele.
    Mi son iscritto dopo selezione a numero chiuso in Radiologia Medica nel 1992, percependo borsa di studio con obbligo di frequenza secondo normativa CEE.
    Sospesi un anno la frequenza per assolvere gli obblighi di leva e mi diplomai specialista nel 1997 . Ricorrendo, posso ancora aver speranza di percepire l’adeguamento economico ed eventuali contributi previdenziali a fini pensionistici? grazie ciao. robertobrembilla@alice.it

    • Gabriele Gallone says:

      Se per l’adeguamento il termine di prescrizione è a partire dal 1999, credo proprio di no

  • Antonio says:

    Gentile dottore,
    ho frequentato la specializzazione negli anni ’99-’04 ( endocrinologia a Roma) senza svolgere altri lavori; consulcesi mi ha contattato, proponendomi l’azione legale con ottime prospettive di sentenza favorevole entro 2,5 anni. Avendo letto un po’di cui sopra mi è sorto qualche dubbio. ( pagando i soliti 1000 euro) Accetto?
    Cordiale saluto

    • Gabriele Gallone says:

      devi valutare la nostra informativa sui ricorsi http://www.anaaopiemonte.info/anaaopiemonte/?cat=57. Credo tu possa ricadere in questo periodo. Il termine di adesione è stato ancora prorogato ma vale solo per gli iscritti anaao (gratuito). Dalla circolare puoi desumere le informazioni che ti servono

  • Ernesto says:

    Chiarissimo Dott. Gallone ho frequentato la scuola di specializzazione dal 1997 al 2000, consulcesi mi ha contattato, proponendomi azione legale con fantastiche prospettive, bisogna credere a tutto questo, possibile che io non ho mai incontrato un collega che abbia approdato a questo ricorso e sia uscito vincitore. Cordialmente la saluto

    • Gabriele Gallone says:

      devi valutare la nostra informativa sui ricorsi http://www.anaaopiemonte.info/anaaopiemonte/?cat=57. Credo tu possa ricadere in questo periodo. Il termine di adesione è stato ancora prorogato ma vale solo per gli iscritti anaao. Dalla circolare puoi desumere le informazioni che ti servono

  • Alberto says:

    Gent.le dr. Gallone riassumo la mia situazione che credo comune a molti. Specializzazione in Cardiologia 89-92. Atti interruttivi di prescrizione, raccomandata ar a Università’ e Presidenza Consiglio Ministri ad aprile 2002 e dicembre 2011. Sono sufficienti? Aver avuto redditi da guardie mediche o borsa di studio di merito mi sembra un problema superato. Conferma? Ha possibilta’ di successo una causa civile iniziata ora? Grazie

    • Gabriele Gallone says:

      ti rimando alla lettera della nostra segreteria nazionale. Le lettere di interruzione della prescrizione sono state effettivamente fatte (mi raccomando le ricevute di ritorno!!!). Ti consiglio di consultare un legale in quanto potrebbero esserci delle possibilità. Per chi non ha mai interrotto la prescrizione ogni atto successivo all’ottobre 2009 è attualmente senza speranza

  • Antonia says:

    Mi sono specializzato negli anni 1985-90.
    Non ho mai fatto alcuna lettera interruttiva, mai nessun atto.
    La consulcesi mi garantisce vittoria certa iniziando il ricorso adesso.
    Ma com’è possibile se le cose stanno così?

    • Gabriele Gallone says:

      Infatti non mi pare proprio possibile. O meglio, non mi pare verosimile il fatto che la vittoria sia “certa”

  • pierfrancesco says:

    salve a tutti, sono un medico specializzato nel 1996, ho percepito regolarmente la borsa di studio per i 4 anni di specializzazione, impegnandomi come da contratto all’esclusività del rapporto, vorrei sapere visto che ho chiesto il riscatto degli anni di studio, se posso presentare un ricorso per ottenere almeno i contributi per gli anni di lavoro, avendo lavorato penso che il versamento dei contributi sia obbligatorio da parte del datore di lavoro?, vorrei sapere se tale diritto va in prescrizione? e poi penso che non avendo mai presentato alcun ricorso, non ho speranze per ottenere la differenza contributiva di cui si parla tanto nel forum.
    Grazie per l’attenzione Pierfrancesco

  • RAFFAELLA says:

    Mi sono specializzata in orl nel 1992, inizio specialità nel 1988 , nuovo ordinamento senza percepire alcuna borsa di studio.Ho intrapreso un ricorso nel 2002 con uno studio di Padova,che poi ho abbandonato per i costi che si stavano dimostrando eccessivi.
    Ha senso cominciare un nuovo ricorso ora con la consulcesi? Ci sono altre organizzazioni oltre alla consulcesi?
    Un collega più vecchio di me è stato liquidato il mese scorso , dopo aver aderito alla consulcesi.Cos’è che fa la differenza in merito alle possibilità di successo?
    Ringrazio chiunque sappia darmi un consiglio

    Raffaella

    • Gabriele Gallone says:

      La differenza la fa la prescrizione. Ormai è tardi a mio parere

  • roberto says:

    Ricordo di avere aderito a due ricorsi a Padova ma non ho la certezza delle date. Se dopo un ricorso cui non si è dato seguito o su cui non si è ottenuto alcun riscontro passano oltre 10 aa, si perde la possibilità di un nuovo ricorso (es. Consulcesi) ora?
    Grazie

    • Gabriele Gallone says:

      In base alla attuale giurisprudenza si

  • Mattia says:

    Gentile Dr. Gallone,

    mi sono specializzato dal 1989 al 1993 senza alcuna retribuzione.
    Un avvocato mi aveva nel 2002 fatto spedire una raccomandata di cui ho solo il tagliando di spedizione.
    La consulcesi mi assicura che ho buone possibilità di vincere un eventuale ricorso.
    Cosa mi consiglia?

    Grazie

    • Gabriele Gallone says:

      Credo non vi siano possibilità. La prescrizione è ormai arrivata

  • Briccibri says:

    Gentile avvocato Gallone con sentenza in grado di appello settembre 2012 mi sono stati riconosciuti 45000 euro .Ora consulcesi mi consiglia di ricorrere in cassazione per avere gli interessi. Vista l’alta cifra richiesta non sono molto convinta. Se non ricorro la cifra stabilita e’ in ogni caso mia o c’è la possibilità che la sentenza venga annullata come prospettato da consulcesi? Sono molto confusa . E quanto tempo ho per decidere?
    Grazie per la sua attenzione

    • Gabriele Gallone says:

      Grazie per l’avvocato (il che significa che mi sono fatto una discreta cultura in giurisprudenza) ma sono un medico come te. Con i limiti dovuti alla tua breve esposizione posso dirti che dopo l’appello la sentenza è sicuramente esecutiva e i soldi arriveranno sul tuo conto corrente. Se il problema fosse solo il riconoscimento degli interessi potrei anche evitare di ricorrere in cassazione (dipende anche dalla analisi do ut des: quanto potresti ancora spuntare e quanto invece dovresti ancora pagare agli avvocati?). Il problema è che in Cassazione potrebbe comunque portarti l’avvocatura dello Stato per ricorrere contro la decisione del Tribunale. Se l’Avvocatura dello Stato non si cura di ricorrere e cede le armi la sentenza passa in giudicato e ti rimane solo da affrontare il problema 1 (interessi/spese). Che è un problema minore dato il risultato già ottenuto.
      Tieni presente che il blocco dei contratti fino al 2015 ci farà perdere (dal 2010) 30.000 euro. Direi che, ad ora, puoi brindare.

  • Aniello Napodano says:

    Sono un ortopedico che si è specializzato tra il 2003 ed il 2008 e come altri colleghi è stato contattato da consulcesi prospettandomi la certezza della vittoria. Quanto c’è di vero? Ovviamente mi hanno chiesto 1000€ (968), chiedo ad altri colleghi che hanno aderito, se hanno dovuto versare altre somme.

