Ricorsi specializzandi: cerchiamo di fare un po’ di chiarezza

4 Risposte

  1. Contegiacomo ha detto:

    In merito all’articolo sul rimborso agli ex specializzandi desidererei fare alcune considerazioni :
    – quando molti anni or sono mi sono rivolto al sindacato per avere informazioni e consigli ho ricevuto solo risposte estremamente vaghe e contraddittorie.
    – molti colleghi che si sono rivolti non solo alla ampiamente citata società privata, ma anche ad associazioni di consumatori, hanno ottenuto il rimborso.
    – molti altri colleghi, tra cui io ( che mi sono rivolto ad una associazione di consumatori con costi decisamente inferiori) sono ancora in attesa di sentenza.
    – nessuno che io conosca ha dovuto restituire nulla.
    – spesso traspare da articoli sull’argomento, e a mio avviso anche dalla lettera dell’avvocato da voi riportata,come un senso di fastidio verso una classe ricca, che pretende le venga dato quanto non le spetta per soddisfare magari bisogni del tutto superflui. Io come medico ospedaliero ritengo che il potere di acquisto del mio attuale stipendio sia inferiore a quello che , alcuni decenni or sono, percepivo quando sono stato assunto e decisamente inferiore a quello di altri colleghi europei.
    Mi sono deciso ad intraprendere questo ricorso ponendo una semplice domanda : questi soldi mi spettano o no ? Desidererei che un giudice o lo stato stesso mi dessero una risposta prima della pensione

  2. Alberto Bacino ha detto:

    Si, si …tante belle parole ma la domanda cui non è stata data risposta è: sti soldi arriveranno o no?
    Non ci vogliono tre pagine scritte in punta di diritto, basta un si, un no, oppure un o .
    E se si, quando?
    Con cordialità
    Alberto Bacino

  3. Debora Biagini ha detto:

    Il vostro articolo è utilissimo! Vorrei che ne fosse data la massima diffusione perché molti di noi medici sono stati “truffati” con promesse di chissà quali rimborsi. Grazie

  4. Maria Pandolfi ha detto:

    Buonasera.
    Volevo dare il mio contributo per fare chiarezza. Mi sono specializzata nel 2005 e ho aderito all’azione legale collettiva nel 2014. A giugno 2018 sentenza di primo grado (sfavorevole) e non per i termini di prescrizione.
    Ora dovrei fare ricorso in appello e la somma richiestami è il quadruplo di quella versata per la causa di primo grado. Ovviamente se anche dovessi vincere in appello, la controparte farebbe ricorso in Cassazione. E per istruire una causa in Cassazione quanto mi chiederanno? Mi sono fatta due conticini: l’avvocato, pur perdendo in tutti e tre i gradi di giudizio, i suoi onorari (compresi quelli derivanti da una eventuale mia vittoria…) li ha già recuperati in anticipo e dalle mie tasche! Inoltre solo quest’anno ci sono 3 pronunciamenti sfavorevoli della Cassazione per cause di specializzandi nella mia stessa situazione…
    Fate voi le dovute deduzioni…
    Io non credo farò ricorso in appello: chi rischia e paga sono solo io, attualmente senza garanzia di vittoria, anzi…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *