ANAAO ASSOMED PIEMONTE

ASSOCIAZIONE MEDICI DIRIGENTI

ANAAO ASSOMED PIEMONTE - ASSOCIAZIONE MEDICI DIRIGENTI

Oggi stop dei camici bianchi: nei reparti garantiti solo gli interventi urgenti

Molto dipenderà dal tasso di adesione, reparto per reparto, ma non ci sono dubbi che oggi sarà una giornata difficile per la Sanità, investita dallo sciopero nazionale di 24 ore del personale della dirigenza medica, veterinaria, sanitaria, professionale e tecnica proclamata dai sindacati di categoria. Una levata di scudi, prevista dai sindacati e innescata da diversi fattori: dal blocco delle trattative contrattuali, ferme da anni, al definanziamento della Sanità, al complessivo peggioramento delle condizioni di lavoro del personale ospedaliero.
Leggi l’articolo completo su La Stampa.it edizione Torino, con le dichiarazioni di Mario Vitale – Segretario Regionale Anaao Assomed e di Rosella Zerbi – Membro Direzione Nazionale Anaao Assomed

Accorpamenti Asl. Non siamo pregiudizialmente contrari, ma vogliamo capire le motivazioni

Gentile direttore,
la parola accorpamento è ormai divenuta un termine molto utilizzato in Sanità e la si trova riferita a reparti, servizi, strutture complesse e aziende sanitarie. L’accorpamento evoca immediatamente l’idea di risparmio ma coloro che lo attuano e ne sono decisi difensori, preferiscono che si associ a concetti quali la razionalizzazione delle spese e, per usare un neologismo non molto simpatico, all’efficientamento delle risorse. In Italia ci sono ormai aziende sanitarie che coincidono con un’intera regione, come Marche o Sardegna o sono comprese in “aree vaste”, come in Toscana. Il dibattito circa i pro e i contro di tali organizzazioni è ancora acceso.
Leggi la lettera al Direttore di Quotidianosanità scritta da Mario Vitale – Segretario Regionale Anaao Assomed Piemonte

Questa la situazione al Dea e PS dell’Asl TO5

Gentile direttore,
quel che c‘è di realmente positivo in un turno di Ps come quello di oggi, è che ad un certo punto finisce. Arriva il cambio. Cui puoi raccontare quanti. Quanti ne hai dimessi, a volte in modo anche un po’ acrobatico, a quanti hai trovato un letto, sempre troppo pochi. Quanti rimangono su una barella in attesa di essere ricoverati in reparto.
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