    • Gabriele Gallone says:

      Credo che sicuramente dovrai versare altre somme. A meno che non sia scritto esplicitamente che la quota è omnicomprensiva dei ricorsi in primo , secondo grado e Cassazione (il che, sinceramente, non credo). Se il fatto contestato risale a quel periodo le prospettive di riuscita sono senz’altro buone se non altro perchè sei ancora dentro al termine prescrittivo

  • briccibri says:

    Allora grazie collega per la tua risposta,in effetti
    mi sembrava parlassi come un avvocato!

  • GRAZIELLA says:

    Desidererei sapere se io e mio marito entrambi specialisti rispettivamente in pediatria(1980/1984Torino)e cardiochirurgia (1979/1984Bari) potremmo fare ricorso (mai tentato e mai interrotta la prescrizione )dal momento che consulcesi e codacons lo consigliano e ci hanno contattati.Grazie.

    • Gabriele Gallone says:

      Ritengo assai improbabile , alla luce della giurisprudenza attuale , vincere la causa. La prescrizione scatta ad ottobre 2009.

  • lorenza says:

    gentile dott Gallone
    L’ordine dei medici della cità dove sono iscritta ha pubblicato recentemente sulla cronaca cittadina che è possibile fare ricorsi anche per i vecchi specializzandi tramite Consulcesi ed hanno attivato un link sul sito dell’ordine per essere contattati. Io ho fatto la prima specializzazione in Medicina interna iscritta nel 1989 e terminata nel 1994. Ha senso che faccia ricorso adesso?
    Cordiali saluti

    • Gabriele Gallone says:

      Alla luce della attuale giurisprudenza, confermata dalla recente sentenza della Cassazione, la prescrizione, per chi non ha mai fatto alcun ricorso o inviato atto interruttivo è già in atto dall’ottobre 2009. Quindi attualmente non vi sono speranze. Sul sito puoi leggere la sentenza

      • lorenza says:

        grazie molte

  • marco says:

    una sola curiosità perchè Consulcesi richiede1000 e passa euro, invece ARSLEGALE solo 350 euro?

    • Gabriele Gallone says:

      Diverse politiche commerciali…..Consulcesi è già molto nota, arslegale meno. Apple ti fa pagare carissimo l’iphone, la LG molto meno. Vi sono miriadi di motivi, poi ognuno fa la sua scelta

      • nicoletta says:

        Gentilissimo Dr. Gallone,

        con sentenza del settembre 2012 mi sono stati riconosciuti 26.855 euro + interessi Ora la consulcesi mi ha contattato chiedendomi 2.900 eurox rappresentarmi nel caso lo stato decida di andare in cassazione . Io non ho intenzione di pagare piu’ nulla e mi accontenterei dei 36.000 euro ( compresi interessi ) Sono anche io molto confusa xrche’ consulcesi dice che lo stato potrebbe richiedere i soldi ( sempre che ci vengano dati !! ) .La ringrazio anticipatamente per il suo consiglio .

        • Gabriele Gallone says:

          Dopo la sentenza di secondo grado dovrebbe esserci la esecutività (quindi i soldi arrivano). Dipende da quanto ha già pagato ai suoi avvocati ma soprattutto dipende dall’atteggiamento della avvocatura dello Stato che potrebbe portarla in Cassazione volente o nolente. Anche io mi accontenterei ma il rischio di perdere in Cassazione potrebbe sempre esserci. Se non è convinto chieda anche pareri ad altri avvocati

      • gil vismara says:

        buon giorno, sono stato contattato da conculcesi per eseguire ricorso, ho eseguito il corso di specializzazione fra il 2002 e il 2007, ci sono i presupposti per iniziare o ad oggi è tempo e soldi persi?
        grazie gil vismara

        • Gabriele Gallone says:

          Ci sono possibilità. Dieci anni non sono passati immagino sia per questione di contributi

  • massimo says:

    Gent.Dott.Gallone.Sono Specialista Pneumologo iscritto a Bologna nel 1982 e specializzato nel 1986.Ho inviato una volta sola atto interruttivo della prescrizione nel luglio 2001.Essendo già passati oltre 10 anni da quell’atto,posso ancora effettuare ricorso con la speranza che venga accolto?
    La ringrazio anticipatamente per la Sua cortese risposta.

    • Gabriele Gallone says:

      Purtroppo 10 anni sono effettivamente passati. Avresti dovuto rinnovare con altro interruttivo prima del 2011. A giurisprudenza attuale non vi sarebbero possibilità

  • Elisa says:

    cari colleghi vorrei un vostro parere ho letto un sacco di commenti ma ho l’idee ancora più confuse…
    Specializzata nel 2006 quindi con borsa di studio “ridotta” nel 2012 ho mandato le varie raccomandate per la prescrizione vengo contatta da consulcesi che mi dice ci siano ottime probabilità sia per la differenza di borsa sia per i mancati contributi ovviamente la spesa è sempre la stessa 968 euro + 13% di eventuale rimborso. A domanda specifica su eventuali spese di giudizio in caso di sentenza sfavorevole mi viene risposto che se ne farebbe carico consulcesi .
    Francamente ho molta confusione …. Non avendo intrapreso nessuna azioneprima del 2012 ricado nella prescrizione a 5 o a10 anni?Le raccomandate che ho spedito lo scorso anno alle quali ho ricevuto tutte risposte negative hanno avuto qualche effetto di interruzione o erano comunque tardive? grazie a chi saprà aiutarmi

    • Gabriele Gallone says:

      Sulla base della legge di stabilità, se non è in corso alcun evento giuridico sorto prima della approvazione della legge stessa, la prescrizione è quinquennale. Hai fatto bene a mandare comunque lettera interruttiva (anche se in ritardo). Per quanto riguarda le spese di giudizio in caso di sentenza sfavorevole non è che se fa carico lo studio legale. Quei 968 euro mi pare che li tiri fuori tu…o no?

  • antonio says:

    salve, mi sono specializzato in malattie dell’apparato respiratorio nel novembre del 2003. Non ho mai interrotto la prescrizione e non ho mai aderito a nessuna causa di rimborso.
    Ora diverse associazioni mi invitano a ricorrere.
    Leggo in giro e mi pare di capire che ogni tentativo di ricorrere sia inutile. SBAGLIO ? DOVREI TENTARE ? Sono ancora in tempo a ricorrere ?
    chi mi contatta è sicuro che ho tempo sino a novembre2013 ( OSSAI 10 anni dal conseguimento della specializzazione prima di arrivare alla prescrizione )
    HELP .. chi ha ragione ?

    • Gabriele Gallone says:

      No. Non è corretto indicare la data del novembre 2013. Ribadisco (ma è meglio che leggiate prima il post e il testo della legge e la sentenza della Cassazione:
      La Suprema Corte di Cassazione, l’8 febbraio 2012, ha stabilito che la legge di stabilità non ha valore retroattivi. Tutti i ricorsi precedenti non possono essere cancellati da uno jus superveniens.
      Quindi, se hai presentato un atto interruttivo di prescrizione PRIMA DELLA APPROVAZIONE DELLA LEGGE 12 novembre 2011, o hai un ricorso in piedi, la legge di stabilità non ti tange.
      Per chi non ha inviato atto di interruzione di prescrizione o non lo ha rinnovato (dopo 10 anni) soggiace alla prescrizione QUINQUENNALE.
      Questo è quanto. A giurisprudenza attuale. Del futur non c’è certezza, ma almeno questa è la certezza del presente.

