Certificazioni Inail. Anaao e Cimo chiedono incontro con i vertici dell’Istituto: “Vogliamo chiarezza, i compensi devono essere retribuiti”

Le sigle sindacali invitano il Dg dell’Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro, a fare chiarezza in merito alle notizie sul mancato pagamento dei compensi per le certificazioni rese dai medici dipendenti in favore delle vittime di infortuni sul lavoro, così come previsto dal contratto e sollecitano inoltre il ministero della Salute a vigilare sul rispetto degli obblighi contrattuali.
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Sanità, spesa sempre più privata

La gigantesca newco per il welfare sanitario aziendale annunciata negli Usa da JP Morgan, Buffet e Amazon ha lanciato il classico sasso nello stagno del dibattito nostrano sul futuro del sistema delle cure e dell’assistenza. Riflettori accesi, quindi, sul pianeta della sanità integrativa, fino a oggi quel “secondo pilastro” del servizio sanitario nazionale, rimasto sottotraccia e cresciuto negli anni in modo a dir poco disordinato.
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Cassazione ribadisce responsabilità d’équipe e della struttura

Secondo la Cassazione ciascun componente di una équipe chirurgica è tenuto, in base ai propri obblighi di diligenza, a controllare la cartella clinica del paziente prima dell’operazione e a valutare tutti di dati utili a verificare se la scelta di intervenire è corretta e compatibile con le condizioni di salute del paziente.
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Cassazione. Consenso informato poco chiaro? Il paziente non sempre ha diritto al risarcimento

Il risarcimento del danno da assenza di consenso non è riconosciuto se il paziente avrebbe comunque acconsentito all’intervento. Secondo la Cassazione in presenza di un atto terapeutico necessario e correttamente eseguito dal quale siano derivate conseguenze dannose, l’assenza di consenso informato può comportare il risarcimento del danno solo se il paziente dimostra che, se avesse ricevuto un’adeguata informazione, avrebbe verosimilmente rifiutato l’intervento.
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Notizie regionali del 6 febbraio

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Torino. Inaugurata la Casa della salute di Vigone. Servirà 15 mila assistiti del territorio (Quotidianosanità.it)
Vercelli. Asl risponde ai sindacati: “Nessuna crisi: impegnati a far sì che i cittadini possano ricevere l’assistenza di cui hanno bisogno” (Quotidianosanità.it)

Sicurezza operatori sanitari. La vigilanza armata non esonera la struttura dalle sue responsabilità

La presenza di guardie armate nelle strutture sanitarie (security) riduce il rischio aggressione, ma non elimina l’obbligo del Datore di Lavoro di applicare il D.Lgs.81/08 (safety). L’ Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro si è occupata in modo esplicito del Rischio Aggressione producendo tre factsheets, consecutivi e tra loro collegati. Ecco cosa prevedono
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La nuova Fnomceo incontra Lorenzin: “Piena apertura alle istanze dei medici”

Durante l’incontro di ieri la ministra della Salute ha preso atto delle richieste della Federazione riguardo l’aumento delle borse di studio, l’istituzione di un Tavolo sulla sicurezza degli operatori sanitari e la violenza contro i medici, si è resa inoltre disponibile, e si è resa disponibile a modificare il decreto di nomina dei componenti l’Osservatorio delle buone pratiche previsto dalla Legge Gelli. Anelli: “Accogliamo con favore l’intenzione di Lorenzin di aumentare il finanziamento per il Ssn”.
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Notizie Regionali dal 3 al 5 febbraio

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Contratto, a rischio i riposi compensativi di medici e infermieri. Proposta deroga alle 11 ore obbligatorie – DOCTOR33

Le 11 ore di riposo giornaliere previste dall'”orario europeo” dei dipendenti ospedalieri non devono trasformarsi in 13 ore di lavoro al giorno coatte se manca personale.
La riflessione è implicita nel commento del vicesegretario Anaao Assomed Carlo Palermo alle proposte Aran di intaccare i riposi compensativi giornalieri di medici e infermieri in caso di vuoti in organico.
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“Già persi 9 mila posti e i giovani fuggono”. LIBERO QUOTIDIANO

