ANAAO ASSOMED PIEMONTE

ASSOCIAZIONE MEDICI DIRIGENTI

ANAAO ASSOMED PIEMONTE - ASSOCIAZIONE MEDICI DIRIGENTI

ANAAO ASSOMED PER I MEDICI SPECIALIZZANDI

Mai come ora l’iscrizione all’Anaao Assomed riserva ai medici specializzandi una serie di vantaggi e di servizi gratuiti che compensano abbondantemente la piccola cifra di iscrizione (54 euro l’anno contro i 360 di un medico ospedaliero non direttore di S.C.).
E’ uno sforzo economico che Anaao ha deciso fare a vantaggio dei colleghi non ancora specialisti per introdurli in anticipo nella nostra Associazione e permettere loro di rendersi conto di persona dei benefici di cui possono godere facendo parte del mondo dei nostri iscritti.
Per qualunque richiesta d’informazione potete inviare una mail all’indirizzo della Segreteria Regionale Anaao Piemonte anaaopiemonte@gmail.com oppure chiamando il numero 011/837271.

L’Emergenza dell’Emergenza – Lo studio Anaao sui Pronto soccorso su Quattroruote di giugno

Crolla del 20% il numero dei pronto soccorso, cala quello delle ambulanze. La sicurezza è a rischio. I dati dello studio Anaao Assomed con il commento di Chiara Rivetti, Segreteria Regionale Anaao Piemonte e curatrice dell’indagine.
“Le attese sono la chiara dimostrazione di come i tagli lineari cui è stato sottoposto il sistema sanitario nazionale abbiano avuto pesanti conseguenze sulla qualità dei servizi”.
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Ddl Lorenzin alla Camera: gli Ordini professionali non faranno attività sindacale. Le proposte al vaglio della Affari sociali

Gli Ordini delle professioni sanitarie «non svolgono ruolo di rappresentanza sindacale» e nelle elezioni a scrutinio segreto dei membri degli organi interni (Consiglio direttivo, commissione di albo, collegio dei revisori) dovranno essere garantiti equilibrio di genere e un adeguato rinnovo generazionale. Sono alcune delle novità – entrambe a firma Pd – introdotte dagli emendamenti al Ddl Lorenzin approvati dalla Commissione Affari sociali della Camera.
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Decreto vaccini: ecco i sei punti critici per le Regioni

A Sanità24 lo aveva anticipato il coordinatore degli assessori regionali Antonio Saitta: «Il nodo sono i tempi di applicazione del decreto, che in ogni caso siamo in attesa di leggere, per un commento dettagliato». Aspettando la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, gli assessori non sono rimasti certo con le mani in mano: hanno passano in rassegna le difficoltà che con ogni probabilità dovranno affrontare, stando alle anticipazioni sul testo trasmesse a caldo dal ministero della Salute, prima che i tecnici si chiudessero nel silenzio che sempre caratterizza sessioni serrate di limatura.
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Trapianti e privacy. Via libera del Garante al Sistema informativo dei trapianti

Sì del garante della Privacy allo schema di regolamento del ministero della Salute che disciplina obiettivi, funzioni e struttura del Sit, il Sistema di supporto all’informatizzazione delle attività della Rete nazionale dei trapianti. Chieste modifiche per aumentare il livello di sicurezza della tutela dei dati personali, con strumenti di crittografia o accessi in forma anonima. Novità per i Centri di Pma: dovranno indicare destinazione e conservazione di tutti i dati, nel caso l’attività dovesse cessare.
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Ddl Lorenzin. Presentati oltre 270 emendamenti in Commissione Affari sociali. Al via le votazioni

Come già anticipato negli scorsi giorni, prenderanno il via oggi le votazioni sulle centinaia di proposte di modifica al disegno di legge sul riordino degli Ordini professionali e le sperimentazioni cliniche. Rispetto alle molte tematiche affrontate si prospettano soluzioni diverse, a volte anche opposte tra loro. I lavori si interromperanno comunque quasi subito per lasciar spazio ai decreti delegati sul Terzo settore, e riprenderanno dalla prossima settimana.
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Contratti. Prima delle retribuzioni si analizzino condizioni di lavoro, turnover, e rispetto direttive Ue

Gentile Direttore,
da quando sono stato assunto del mio attuale reparto, maggio 1991, ho visto andare in pensione almeno tre generazioni di medici e sto vedendo la quarta.
Non intendo generazione in senso stretto ma classe di età, decade, gruppo omogeneo. Invariabilmente arrivati alla soglia dei 58.59.60 massimo 61 anni i cosiddetti “non primari” , gli aiuti anziani, andavano in pensione con i 40 anni di servizio, riscatti compresi. Non smettevano di lavorare per lo più ma abbandonavano una vita che li aveva completamente spremuti e, cosa ancora più grave, aveva ormai tolto loro l’entusiasmo necessario.
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