  • antonio says:

    x il dott. Gallone

    Le riporto quanto mi ha scritto un avvocato e le chiedo un parere in merito :

    occorrono dei chiarimenti vista la miriade di notizie riguardanti nello specifico la posizione dei medici specializzati.
    a) la solida e consolidata giurisprudenza ha stabilito che la prescrione è decennale e decorre dal 1999 per i medici 83-94, mentre per i post 99 da quando hanno conseguito la specializzazione.
    b) la cosiddetta LEGGE DI STABILITa’ non ha efficacia retroattiva, questo
    significa che non può regolare rapporti giuridici nati prima del 2012 MA
    SOLO QUELLI SUCCESSIVI.
    Questo assunto è stato ribadito dalla corte di cassazione n.1850 del 8 febbraio 2012.

    c) Quello che rileva non è la data di presentazione del ricorso,ma il fatto
    che si tutelino situazioni giuridiche sorte prima del 2012.

    d) INFINE proprio per quanto detto, la prescrizione di 5 anni prevista dalla
    egge di stabilità è riferibile ai rapporti sorti dopo il 2012.

    • Gabriele Gallone says:

      Non sono d’accordo con questa interpretazione. In considerazione del fatto che attualmente (da ora in poi almeno) non mi risulta ci siano specializzandi che possano richiedere risarcimenti per inadeguatezze retributive o altre questioni previdenziali, non si capirebbe la logica della legge. Una legge che, fondamentalmente, ha lo scopo di tranciare eventuali ricorsi presentati successivamente, accorciando la prescrizione a 5 anni, è totalmente inutile se si potessero presentare ricorsi fino al 2022 (10 anni dal 1 gennaio 2012, data di approvazione della legge). La ratio della legge è impedire altri ricorsi “a strascico” che molti studi legali hanno ricominciato ad effettuare. Quando la Cassazione parla di irretroattività della norma si riferisce ad atti interruttivi già presentati sulla scorta di una prescrizione decennale (es. specializzazione nel 1999 e lettera di interruzione inviata nel 2008) o di procedimenti giudiziari già in corso. Va tenuto presente che la sentenza di Cassazione si riferisce proprio al caso di un medico che aveva già ottenuto il risarcimento in appello nel 2010 per una specializzazione conseguita tra l’84 e l’89. L’Avvocatura opponeva la applicazione della prescrizione quinquennale a questo procedimento. Cosa non possibile per la Cassazione in quanto non si può applicare retroattivamente la norma prescrizionale nuova a chi ha agito contro lo Stato sulla base di una normativa prescrizionale all’epoca diversa. MA CHI non ha mai inviato alcun atto interruttivo nè ha procedimenti in corso (che ovviamente interrompono la prescrizione) soggiace al nuovo termine prescrizionale. Ovvero: se nel 2013 qualcuno volesse intraprendere una causa nuova con lo Stato dovrebbe calcolare 5 anni all’indietro dalla presentazione del ricorso per sapere se è dentro o no. Risulterebbe che il 2008 è la data da cui parte la prescrizione quinquennale.
      So che molti propugnano la teoria “no la prescrizione parte nel 2003″. Io resto del mio parere. Solo le sentenze successive ci diranno chi ha ragione

  • massimo says:

    specializzato nel 1998,

    Consulcesi mi dice che posso aderire a una causa di rimborso

    non è passato troppo tempo dalla specializzazione?
    ho qualche possibilità di percepire il rimborso?

    • Gabriele Gallone says:

      Sei out

  • Armando says:

    specializzando 83/91.
    siamo ai mezzi di prova.
    qual’è la prova che occorre dare per dimostrare il proprio diritto?
    basta la certificazione dell’università attestante il conseguimento della specializzazione?
    o devo munirmi di attestati di frequenza del corso?

    • Gabriele Gallone says:

      Scusa ma sei sei ai mezzi di prova non sei già in causa con un avvocato?

  • antonio polverino says:

    x il collega gallone

    Complimenti per la tua competenza : non sarai un avvocato ma dai commenti vedo che sei sempre disponibile con chi ti chiede un parere.
    A volte un parere non interessato è molto utile.
    Purtroppo mi sembra che in questo momento ogni tipo di avvocato cerchi di spillare quattrini, anche nei casi in cui la giurisprudenza è molto chiara.
    Se posso approfitterei anche io per conoscere il tuo parere in merito :
    mi sono specializzato in malattie dell’apparato respiratorio nel novembre del 2003. Non ho mai interrotto la prescrizione e non ho mai aderito a nessuna causa di rimborso.
    Ora diverse associazioni mi invitano a ricorrere.
    Leggo in giro e mi pare di capire che ogni tentativo di ricorrere sia inutile. SBAGLIO ? DOVREI TENTARE ? Sono ancora in tempo a ricorrere ?
    chi mi contatta è sicuro che ho tempo sino a novembre2013 ( OSSAI 10 anni dal conseguimento della specializzazione prima di arrivare alla prescrizione )
    HELP .. chi ha ragione ?
    Ti ringrazio anticipatamente.
    Antonio

    • Gabriele Gallone says:

      La mia opinione è che soggiaci al termine quinquennale. Vedi poco sopra un commento che ho fatto ad Antonio

  • Flavia says:

    Salve Gentilissimo dott. Gallone, con sentenza 20478 del 29 ott. 2012 del tribunale civile di Roma è stata condannata la “Peresidenza del consiglio dei Ministri2 al pagamento della somma di € 21.141,87 a mio favore.
    La consulcesi che da me incaricata mi ha difeso ora vuole ricorrere in appello e mi chiede altri € 2.100,00. Le chiedo:
    Secondo Lei che tempi passano per avere accreditata la somma sul mio CC e se mi conviene aderire all’appello ancora prima che mi venga pagata la somma di € 21.141,82?

    • Gabriele Gallone says:

      Credo che se la Consulcesi ricorre in appello sarà perchè non si ritiene soddisfatta del risarcimento (ma questo dovrebbe dirlo il cliente) O molto più probabilmente in appello ci sei finito perchè lo Stato ti ci porterà. Solo con sentenza d’appello avrai i soldini.

      • Flavia says:

        Consulcesi per telefono mi assicura che la somma riconosciuta in primo grado viene pagata subito.

  • ROBERTO BREMBILLA says:

    Son specialista dal 1992. A distanza di 5 giorni da mia mail interpellativa, un rappresentante legale di CONSULCESI, mi ha proposto di intraprendere ricorso, dietro richiesta di circa 1000 euro senza specificare se con fattura , quindi ivato.
    Ha decantato migliaia di avvenuti ricorsi da loro patrocinati, per cui si tratta di un business di vari milioni di Euro….Mi ha anche fornito nomi di presunti colleghi soddisfatti.
    Le ho fatto una controproposta: di questi tempi, la idea più sensata, mi è parsa quella di offrirle un lauto 15% sulla somma eventualmente rimborsata, senza esborsi preliminari…..attendo ancora notizie.

    • Gabriele Gallone says:

      Molto interessante che pur non essendoci riferimenti telefonici e mail Consulcesi ti abbia contattato dopo la tua mail. Può essere anche una combinazione ma comunque ti posso assicurare che noi NON PASSIAMO dati di chicchessia a nessuno in quanto ciò violerebbe la legge sulla privacy. Consulcesi ci ha chiesto di collaborare con loro per impiantare altri ricorsi, confidando nella gran quantità di associati, ma noi non abbiamo accettato tale proposta.
      Se non hai mai presentato alcun atto interruttivo di prescrizione la tua possibilità di ottenere un euro E’ praticamente ZERO. Invece i 1.000 euro sono certi che usciranno dalle tue tasche. Pertanto la tua controproposta mi pare assai assennata. Date le speranze che hai di ottenere un risarcimento, alzare la quota premiante è ottima. Alzi il premio perchè se lo meriterebbero. Ma è evidente che tali speranze sono talmente basse che lo studio legale lo farebbe solo dietro il versamento di soldi freschi.
      Aspetterai ancora a lungo….

