Comunicato Stampa Anaao Assomed Piemonte – Per le liste d’attesa: prima il pubblico

COMUNICATO STAMPA

Per le liste d’attesa: prima il pubblico

Stupisce doverlo ricordare al centro sinistra che governa questa regione.

Invece è necessario: il problema delle liste d’attesa deve essere affrontato innanzitutto attraverso nuove assunzioni di medici.

Inoltre, se la Regione Piemonte ha a disposizione 10 milioni di euro da stanziare per la​ ​riduzione delle liste d’attesa, l’Anaao Assomed richiede che questi fondisiano prioritariamente utilizzati per proporre ai medici dipendenti l’attività libero professionale a favore dell’azienda, per aumentarne la relativa remunerazione, per incrementare le ore di attività agli specialisti ambulatoriali.

E non utilizzati per aumentare le prestazioni del privato accreditato, come sembrerebbe previsto dalle dichiarazioni regionali.

Pare purtroppo necessario ricordare che, se il privato vanta ambulatori aperti il sabato mattina, il pubblico accoglie e cura i pazienti sabato, domenica, a Natale, Ferragosto, di notte. Sempre.

La sanità pubblica piemontese esce da un piano di rientro in cui non sarebbe mai dovuta entrare, poiché il sistema sanitario regionale non era in deficit: i maggiori sacrifici in termini di blocco delle assunzioni e carico di lavoro sono stati pagati in questi anni dai medici del sistema sanitario che ora rischierebbero di vedere i primi finanziamenti disponibili deviati sul privato.

Il danno e la beffa!

Questa ​A​ssociazione esprime inoltre forte preoccupazione per la ​Delibera di ​G​iunta ​Regionale che consente a tutto il privato accreditato di prescrivere visite ed esami.

Pur ipotizzando un possibile vantaggio per il cittadino, riteniamo che il rischio di​ ​autoinduzione di prescrizioni sia troppo alto e provochi un ulteriore aumento delle liste d’attesa che tanto si vogliono abbattere. Il pericolo che i centri privati convenzionati possano così eccedere in prescrizioni di esami di dubbia appropriatezza, che poi loro stessi erogano al paziente, è talmente evidente che ci stupiamo come possa essere stato ignorato dalla ​G​iunta. Sarebbero invece da monitorare i tempari al ribasso cui i medici del privato sono costretti, per garantire sempre più prestazioni.

Se, come dice l’​A​ssessore Saitta, la competizione con il privato fa bene al pubblico (ed è da dimostrare) la sostituzione del privato con il pubblico ne decreta la morte.

La ​S​egreteria ​R​egionale ​​Anaao Assomed Piemonte

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