Giovanni Calabrese

Come iscritto ANAAO vi sottopongo un quesito su un problema che può sembrare irrilevante, ma che a mio parere è assai importante sul piano del principio: nella mia ASL (AL), ed in particolare nel P.O. di Casale M.to (non so se accada negli altri P.O dell’ASL), la posta cartacea che arriva indirizzata ai dipendenti, medici e non, che giunga da siti istituzionali (altri Ospedali) o da privati viene (sia pur non costantemente) aperta prima di essere recapitata all’interessato, senza che venga regolarmente apposto un numero di protocollo. Alle ns. rimostranze i responsabili dell’Amministrazione
hanno risposto nell’ordine (fra l’altro con toni arroganti): 1) che i dipendenti non avrebbero diritto a ricevere posta “privata” sul luogo di lavoro (anche se ciò ovviamente non comporta alcun onere per l’Azienda) e 2) che l’Amministrazione avrebbe invece il “diritto” di aprire qualsiasi corrispondenza , anche se proveniente da un altro Ente sanitario e come tale possibilmente contenente dati sensibili.
Vi chiedo,pertanto: 1) è vero che un dipendente non può ricevere posta “privata” presso l’Ente ? (e se sì, dove è scritto?) , 2)ancora più importante: è regolare che l’Amministrazione si arroghi il diritto di aprire la posta (e poi a che scopo?), soprattutto se a farlo è un amministrativo, che potrebbe venire a conoscenza di dati sensibili ? Dove va a finire la privacy?

Gabriele Gallone

Abbiamo inviato quesito legale a Roma e il tuo segretario aziendale potrà girartelo

Claudio Sciacca

Con riferimento alla LP allargata fuori competenza regionale, ti chiedo,è possibile effettuarla, anche in consideraziione del DPCM 27/3/2000 e la delibera regionale del 24/5/2011 in cui sembrerebbe che tale attività non si potrebbe più fare?.Volevo una tua conferma, considerando che in questo periodo si sta riunendo la commissione paritetica sulla LP e io ne sono un componente….questo per dirimere alcuni dubbi interpetrativi…grazie Claudio