    • elena sole says:

      ….io ho proposto loro il 30%!!!!!! Ma non hanno accettato! ….Forse tanto sicuri di vincere non sono! (premessa: specializzata tra 94 e 97, con atto interruttivo inviato nel 2012…molto fuori tempo quindi). Credo che non avrai notizie……

  • Massimilano says:

    Sig. Antonio Polverino
    io sono un avvocato e onestamente sono stanco di sentir dire che gli avvocati vogliono solo approfittare. Se rileggerà i miei post, in più di una occasione ho ribadito, inascoltato peraltro, che la Cassazione ha parlato chiaro, non diffondendo quindi facili entusiasmi. Si vede che fa più comodo parlare di avvocati imbroglioni che di avvocati competenti e pagati il giusto per ciò che fanno. Se poi preferite ascoltare il Dott.. Gallone, che peraltro mi sembra molto competente, nulla quaestio, ma ogni tanto potreste anche dar retta a chi qualcosa di diritto la sa, pur se è un avvocato.

    • antonio says:

      Sig. Massimiliano lungi da me dall’offendere qualsivoglia categoria professionale o persona che sia.
      il fatto è che di pareri ne ho sentito ed ognuno dice la sua . Mi viene allora da chiedermi : o la legge non è chiara oppure qualcuno è in mala fede.
      Personalmente , nella mia situazione specifica, non so come comportarmi.
      Il collega Gallone non si espresso circa la mia situazione specifica. Ma su analoghe situazioni ha dato un suo parere. Io non sono un avvocato , ma mi pare di capire dai vari forum che non avrei speranza alcuna ad iniziare alcuna pratica di rimborso.
      Se posso approfittare di una sua consulenza in questa sede, le ricordo che mi sono specializzato in malattie dell’apparato respiratorio nel novembre del 2003. Non ho mai interrotto la prescrizione e non ho mai aderito a nessuna causa di rimborso.
      Ora diverse associazioni mi invitano a ricorrere.
      DOVREI TENTARE ? Sono ancora in tempo a ricorrere ?
      chi mi contatta è sicuro che ho tempo sino a novembre2013 ( OSSAI 10 anni dal conseguimento della specializzazione prima di arrivare alla prescrizione )
      In attesa di suo gentile riscontro, le porgo i miei saluti
      Antonio Polverino

      • Gabriele Gallone says:

        Ciao Antonio, mi scusasse per il ritardo ma ero assai impegnato prima ed in ferie dopo, giustamente isolato dal mondo. Io ti ho dato da poco una mia opinione. Mi farebbe piacere anche la risposta dell’Avv. Massimiliano.

  • Gabriele Gallone says:

    Quoto l’opinione dell’Avv Massimiliano, anche quella sulla mia presunta competenza :).
    Mi pare evidente dai post da lui inseriti che l’opinione sua è conforme a quella di buonsenso: Allo stato attuale la giurisprudenza è questa. I ricorsi si possono sempre fare sostenendo tesi contrarie (ad es. quelle fantasiose che il termine di prescrizione parte dal 2006 malgrado la legge di stabilità dica espressamente il contrario e la Cassazione lo confermi). Però attenzione a non cadere in facili entusiasmi. VOLETE un consiglio? Alzate il premio per gli avvocati quando siete in una situazione di scarse speranze. MA NON pagate anticipi. Concedete il 15 o il 17% di premio di risultato (ridenominazione della vecchia quota lite secondo il nuovo ordinamento forense) o quanto volete voi. Contrattate. Ma non scucite soldi se non avete concrete speranze. E qui, a leggere i post, di concrete speranze sono in molti a non averne…

    • antonio says:

      Caro collega Gallone, sempre lucido e puntuale il tuo commento. Ma …. inter nos …. nella mia situazione , tu cosa faresti ?
      insomma mi sono specializzato in malattie dell’apparato respiratorio nel novembre del 2003. Non ho mai interrotto la prescrizione e non ho mai aderito a nessuna causa di rimborso.
      Ora diverse associazioni mi invitano a ricorrere.
      DOVREI TENTARE ? Sono ancora in tempo a ricorrere ?
      Collega Gallone che ne pensi ?

      • Gabriele Gallone says:

        risposto

  • raffaella says:

    gentile collega Gallone, mi sono specializzata nel 1992.
    Ho partecipato ad un ricorso collettivo
    che è stato rigettato in primo grado
    con una sentenza sfavorevole nel 2004;
    tale sentenza si può considerare come un atto interruttivo?Ha senso pensare ad un altro ricorso eventualmente con altre associazioni meno costose rispetto alla Consulcesi?Che tu sappia una eventuale transazione (proposta di legge De Lillo)riguarderebbe solo i ricorrenti in essere o anche gli ex ricorrenti perdenti?
    Ti ringrazio per la disponibilità e la competenza Raffaella

    • Gabriele Gallone says:

      Si il procedimento ha atto interruttivo. La tua prescrizione riparte dal 2004. Io farei appello. Ma senza perdere tempo. Nella ipotesi in cui per il tuo caso si conteggiassero i 10 anni, hai tempo fino al 2014. In ogni caso bisognerebbe valutare la motivazione del rigetto. Sulla proposta di transazione non mi farei alcuna illusione. Di proposte del genere sono disseminati gli atti parlamentari; nessuna è arrivata in Aula per la discussione. Danno un po’ di pubblicità al parlamentare e poi tutto finisce li. Allo stato attuale delle cose, con molta miopia, lo Stato preferisce prolungare i procedimenti piuttosto che tirare fuori soldi freschi.

      • Elena Attanasio says:

        Gentile collega Gallone,
        innanzitutto grazie per la tua disponibilità !
        in riferimento alla mail della collega Raffaella del luglio scorso :
        l’aver avuto una sentenza sfavorevole (nel mio caso dopo ricorso con 70 colleghi nel 2002 e sentenza del tribunale civile di Bologna nell’ottobre 2006 che dichiara l’intervenuta prescrizione ) costituisce atto interruttivo ? Quindi se così fosse
        per me sarebbe possibile fare un nuovo ricorso entro il 2016 ?
        inoltre avendo fatto ricorso per mancata remunerazione, un eventuale nuovo ricorso potrebbe avere la stessa motivazione ?
        Ti sarei grata per una tua risposta
        Elena

        • Gabriele Gallone says:

          No. Non avendo fatto ricorso in appello entro i termini previsti, la sentenza è passata in giudicato. Secondo il “ne bis in idem” non puoi rifare lo stesso ricorso.

  • Susanna says:

    Caro collega Gallone
    Mi sono specializzata in odontostomatologia nel 1996 con un corso di laurea triennale non CEE e quindi non remunerata;(ultimo anno della specializzazione in quanto dopo sostituita dal corso di laurea in odontoiatria).
    Ora sono stata contattata da Consulcesi per avviare ricorso ma leggendo un po’ penso di non avere nessuna possibilità .
    Potresti darmi un parere?

    • Gabriele Gallone says:

      Senza atti interruttivi prima dell’ottobre 2009 non vedo possibilitá

  • Susanna says:

    Sono stata contattata anche da codacons….

