Intramoneia. Se il medico non ha autorizzazione formale e non versa la quota all’azienda è peculato. Cassazione condanna un cardiologo

L’intramoenia non è libera, anche se il medico la svolge in azienda, ma deve essere autorizzata e la struttura deve percepire la quota che gli spetta per legge. La Seconda sezione penale della Cassazione (sentenza 25976/2018) ha confermato la condanna a un cardiologo per aver effettuato visite senza comunicazione all’ospedale di appartenenza.
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