Costantino Troise non immaginava di sedersi al tavolo negoziale da solo. Nessuno dall’altra parte del tavolo: “Il Ministro Madia è impegnata nella campagna elettorale, lo stesso la Lorenzin. Assenti i responsabili dell’Aran, latitante la Conferenza delle regioni. Che dovevamo fare se non proclamare lo sciopero?”
Intervista al Segretario Nazionale Anaao Assomed

Dal 2009 a oggi la sanità ha perso 45mila operatori. Il salasso certificato dal nuovo Conto annuale della PA. Nel 2016 perse quasi 5mila unità, per la gran parte tra il personale non dirigente

La Ragioneria generale dello Stato ha reso noti gli ultimi dati sul personale della Pubblica amministrazione italiana. La sanità è il secondo comparto in ordine di decrescita del personale. Il maggior calo si registra tra il personale non dirigente della sanità: in tutto 4.131 operatori in meno, di cui la maggioranza infermieri (1.723). Per i medici il calo complessivo è stato meno vistoso: solo 294 in meno, ma le corsie diventano sempre più “rosa”.
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Notizie regionali del 2 febbraio

Ospedale di Biella, 3 anni dopo. I risultati di attività e i nuovi volti dell’assistenza (Quotidianosanità.it)
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Contratto. Ultimatum dirigenza medica e sanitaria: “Senza convocazione sarà sciopero nazionale il 23 febbraio”

L’annuncio dell’Intersindacale di medici, veterinari e dirigenti sanitari, lanciato da tutte le sigle sindacali in rappresentanza di 150 mila professionisti per sbloccare l’apertura della trattativa per il rinnovo del contratto 2016-2018. Oltre alla richiesta di un incontro urgente con il Ministro della Funzione pubblica, è stata annunciata una denuncia alle Procure per omissione di atti di ufficio rispetto alla sentenza della Corte Costituzionale del luglio 2015.
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Leggi anche L’Intersindacale: sciopero il 23 febbraio se non si apriranno le trattative sul contratto (Sanità24.it)
Medici e infermieri sul piede di guerra, il 23 febbraio si ferma la sanità pubblica (Sanità24.it)

La legge Lorenzin pubblicata in Gazzetta. Per le professioni sanitarie inizia una nuova era

Approvata dal Parlamento lo scorso 22 dicembre la legge che porta il nome del ministro della Salute (ma che nei lunghi anni di esame parlamentare ha subito molte modifiche e integrazioni) è stata pubblicata oggi sulla Gazzetta Ufficiale. Ecco tutte le novità: dalla riforma degli ordini professionali alle nuove norme per le sperimentazioni cliniche, passando per la medicina di genere e la lotta all’abusivismo professionale.
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“Se non vogliamo il modello americano la spesa pubblica per la sanità dovrà arrivare almeno al 7% del Pil”. Ema? “Non molliamo ma non mi faccio troppe illusioni”. Rimpianti? “Politiche per il personale e titolo V”. Intervista a Lorenzin

A poco più di un mese dal voto la ministra della Salute fa un bilancio della legislatura. Rimpianto per non essere riuscita a portare a casa l’art. 22 del Patto per la salute che doveva riformare le politiche del personale del Ssn e anche quello per aver mancato l’occasione del referendum del 4 dicembre. Ma anche molte soddisfazioni tra cui la prima è “l’aver riportato la cultura scientifica e la sanità nell’agenda politica e nel dibattito pubblico”. La più grande difficoltà? “Aumentare ogni anno il Fsn”. E adesso? “Se vinciamo via il titolo V e il superticket”. Ma su Ema si fa poche illusioni per una rivincita di Milano. “E a medici, farmacisti e infermieri dico di votarmi perché…”
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