  • Susanna says:

    Caro collega
    Mi sono specializzata in odontostomatologia nell’anno 1996;
    Trattandosi di spec triennale e non CEE non sono stata remunerata(inoltre e’stato l’ultimo triennio in quanto c’era già il corso di laurea in odontoiatria)
    Vorrei sapere se posso partecipare al ricorso .
    Grazie

  • Massimiliano says:

    Per il sig.Antonio:
    Io mi sono interessato più alla questione degli specializzandi 1982-1991 e riguardo questo ho postato vari commenti ritenendo come punto fermo la prescrizione all’ottobre 2009.
    Quanto al Suo caso, come già mi sembra le sia stato detto dal Dott. Gallone, il termine prescrizionale potrebbe scadere nel novembre 2013. Tenga, però, presente che, in caso la Sua richiesta scaturisca dalla mancata applicazione di una direttiva comunitaria, allo stato sembra di poter dire che sarebbe sottoposto alla legge di stabilità. In quest’ultimo caso vedo molto difficile un esito positivo.
    Diversamente dagli specializzandi 82/91, però, per i quali la prescrizione è decorsa con l’ottobre 2009 (secondo le ultime pronunce, poi in futuro non si sa se l’orientamento cambierà), la Sua situazione è più nebulosa, a mio parere, quindi la scelta di fare o meno ricorso (con i rischi del caso, ed eventualmente una condanna alle spese,) spetta a lei, nessuno può darle certezza di vincere, sarebbe peraltro poco serio per un avocato dare una speranza del genere.

    Per il Dott.Gallone e la sig.ra Raffaella: non ho ben capito la questione ma, in genere, se viene proposta una domanda per un determinato motivo, la stessa non può poi essere riproposta (divieto del ne bis in idem), motivo per cui se vi è stato rigetto nel 2004 e non è stato promosso appello nei termini di legge, ad oggi non si può riproporre altra causa per le stesse ragioni. Ma magari ho capito male io quanto postato.

  • Gianluca says:

    Buongiorno,
    sono stato contattato da consulcesi per il ricorso. Ho frequentato la specializzazione tra il 2004 e il 2008, quindi ” a cavallo” tra la borsa e il contratto di formazione. Posso recuperare i due anni in cui ho solo percepito la borsa? o sono prescritti? Grazie a chi vorrà rispondere

  • raffaella says:

    Mi rivologo a Massimiliano,( avvocato immagino) e ringrazio il sempre puntuale Gabriele Gallone.In effetti alla sentenza del 2004 , non ho dato seguito con un procedimento in appello;,questo mi preclude definitivamente la possibilità di un ulteriore ricorso? O di un appello, essendo fuori dai termini di leggeCosa rischierei se lo facessi?Gabriele non crede ad una possibilità di sanatoria; se per caso ci fosse ,il mio vecchio ricorso avrebbe una qualche valenza? Più di un avvocato mi ha detto di partecipare comunque ad un altro ricorso,ma non mi ha spiegato a cosa vado incontro se lo faccio non avendone diritto( a parte perdere i soldi.)Ringrazio entrambi per la disponibilità

  • Massimiliano says:

    SIgnora Raffaella, sono avvocato e chiarisco solo un piccolo principio.
    La locuzione ne bis in idem è un princpio di diritto per cui non è possibile che un giudice si pronunci due volte sulla stessa azione ovvero che la stessa causa non può essere riproposta due volte. Ciò significa che se si propone un giudizio e questo viene definito con sentenza passata in giudicato (ovvero non più appellabile), non può essere proposto lo stesso tipo di giudizio dinanzi quella o altra autorità. Se lei ha promosso azione per i motivi oggetto di questo forum, non avrà modo di riproporre la domanda. Unica possibilità è proporre appello avverso la sentenza di primo grado, sempre che lo si faccia nei termini che sono di un anno e 45 giorni dalla pubblicazione della sentenza per le cause iniziate prima del 2009 e di 6 mesi dalla pubblicazione della sentenza per le cause iniziate dopo luglio 2009. Se, come dice, la sentenza che la riguarda era del 2004, da allora doveva calcolare un anno e 45 giorni per proporre appello, a meno che la sentenza non fosse stata notificata nel qual caso il termine per appellare sarebbe divenuto di 30 giorni dalla notifica. Non capisco come possano averle proposto di riproporre la medesima causa, andando incontro a certo rigetto con, a mio parere, condanna alle spese di controparte ed, in più, una possibile condanna per responsabilità aggravata, in virtù del principio all’inizio esposto. In definitiva una condanna a pagare tanti bei soldini.

  • alessandra cantarelli says:

    Salve,
    mi sono iscritta alla specializzazione nel 1993 e specializzata nel 1997 a PI.
    Non ho mai fatto ricorso e vorrei sapere chiaramente se ho diritto al risarcimento parziale e se le sembra che ne valga la pena farlo ora.
    Sento parlare di tentativo di prescrizione…
    grazie
    Alessandra

    • Gabriele Gallone says:

      Non hai a mio parere alcuna possibilitá

  • anna guidi says:

    Salve,

    mi sono iscritta in specilizzazione nel 1991 e specializzata nel 1995.

    Ho diritto a chiedere il rimborso, con quali probabilità di vincere?

    Grazie

    Anna

    • Gabriele Gallone says:

      Mi spiace. Ê tardi ormai

  • MARCO MARCHIONI says:

    Caro Gallone sono un collega specializzato in Medicina Legale nel 1989 , ho aderito al primo ricorso ANAAO a Torino in seguito al quale ho fatto pervenire tutta la documentazione richiesta dalla segreterio nel corso degli anni , non ho mai avuto riscontro alcuno e allo stato attuale non riesco a capire in quale situazione possa essere . ribadisco di aver sempre dato risposta a tutte le richieste pervenute da parte della vostra segreteria e quindi di non aver piu’ interrotto la prescrizione con ulteriore domanda in quanto non ho mai ricevuto alcuna richesta in merito . Un aiuto ? Grazie e buon lavoro

    • Gabriele Gallone says:

      Carissimo, sono un pó sorpreso. Abbiamo una sezione apposita che aggiorna ogni quadrimenstre la situazione del vecchio ricorso. Inolyre puoi telefonare in sede. Cosa che ti consiglio di fare e sarai esaudito

  • MARCO MARCHIONI says:

    Gent Dott. Gallone , sono un collega iscritto ANAAO che ha partecipato al i° ricorso a Torino ormai 12 anni fa se non ricordo male , nel corso di questi anni ho ricevuto dalla Vs segreteria richieste di integhrazione di documentazione regolarmente da me prodotta , non ho mai avuto alcuna notizia ufficiale della situazione della mia pratica e pertanto , in quanto da voi mai richiesto , non penso di aver ulteriormente interrotto l’eventuale prescrizione decennale , potrei avere notizie in merito o indicazioni su come ottenerle ? Grazie e buon lavoro .

  • Nino says:

    Mi sono specializzato nel 1999 ho qualche possibilità di aderire al ricorso o vi è’ già prescrizione?
    Grazie per la risposta

    • Gabriele Gallone says:

      No. Prescrizione avvenuta

  • Marco says:

    con la presente per chiarire che LA LEGGE DI STABILITA’ DEL 2012 regola i rapporti giuridici sorti dopo il 2012, definendo per essi la prescrizione quinquennale.
    Quando un rapporto giuridico si perfeziona prima del 2012 esso è regolato non dalla LEGGE DI STABILITA’ ma dalla giurisprudenza attuale che ad oggi dice che la prescrizione è decennale. Invece una legge ha specificato che dal 2012 sarà di 5 anni ma solo se il rapporto giuridico è nato dopo il 2012 ( AD ESEMPIO COLUI CHE SI è SPECIALIZZATO NEL 2013, VUOLE FARE UNA CAUSA PER DEI CREDITI NON PERCEPITI, Avrà 5 ANNI DI TEMPO). Spero che questo sia CHIARO PER IL DOTT. Gallone.

    • massimo says:

      Dott. Marco, cosa ne pensa di Consulcesi?

    • Gabriele Gallone says:

      Mi è chiarissimo e non c’è bisogno di gridare. Deve essere altrettanto chiaro peró che ciò non significa che prima della efficacia della legge sia possibile fare ricorso a distanza di ere geologiche dalla specializzazione perchè ci si accorge che qualcuno viene risarcito con migliaia di euro. Per cui, chi non puó dimostrare di aver interrotto la prescrizione tra ottobre 1999 e ottobre 2009, chi non ha presentato appello contro sentenze negative lasciando che finissero in giudicato, non ha alcuna possibilitá a giurisprudenza attuale.

  • carlo doroldi says:

    Ho frequentato la Scuola si specializzazione in medicina Interna a Padova dal 1990 al 1995.
    Nel 1992 ho aderito ad un ricorso promosso collo Studio Abbamonte-Como di Napoli, di cui non ho più avuto notizia.
    Nel 1994 (quindi durante la specialità) sono stato assunto a tempo indeterminato nel SSN.
    Il 3 luglio 2003 ho scritto una diffida a CdM, Murst e Università, per interrompere i tempi della prescrizione.
    Nel 2004 ho aderito ad un ricorso dell’ANAAO del Veneto, patrocinata dallo Studio legale Fracanzani di Padova, rigettata in 3 sentenze (Tribunale civile di Roma 2005, Corte d’appello di Roma 2008, Tribunale civile di Roma 2009); di ciò sono venuto a conoscenza solo ieri.
    CONSULCESI mi “assicura” un risultato e mi chiede 1000 € + IVA.
    HO, A TUO MODESTO PARERE, QUALCHE CHANCE ?

    • Gabriele Gallone says:

      Alza il premio di risultato e chiedi di non pagare le spese legali. Vedi che non accetteranno. La tua sentenza è finita in giudicato.

  • fiorella says:

    mio marito ha frequentato scuola di specialità a genova dall’ 1986 al 1990.aveva fatto ricorso con consulcesi ma non aveva proseguito c’è traccia del suo ricorso. mio marito è deceduto 1 anno fa posso fare ricorso versare la quota e sperare che mi vengano rimborsati ii tre anni di odontostomatologia a genova ? grazie

  • Nadia says:

    Per il dott Gallone: sono una specialista in anestesia e rianimazione. Ho conseguito la specialità a ott.2004,ho interrotto il termine di prescrizione inviando le raccomandate ai ministeri competenti nel Dic.2008. La mia domanda e’ : sono ancora,in tempo per attuare un ricorso per ottenere e la differenza monetaria della borsa e il riconoscimento dei contributi non versati? Grazie i. Anticipo per la risposta.

  • Milena says:

    Salve, Vi scrivo qui quello che mi è appena successo con Codacons (:-( Cercherò di essere stringata perchè è una storia lunga, sigh !
    1) Nel corso del 2008 ricevo da C. invito ad aderire al suddetto ricorso, avendone io diritto essendomi iscritta alla scuola di specializzazione nel 1990. Nella lettera che mi inviarono si sottolineava che per agire c’era tempo fino al 2009 e si poneva la data del 15 dicembre 2008 come TERMINE ENTRO CUI ADERIRE e inviare loro la necessaria modulistica e documentazione.
    2) In data 13 dicembre 2008 inviavo loro raccomandata con allegata ADESIONE AL RICORSO e documentazione richiesta.
    3) Successivamente mi si comunicava che risultavo inserita nella causa con R.G. n.52506.
    4) In data 29 settembre 2011 mi inviavano una e-mail in cui c’era scritto che in data 18 maggio 2011 la Corte di Cassazione sez. III^ n° 10813 aveva statuito che il diritto alla remunerazione dei medici specializzandi ammessi alle scuole di specializzazione tra l’83 ed il ’91 si sarebbe prescritto in 10 anni, decorrenti dalla data di entrata in vigore (27 ottobre 1999) della legge, 26 ottobre 1999, n. 370. Pertanto, cito testualmente quanto da LORO scritto : “ sulla base di tale sentenza non risulta prescritto il diritto alla remunerazione de qua per coloro, come Lei che hanno promosso la causa entro la data del 27 ottobre 2009“. !!!!!!!!!!!!!!
    5) e qui c’è la conclusione :
    Il 7 novembre 2013 ricevo la loro comunicazione che il tribunale di Roma, sez. II^, giudice dott. Cricenti, con sentenza n° 18725/2013 ha rigettato le domande proposte con la causa in cui io tra gli altri risultavo inserita con (E QUI RIMANGO BASITA !) la motivazione dell’asserita avvenuta PRESCRIZIONE dei diritti in questione, in quanto, secondo la giurisprudenza della cassazione, a partire dalla sentenza n° 10813/2011 tali diritti si prescriverebbero alla data del 27 ottobre 2009, mentre L’ATTO DI CITAZIONE CON CUI E’ STATA PROMOSSA LA CAUSA E’ STATO NOTIFICATO OLTRE TALE DATA, OVVERO IL 13 SETTEMBRE 2010.

    MA COME ???? NON AVEVO PROMOSSO LA CAUSA ENTRO IL 27 OTTOBRE 2009 ??

    Ecco, questo è tutto, inutlie dire che ho già spedito anche a LORO la stessa lettera che ho scritto qui e … indovinate un pò ? Mi hanno detto che visto che si tratta di un ricorso collettivo c’è voluto tempo per mettere assieme tutte le domande !!! MA non c’era scadenza per iscriversi il 15 dicembre 2008 ????????

    Insomma, mi sento un pò presa in giro !!!!

    Oltretutto, mi pare di aver fatto tutto quello che dovevo fare in tempo (ho le ricevute della raccomandata inviata) e ho dato a LORO il compito di fare tutto … mi pare che siano LORO che sono andati fuori tempo massimo (addirittura 1 anno prima !!!!!)

    Se a qualcuno è accaduta la stessa cosa me lo dica

    • Massimiliano says:

      Gent.ma sig.ra Milena, da avvocato la invito a rivolgersi ad un collega perchè valuti la possibilità che si possa configurare una responsabilità professionale dell’avvocato che si era assunto l’impegno di incardinare la sua causa prima della scadenza del termine prescrizionale. Saluti

  • marco fregni says:

    Gent Gallone,
    Ti scrivo per avere un tuo parere alla luce dell’inserimento dell’emendamento all’interno della legge di stabilità. In sintesi. Ci sono possiblità se si fa un ricorso adesso? la “prescrizione” del 2009 é da ritenersi ancoa attiva?
    Un cordiale saluot
    marco

  • marco fregni says:

    Gent Gabriele,
    grazie davvero per l’informazione. Non l’avevo ancora letta.Un cordiale saluto
    Dott. Marco Fregni

  • Azzurra says:

    Gent.le dott.Gallone. Mi sono specializzata nel 2000 a Roma e ho fatto ricorso con Consulcesi nel marzo 2012. Vorrei avere un suo parere sincero sulle eventuali possibilità’ di successo. Grazie

    • Gabriele Gallone says:

      Secondo la pronuncia della Cassazione che trova sul sito (e il video registrato pochi giorni or sono nella sezione apposita) non vedo molte possibilità di vittoria. Sono passati 12 anni (la prescrizione è di 10 ma con la legge di stabilità 2012 è passata a 5). Molto più no che si

  • marco says:

    sono specializzato dal giugno 1988 con specialità di neurologia ho partecipato già dalle prime azioni legali collettive e dopo molti anni ho percepito una somma forfettaria che confrontata con quelle che si sentono oggi(vedi anche trasmissione
    striscia la notizia ed i numerosi sms che ricevo e’ veramente misera.

    la domanda e’ questa: si puo’ ricorrere una seconda volta per avere la differenza?? ovvero esiste una differenza di trattamento nella liquidazione forfettaria fra specializzandi nei vari anni???

    • Andrea Dotti says:

      Non puoi più ricorrere se la sentenza è passata in giudicato

  • Sergio says:

    Caro Gallone sono un collega specializzato in Medicina Legale nel 1988. Ho già fatto un primo ricorso non andato a buon fine in 1° grado nel 2002 (non ho appellato). Ne posso fare un altro nel 2014 considerando quella causa come interruttiva della prescrizione?
    Grazie

    • Andrea Dotti says:

      No, non puoi, purtroppo si è già formato il giudicato sul secondo grado. Non puoi fare una seconda causa sullo stesso argomento

  • Sergio says:

    Egr. dott. Gallone mi sono specializzato nel 1988. Ho già fatto un primo ricorso non andato a buon fine, facendo causa ai Ministeri (Sanità, Università e Tesoro) che è stata respinta in 1° grado dal Tribunale di Roma con la motivazione della supposta intervenuta prescrizione (sentenza del 10-03-2003) a cui non ho fatto appello. Ne posso fare un altro nel 2014 considerando quella causa come interruttiva della prescrizione?

    Grazie

  • Marco says:

    Buongiorno,
    anche io ho perso la causa e non sono ricorso in appello in tempo utile.
    La mia domanda è la seguente : nonostante non sia possibile riproporre una seconda causa per lo stesso motivo, il fatto che le motivazioni della sentenza fossero unicamente legate ai termini di prescrizione di 5 anni (quando poi si è visto che in effetti tale periodo è di 10 anni), non è già motivo di per sè sufficiente per intentare una nuova causa (il giudizio si è basato su un dato inesatto).
    Grazie e buona giornata

    • Andrea Dotti says:

      Purtroppo vale sempre il fatto che il ricorso sarebbe fondatissimo, ma la sentenza ormai è passata in giudicato

  • lucia says:

    Mi sono specializzata una prima volta negli anni 91-94 ed una seconda volta negli anni 94-98.
    Non ho mai intrapreso nessuna causa e neppure ho mai scritto raccomandate per l’interruzione dei termini di prescrizione.
    Da qualche giorno vengo contattata continuamente da Consulcesi perchè possa intraprendere una causa per il recupero di almeno ottantamila euro.

    La società mi sta richiedendo la somma di 1.200 euro per l’avvio della causa garantendomi una vittoria sicura .

    Che ne pensate ?

    • anaaopiemonte says:

      A giurisprudenza costante. Non vedo alcuna possibilità. Offri il 30 per cento di quanto incasserai dopo i 3 gradi di giudizio ma senza nessun anticipo . Vedrai che non si faranno più vivi. Gabriele Gallone

  • simonetta says:

    gent.mo Dott. Gallone,
    mi sono specializzata nel 2002 e da qualche tempo consulcesi mi ha contattata per intraprendere ricorso per recupero soldi anni specializzazione 1998-2002 … ( sono passati però più di 10 anni dal termine della specialità) .. cosa mi consiglia di fare?? grazie

    • Gabriele Gallone says:

      Ritengo che siamo fuori dai termini prescrittivi. Sinceramente non farei ricorso a meno di una totale gratuità della causa a fronte di una ricca percentuale in caso di vittoria. In caso contrario tieniti i tuoi soldi

  • Flavia says:

    Buonasera Dr. Gallone, ho vinto la causa di primo grado dopo tanti anni, da circa tre mesi l’udiena per l’esecuzione viene rinviata e nell’ultimo rinvio mi inviano una lettera con questa scritta:

    Esesecuzione Medici specialisti 1982/91 – Tribunale Civile di _______ sentenza n. 2______/__ –
    Procedura esecutiva (n.r.g.e. _______/__)

    Gentile Dottore,
    con la presente Le comunico che il Giudice Dott. ::::::::::, all’udienza del 20 febbraio 2014 si è riservato sull’assegnazione.

    Che significa?

    • anaaopiemonte says:

      Sinceramente credo che dovresti chiedere queste informazioni a chi ti rappresenta legalmente in causa ovvero al tuo avvocato. Gabriele Gallone

  • Massimiliano says:

    Significa che si è riservato in attesa di decidere sull’istanza di assegnazione, ovvero decidere se emettere ordinanza di assegnazione delle somma che, una volta emessa, potrà essere notificata al debitore per il successivo pagamento.

    • massimo says:

      Cosa vuol dire decidere se emettere, perchè ha pure possibilità di non emettere ordinanza di assegnazione?

      • Massimiliano says:

        Se ritiene vi siano i presupposti emetterà ordinanza di assegnazione, diversamente no. Si è, appunto, riservato per decidere in merito,

        • massimo says:

          La ringrazio moltissimo per le risposte, un’ultima domanda, il giudice quanto tempo ha per decidere?

          Cordialmente
          Flavia

          • Massimiliano says:

            Guardi non c’è un tempo prefissato, ad ogni modo immagino abbia un avvocato che segue la sua causa, potrà chiedere a lui ogni informazione utile sullo stato del giudizio in quanto è l’unico soggetto a poterle dare informazioni dettagliate. Tutti noi non possiamo far altro che spiegare cosa avviene in linea generale nel corso di un giudizio di questo tipo, ma nel caso specifico non possiamo entrare.

            18 marzo 2014 at 16:13
  • Matteo says:

    Gent.mo Dott Gallone
    Mi sono specializzato nel 1997. Consulcesi mi propone l’ adesione a azione medici specialisti 1993/2007. 800 € + IVA col 13% a loro in caso di sentenza esecutiva. Prospettano anche una probabile proposta di patteggiamento sul breve termine da parte del governo per chi ha in atto un ricorso. Mi sono veramente perso in letture di sentenze senza cavarci nulla di definitivo. Pareri contrastanti sulla prescrizione… Lei cosa mi consiglia? Mille grazie. Matteo

    • anaaopiemonte says:

      Quella del patteggiamento mi sembra una ipotesi che non merita neppure commento…….
      Per il resto sulla prescrizione la situazione è chiarissima. Leggi l’ultima sentenza di cassazione sul sito. La prescrizione parte da ottobre 99 e dura 10 anni. Non ci sono molte discussioni da fare. Ad oggi hai zero speranze di vincere e il 100% di probabilità di perdere 800 euro. Gabriele Gallone

  • Matteo says:

    Scusate ho fatto un errore pacchiano nel post di prima. Mi son specializzato nel 2007 non nel 97!! Cambia qualcosa nella risposta? La prescrizione e’ di 5 aa come dice la legge di stabilità 2012 o di10 come detto poi dalla cassazione? Scusate e di nuovo grazie

  • Claudio says:

    Buongiorno a tutti. Io sono entrato in Specialità CEE nel 91 e mi sono diplomato nel 96 (4 aa + 1 di leva). Borsa di 1.900 lire/mese. Da quanto leggo poco più sopra avrei già la risposta alla domanda se posso fare ora ricorso e vi chiedo quindi scusa. Mi sembrava solo di aver letto che per calcolare la prescrizione si dovesse partire dal 2006… E’ vero, è passato tanto tempo, ma prima non mi ero mai “ritrovato” nelle “finestre” considerate utili per ricorsi.

    • anaaopiemonte says:

      Innanzitutto occorre precisare che non si deve confondere la questione degli specializzandi precedenti al 1991 con quella di coloro che hanno svolto la specialità negli anni successivi. Per i primi, al momento, la giurisprudenza parla di prescrizione se non si è presentata la domanda entro il 2009.
      Per i secondi la situazione è differente anche perchè le domande giudiziali sono diverse e si basano su presupposti differenti.
      Come già sicuramente noto, l’ importo della borsa di Studio, a partire dall’anno accademico 2006/2007 è stato notevolmente incrementato, ammontando attualmente ad euro 22.700,00 a fronte degli 11.000,00 precedentemente percepiti.
      La disparità di trattamento tra il 2006/07 e gli anni precedenti è stata determinata da un’evoluzione legislativa.
      – Nell’Agosto del 1999 veniva emanato il decreto legislativo n.368, che recepiva la Direttiva Comunitaria n.93/16/CE in ambito di libera circolazione dei Medici e di reciproco riconoscimento dei loro diplomi certificati ed altri titoli. Tale decreto prevedeva la stipula di un contratto di formazione specialistica e la conseguente applicazione di tutti i diritti contrattuali, quali retribuzione, contribuzione, malattia, maternità etc;
      – nel dicembre dello stesso anno, tuttavia, il decreto legislativo n.517/99 bloccava l’applicazione degli articoli dal 39 al 41 del decreto legislativo n.368/99 riguardanti gli emolumenti dei medici in formazione specialistica, la copertura assicurativa per la responsabilità civile e la facoltà dell’esercizio della libera professione;
      – soltanto con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6 luglio 2007, Il Governo Italiano ha definito lo schema tipo di contratto di formazione specialistica ai sensi dell’art. 37, comma 2, del decreto legislativo n.368/99, sostituendo la borsa di studio con una vera e propria retribuzione e con la previsione del versamento dei contributi previdenziali.
      – Da ultimo, in data 24 luglio 2013, la Corte d’Appello di Milano, ha stabilito che sussiste il diritto in capo ai medici che hanno frequentato le scuole di specializzazione dal 1994 al 2006, di ottenere il risarcimento del danno relativamente alla mancata rideterminazione triennale della borsa di studio, accordando risarcimenti fino a 70.000€.
      Partendo quindi dal presupposto del cambiamento di trattamento intervenuto nel 2008/07, si può dedurre che la prescrizione del diritto in questione, che salvo nuovi cambiamenti giurisprudenziali è decennale, dovrebbe scattare solo a partire dal 2017.
      Questo è quanto viene ritenuto in genere da tutti gli esperti del settore e non mi risultano sentenze contrarie, al momento.
      Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.
      Cordiali saluti
      Avv. Marco Bertuzzi

      • Claudio says:

        Grazie Avv. ora è tutto molto chiaro.

      • chiara says:

        cosa ne pensa del ricorso attualmente proposto da consulcelsi per gli spesializzandi post 91?
        grazie

        • Claudio says:

          Direi, Chiara, che la risposta del 26 marzo dell’Avv. Bertuzzi alla mia domanda vale anche per la tua domanda..

        • Gabriele Gallone says:

          Dipende sempre dalla prescrizione. C’è una risposta in merito dell’avv Bertuzzi

  • ALESSANDRO says:

    buongorno
    anche io son stato contattato ultimamnete dalla Consulcesi in merito al ricorso.
    Mi son specializzato nel 1990 e mi chiedono 1200 euro per il primo grado di giudizio più il 13 % sul totale rimborsato, sono molto indeciso anche perchè i termini del ricorso scadono domani.
    Qualche consiglio ?
    grazie

  • chiara says:

    mi sono specializzata nel 94
    consulùcelsi mi sta inviando in continuazone mail promettendo rimborsi favolosi …..
    sono perplessa

  • Claudia says:

    Riguardo l’ultimo disegno di legge (1269) che promette rimborsi a tutti i medici che prima dell’entrata in vigore della legge avevano fatto domanda giudiziale cosa pensate ?
    Sono stati fatti tanti disegni di legge per i medici specializzandi, ma non sono mai diventati legge. Perché ?
    Interessante e sopratutto ingiusto è che l’ultimo disegno de legge (2014) e probabilmente anche gli altri determinano la corresponsione delle some dovute SOLAMENTE ai medici che hanno presentato domanda giudiziale !
    E gli altri ?
    E’ assolutamente ingiusto !
    Automaticamente tutti i medici dovrebbero ricevere il rimborso indipendentemente dal fatto che hanno presentato domanda giudiziale o no. Lo scetticismo è tanto, la durata delle cause è lunghissima, i disegni di legge presentati sono stati tanti senza mai diventare legge, i costi degli studi legali per intraprendere un’azione del genere sono alti, anche se si tratta di cause collettive. Quindi è comprensibile che ci siano ancora tanti medici che non hanno presentato domanda giudiziale. Un disegno di legge che esclude questi medici sarebbe l’ennesima ingiustizia. Bisogna fare una legge (non un ddl che ormai ci sono stati già tanti) che determina un rimborso di tutti i medici che hanno il diritto.
    Questi ddl che promettono rimborsi solamente ai medici che hanno fatto ricorso prima, sembrano una pubblicità caduta dal cielo per questi studi legali che ti bombardano di pubblicità ricordandoti però: …che solo chi ha fatto ricorso ha diritto al rimborso. E da anni che dicono che questa è l’ultima occasione e che dopo non si potrà più fare. Ma se già 2 anni fa era l’ultima occasione per fare ricorso, allora come mai dicono ancora che siamo in tempo per aderire all’azione ?
    Grazie per le delucidazioni.

  • PIETRO says:

    Buongiorno, vi chiedo una informazione poichè leggendo i vari post mi sono decisamente perso e non ci capisco più nulla. Ho iniziato la specializzazione nel 2001 e l’ho terminata nel 2005. Sono in tempo per fare la domanda di rimborso? Grazie per la gentile risposta che vorrete darmi. A presto e buon lavoro. Pietro

    • Gabriele Gallone says:

      Se è per il recupero della differenza retributiva potrebbe esservi qualche possibilità di successo

      • PIETRO says:

        Grazie per la cortese risposta. Buon lavoro. Pietro Bianchi

      • PIETRO says:

        Chiedo scusa, un’ultima domanda. Rischio anch’io una contestazione per ‘lite temeraria’ oppure nel mio caso valgono ancora i 10 anni (quindi fino al 2015)? Pietro Bianchi

  • Ludovico il Moro says:

    Sembra di capire che per uno come il sottoscritto, specializzando 1991, specialista dal 1995. Borsista per tutti i 4 anni. Ci siano poche possibilità per la prescrizione.

    Nemmeno il DDL dei senatori D’AMBROSIO LETTIERI e AUGELLO potrà darmi qualche speranza?

    Ovviamente è legge rivolta a tutti, ricorrenti e no. Giusto?

    Ringrazio.
    PS. Conosco molti colleghi, qualcuno ha fatto ricorso. Nessuno ha visto i soldi

  • sergio says:

    mia moglie ha aderito in questi giorni alla azione collettiva di consulcesi.

    mi sono documentato successivamente e le info sono abbastanza sconfortanti.

    oramai ci siamo rassegnati a considerare perso il contributo di adesione.

    nella delega si parla di “ogni stato e grado del giudizio” ma si specifica anche che i compensi si intendono relativi al solo I grdo di giudizio.

    mi chiedo: eventuali ricorsi in gradi successivi al primo devono comunque essere accettati dal cliente o l’avvocato della consulcesi può procedere nei vari gradi autonomamente senza nostra autorizzazione scritta, con gli ovvi extra costi?

    in questo caso è utile/necessario notificare al più presto a consulcesi che la delega si intende limitata al solo primo grado di giudizio?

  • riccardo says:

    Spett. ANAAO
    ho ricevuto recentemente da Consulcesi l’esito negativo della sentenza di primo grado. Ora la Consulcesi stessa spinge a ricorrere in appello pagando una nuova cifra.
    In questo caso intercorre la prescrizione oppure fa testo la data dell’inizio della causa (ottobre 2011)?
    P.S. mi sono specializzato nel 1996.

    grazie

  • Enrico says:

    Spettabile ANAA0 sono stato contattato da consulcesi in merito al ricorso per la violazione della normativa CEE 2003/88 sull’orario di lavoro in eccesso. si rischia di fare la stessa fine dl ricorso sulle specializzazioni nel senso che la legge sulla stabiltà blocca anche questo oppure no?
    Grazie per la risposta.

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